Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Chi ha diritto alla detrazione per le spese di assistenza

Se hai sostenuto spese per pagare una badante o un altro addetto all’assistenza di una persona non autosufficiente – che sia un tuo familiare o te stesso – puoi detrarre il 19% di quella spesa nel 730. La detrazione, però, ha due condizioni precise: il tuo reddito complessivo non deve superare i 40.000 euro, e la spesa detraibile è limitata a 2.100 euro in totale.

Chi è considerato non autosufficiente? Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate fanno riferimento a persone che non sono in grado di svolgere autonomamente atti quotidiani fondamentali: alimentarsi, provvedere all’igiene personale, deambulare, vestirsi, espletare le funzioni fisiologiche. Rientra in questa definizione anche chi necessita di sorveglianza continuativa. La condizione deve risultare da una certificazione medica: non basta la necessità pratica o la semplice anzianità.

Una caratteristica importante di questa detrazione è che spetta anche per le spese sostenute per familiari non a carico. Questo significa che puoi detrarre le spese per assistere un genitore anziano anche se lui ha un proprio reddito e non risulta fiscalmente a tuo carico.

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Il limite di 2.100 euro è riferito al singolo contribuente che presenta la dichiarazione, a prescindere da quante persone ha assistito. Se hai pagato una badante sia per te stesso che per un genitore, la spesa complessiva detraibile non supera comunque 2.100 euro. Anche se più familiari si dividono le spese per assistere la stessa persona, il tetto di 2.100 euro va ripartito tra tutti loro.

Riepilogo detrazione spese badante e assistenza
Voce Importo / regola
Aliquota di detrazione 19%
Massimale di spesa detraibile 2.100 euro (per contribuente, non per assistito)
Detrazione massima ottenibile 399 euro
Limite di reddito del contribuente Reddito complessivo non superiore a 40.000 euro
Certificazione richiesta Certificato medico che attesta la non autosufficienza
Rigo nel 730 Da E8 a E10, codice onere 15

Esempio pratico

  • Tizio ha un reddito complessivo di 32.000 euro. Ha pagato nel 2025 una badante per la madre non autosufficiente (certificazione medica presente) per un totale di 3.500 euro. Il massimale è 2.100 euro: Tizio inserisce 2.100 euro nel 730. La detrazione spettante è il 19% di 2.100 euro = 399 euro di imposta in meno. Se il suo reddito fosse stato 42.000 euro, non avrebbe avuto diritto ad alcuna detrazione.

Documenti necessari

  • Certificazione medica che attesta la condizione di non autosufficienza della persona assistita
  • Ricevuta firmata rilasciata dall’addetto all’assistenza, con nome, cognome e codice fiscale dell’assistito e di chi ha pagato
  • Se la spesa riguarda un familiare: indicazione degli estremi anagrafici e del codice fiscale del familiare assistito nella ricevuta
  • Documentazione attestante il reddito complessivo del contribuente (busta paga, CU), per verificare il rispetto del limite di 40.000 euro
  • Estratto conto o ricevuta di pagamento tracciabile

Assistenza al genitore non a carico

Scenario. Caio, con reddito di 35.000 euro, ha pagato una badante per il padre anziano (non a suo carico fiscale perché il padre percepisce la pensione). La spesa annuale è stata di 4.800 euro, certificazione medica presente.

Come si applica. La detrazione spetta anche per i familiari non a carico. Il reddito di Caio è sotto il limite di 40.000 euro. Il massimale è 2.100 euro. Caio indica 2.100 euro nel rigo E8/E9/E10 con codice 15. Detrazione: 19% × 2.100 = 399 euro.

In pratica

  • Spetta anche se il genitore non è fiscalmente a carico
  • Spesa ammessa: 2.100 euro (massimale, non l’intera spesa di 4.800 euro)
  • Detrazione ottenuta: 399 euro

Più familiari si dividono le spese di assistenza

Scenario. Sempronia e sua sorella si dividono equamente le spese per una badante che assiste la madre non autosufficiente. Spesa totale 2025: 4.000 euro, 2.000 euro a testa. Entrambe hanno reddito sotto 40.000 euro.

Come si applica. Il limite di 2.100 euro va ripartito tra coloro che hanno sostenuto la spesa. In questo caso ciascuna ha pagato 2.000 euro, che è sotto il massimale individuale di 2.100 euro. Sempronia indica 2.000 euro nel suo 730, la sorella fa lo stesso nel suo. Ognuna ottiene una detrazione di 19% × 2.000 = 380 euro.

In pratica

  • Il tetto di 2.100 euro si applica a ciascun contribuente separatamente
  • Ciascuna può detrarre la propria quota di spesa (2.000 euro), che è sotto il massimale
  • Detrazione per ciascuna: 19% × 2.000 = 380 euro

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

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Domande frequenti

Quale reddito non devo superare per avere la detrazione?

Il tuo reddito complessivo non deve essere superiore a 40.000 euro. In questo limite rientra anche il reddito dei fabbricati assoggettato a cedolare secca.

Qual è la spesa massima detraibile per le spese di assistenza?

2.100 euro per contribuente, indipendentemente dal numero di persone assistite. La detrazione massima è quindi 399 euro (19% di 2.100).

Posso detrarre le spese per un genitore che ha una propria pensione e non è mio fiscalmente a carico?

Sì. Questa detrazione è una delle poche che spettano anche per le spese sostenute per familiari non a carico.

Basta che la persona sia anziana o ci vuole un certificato medico?

Occorre un certificato medico che attesti la non autosufficienza. La semplice età avanzata non è sufficiente; devono emergere le difficoltà nello svolgere autonomamente gli atti della vita quotidiana.

Quali documenti servono per la ricevuta della badante?

La ricevuta firmata dalla badante deve riportare il nome, cognome e codice fiscale sia di chi paga sia di chi presta l’assistenza. Se la spesa riguarda un familiare, vanno indicati anche i suoi dati anagrafici e codice fiscale.

Se ho sostenuto spese sia per me che per un familiare, il massimale raddoppia?

No. Il limite di 2.100 euro si riferisce al singolo contribuente, a prescindere da quante persone ha assistito. Il totale inserito nel rigo non può superare 2.100 euro.

Vedi anche: Contributi colf e badanti e Contributi colf e badanti deducibili.

Domande frequenti

Quale reddito non devo superare per avere la detrazione?

Il tuo reddito complessivo non deve essere superiore a 40.000 euro. In questo limite rientra anche il reddito dei fabbricati assoggettato a cedolare secca.

Qual è la spesa massima detraibile per le spese di assistenza?

2.100 euro per contribuente, indipendentemente dal numero di persone assistite. La detrazione massima è quindi 399 euro (19% di 2.100).

Posso detrarre le spese per un genitore che ha una propria pensione e non è mio fiscalmente a carico?

Sì. Questa detrazione è una delle poche che spettano anche per le spese sostenute per familiari non a carico.

Basta che la persona sia anziana o ci vuole un certificato medico?

Occorre un certificato medico che attesti la non autosufficienza. La semplice età avanzata non è sufficiente; devono emergere le difficoltà nello svolgere autonomamente gli atti della vita quotidiana.

Quali documenti servono per la ricevuta della badante?

La ricevuta firmata dalla badante deve riportare il nome, cognome e codice fiscale sia di chi paga sia di chi presta l'assistenza. Se la spesa riguarda un familiare, vanno indicati anche i suoi dati anagrafici e codice fiscale.

Se ho sostenuto spese sia per me che per un familiare, il massimale raddoppia?

No. Il limite di 2.100 euro si riferisce al singolo contribuente, a prescindere da quante persone ha assistito. Il totale inserito nel rigo non può superare 2.100 euro.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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