Indice
La guida
In sintesi
- Detrazione del 19% sui premi assicurativi pagati nel 2025, nei righi da E8 a E10 del 730 (righi da RP8 a RP13 nel modello Redditi PF).
- Polizze vita e infortuni per rischio di morte o invalidità permanente non inferiore al 5%: codice 36 (contratti fino al 31/12/2024) e codice 51 (contratti dal 1/1/2025), tetto complessivo 530 euro.
- Polizze per la tutela delle persone con necessità di sostegno intensivo: codici 38 e 52, tetto di 750 euro che comprende anche i premi dei codici 36 e 51.
- Polizze per il rischio di non autosufficienza (LTC): codici 39 e 53, tetto di 1.291,14 euro che comprende anche i premi dei codici 36, 51, 38 e 52.
- I tetti non si sommano: 750 e 1.291,14 euro sono limiti complessivi che includono i premi delle categorie precedenti.
- Solo i premi dei contratti stipulati dal 1° gennaio 2025 (codici 51, 52, 53) entrano nel riordino delle detrazioni per chi ha un reddito oltre 75.000 euro; oltre 120.000 euro la detrazione si riduce per tutti i codici.
Come funziona la detrazione per i premi assicurativi
Se paghi premi per una polizza vita o infortuni, nel 730 puoi avere una detrazione del 19%. La regola non è uguale per tutte le polizze: cambiano i rischi coperti, i codici da usare e il tetto di spesa. La norma è l’art. 15, comma 1, lettera f) del TUIR; i codici e i limiti sono quelli delle istruzioni del 730/2026.
Le polizze che danno diritto alla detrazione si dividono in tre gruppi. Il primo comprende le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni che coprono il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5%, da qualunque causa: il tetto è 530 euro. Il secondo riguarda le polizze a tutela delle persone con necessità di sostegno intensivo (disabilità grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/1992): il tetto sale a 750 euro. Il terzo sono le polizze per il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana (le cosiddette LTC), a condizione che l’assicurazione non possa recedere dal contratto: il tetto è 1.291,14 euro.
I tre tetti funzionano «a scalare», non si sommano. Il limite di 750 euro comprende anche i premi del primo gruppo (codici 36 e 51); il limite di 1.291,14 euro comprende i premi del primo e del secondo gruppo. Per i contratti stipulati o rinnovati fino al 31 dicembre 2000 valgono le regole precedenti: sono detraibili i premi vita e infortuni, anche versati a compagnie estere, se il contratto dura almeno cinque anni e non consente prestiti nel periodo minimo.
Codice 36, 38, 39 e codici 51, 52, 53 nel 730: cosa indicano
I premi si indicano nei righi da E8 a E10 del quadro E con un codice che dipende dal tipo di polizza e dalla data del contratto. Il codice 36 è il più comune: polizze vita e infortuni stipulate fino al 31 dicembre 2024.
| Tipo di polizza | Contratti fino al 31/12/2024 | Contratti dal 1/1/2025 | Tetto di spesa |
|---|---|---|---|
| Vita e infortuni: rischio di morte o invalidità permanente non inferiore al 5% | 36 | 51 | 530,00 euro per i codici 36 e 51 insieme |
| Tutela delle persone con necessità di sostegno intensivo | 38 | 52 | 750,00 euro, compresi i premi dei codici 36 e 51 |
| Rischio di non autosufficienza (LTC) | 39 | 53 | 1.291,14 euro, compresi i premi dei codici 36, 51, 38 e 52 |
Nei tetti rientrano anche i premi già indicati nella Certificazione Unica (punti da 341 a 352) con gli stessi codici onere, per esempio quelli pagati tramite il datore di lavoro. Se il premio supera il tetto, la parte in eccesso non è detraibile.
Riordino delle detrazioni: cosa cambia per le polizze stipulate dal 2025
Dal 2025 chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 euro può detrarre gli oneri del «riordino» solo fino a un importo massimo che dipende dal reddito e dai figli a carico (art. 16-ter TUIR). I premi dei codici 51, 52 e 53 rientrano nel riordino; i premi dei contratti stipulati fino al 31 dicembre 2024 (codici 36, 38 e 39) ne sono esclusi.
| Reddito complessivo | Importo base | Nessun figlio a carico (0,5) | Un figlio (0,7) | Due figli (0,85) | Tre o più figli o un figlio con disabilità (1) |
|---|---|---|---|---|---|
| Oltre 75.000 fino a 100.000 euro | 14.000 euro | 7.000 euro | 9.800 euro | 11.900 euro | 14.000 euro |
| Oltre 100.000 euro | 8.000 euro | 4.000 euro | 5.600 euro | 6.800 euro | 8.000 euro |
Restano fermi i tetti propri di ogni polizza. Inoltre, per tutti i codici (36-39 e 51-53), oltre 120.000 euro di reddito complessivo la detrazione si riduce in proporzione e si azzera a 240.000 euro.
Esempio pratico
-
Tizio paga ogni anno 400 euro di premio per una polizza vita (rischio morte), contratto stipulato nel 2022, codice 36. Indica 400 euro nel 730. La detrazione del 19% su 400 euro vale 76 euro di risparmio. Se Tizio pagasse anche 300 euro per una polizza di sostegno intensivo (codice 38), potrebbe indicare anche quei 300 euro: il tetto di 750 euro comprende i 400 euro del codice 36 e lascia quindi spazio per altri 350 euro, sufficienti per l’intera somma. La detrazione aggiuntiva del 19% su 300 euro vale altri 57 euro, per un totale di 133 euro di risparmio.
Documenti necessari
- Quietanza di pagamento del premio emessa dalla compagnia assicurativa
- Certificazione Unica del datore di lavoro se i premi sono stati trattenuti in busta paga (codici onere 36, 38, 39, 51, 52, 53)
- Copia del contratto assicurativo (da conservare, non allegare al 730)
- Per polizze stipulate dal 1° gennaio 2025: data di stipula del contratto
Caio ha una polizza vita stipulata nel 2019
Scenario. Caio paga ogni anno 620 euro di premio per una polizza vita che copre il rischio di morte e invalidità permanente. Il contratto è stato stipulato nel 2019, quindi rientra nel codice 36.
Come si applica. Il massimale per questo tipo di polizza è 530 euro. Caio può indicare al massimo 530 euro nel rigo E8/E9/E10 con il codice 36, anche se il premio reale è 620 euro. La detrazione del 19% su 530 euro vale 100,70 euro di risparmio fiscale. La parte eccedente (90 euro) non è detraibile.
In pratica
- Importo da indicare nel 730: 530 euro (non 620)
- Codice da usare: 36 (contratto stipulato prima del 2025)
- Risparmio fiscale: 100,70 euro (19% di 530)
Tizio ha anche una polizza per la non autosufficienza
Scenario. Tizio paga 400 euro di polizza vita (codice 36) e 900 euro di polizza per rischio non autosufficienza (codice 39). Ha un reddito complessivo di 50.000 euro.
Come si applica. Per la polizza vita indica 400 euro (sotto il massimale di 530). Per la polizza non autosufficienza il tetto di 1.291,14 euro comprende anche i premi vita e invalidità già indicati. Tizio può quindi indicare fino a 1.291,14 – 400 = 891,14 euro per il codice 39. Poiché ha speso 900 euro, indica 891,14 euro. La detrazione complessiva del 19% su 400 + 891,14 = 1.291,14 euro vale circa 245,32 euro di risparmio.
In pratica
- Codice 36: indica 400 euro (polizza vita)
- Codice 39: indica 891,14 euro (limite 1.291,14 meno i 400 già usati)
- Risparmio complessivo: circa 245 euro
Quando rivolgersi a un professionista
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Fonti e approfondimenti
- Istruzioni Modello 730/2026 – Agenzia delle Entrate: codici 36, 38, 39, 51, 52 e 53 dei righi E8-E10, «Spese sostenute per familiari a carico», «Riordino delle detrazioni» e tabella 11, detrazioni per redditi oltre 120.000 euro
- Istruzioni Redditi PF 2026, fascicolo 1 – righi da RP8 a RP13
- Art. 15, comma 1, lettera f) TUIR – Normattiva
- Art. 15 TUIR (detrazioni per oneri) su Legge in Chiaro
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Domande frequenti
Qual è il massimale per la detrazione delle polizze vita?
Per le polizze che coprono il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5% il tetto è 530 euro, da considerare insieme per i codici 36 e 51. Il risparmio fiscale massimo è il 19% di 530, cioè 100,70 euro.
Cosa indica il codice 36 nel 730?
Il codice 36 dei righi da E8 a E10 indica i premi delle assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni per contratti stipulati fino al 31 dicembre 2024. Per i contratti stipulati dal 1° gennaio 2025 si usa il codice 51. Il tetto di 530 euro vale per i due codici insieme.
Le polizze contro gli infortuni danno diritto alla detrazione?
Sì, se coprono il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5%, da qualunque causa. Le coperture che non riguardano questi rischi, per esempio la sola diaria da ricovero, non rientrano in questa detrazione.
Ho stipulato una nuova polizza nel 2025: cambia qualcosa?
Sì. I contratti stipulati dal 1° gennaio 2025 usano i codici 51, 52 e 53 e rientrano nel riordino delle detrazioni: chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 euro può detrarli solo entro l’importo massimo previsto dalla tabella 11 delle istruzioni. I tetti di spesa restano gli stessi.
I tetti di 530, 750 e 1.291,14 euro si sommano?
No. Il tetto di 750 euro per le polizze a tutela delle persone con necessità di sostegno intensivo comprende anche i premi vita e infortuni (codici 36 e 51); il tetto di 1.291,14 euro per la non autosufficienza comprende i premi di entrambi i gruppi precedenti.
I premi trattenuti in busta paga dal datore di lavoro vanno indicati nel 730?
I premi indicati nella Certificazione Unica (punti da 341 a 352) con i codici onere 36, 38, 39, 51, 52 o 53 vanno compresi nell’importo dei righi da E8 a E10 e contano per il tetto di spesa.
Posso detrarre i premi per la polizza di un familiare a carico?
Sì. Le istruzioni del 730 includono i premi di assicurazione tra gli oneri detraibili anche se sostenuti nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico, per esempio il coniuge o i figli.
L’assicurazione vita si deduce o si detrae?
Si detrae: i premi non riducono il reddito ma danno uno sconto d’imposta del 19% sulla spesa entro il tetto. Le deduzioni dal reddito riguardano altri oneri, come i contributi previdenziali.
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