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Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Prima degli esempi: nullità non significa contratto semplicemente sconveniente

L’art. 1418 c.c. disciplina le cause di nullità del contratto. Il contratto nullo è privo di effetti giuridici nel suo nucleo essenziale, salvo regole particolari. Per questo non va confuso con inadempimento, annullamento o semplice convenienza economica negativa.

La nullità può derivare dalla contrarietà a norme imperative, dalla mancanza dei requisiti essenziali o da causa, motivi od oggetto illeciti nei casi previsti. Ma non ogni violazione di legge rende nullo il contratto: bisogna verificare se la legge prevede altra conseguenza.

Invocare nullità ha effetti pratici forti: restituzione di somme, blocco di prestazioni, impatti contabili e fiscali, rischio di contenzioso. Serve quindi un fascicolo tecnico, non una contestazione generica.

Prima di parlare di nullità

  • testo contratto;
  • norma violata;
  • requisito mancante;
  • prestazioni già eseguite;
  • somme da restituire.

Caso 1: contratto senza oggetto determinabile

Scenario. Le parti firmano un accordo per ‘servizi vari’ senza prezzo, tempi e contenuto minimo.

Come si legge in pratica. Va verificato se l’oggetto è davvero indeterminato o se può essere ricostruito da allegati, prassi e condotte successive.

Prove

  • contratto;
  • allegati;
  • email;
  • fatture;
  • prestazioni eseguite.

Caso 2: clausola contraria a norma imperativa

Scenario. Un contratto contiene una clausola che scarica su una parte un divieto previsto dalla legge.

Come si legge in pratica. Bisogna capire se è nulla solo la clausola o l’intero contratto, e se la legge prevede sostituzione automatica.

Controlli

  • clausola;
  • norma imperativa;
  • nullità parziale;
  • effetto sostitutivo;
  • interesse delle parti.

Caso 3: pagamento già avvenuto

Scenario. Una parte scopre un possibile vizio di nullità dopo avere pagato acconti.

Come si legge in pratica. Se la nullità è fondata, bisogna valutare restituzioni e prova dei pagamenti, oltre agli effetti fiscali delle fatture emesse.

Documenti

  • bonifici;
  • fatture;
  • prestazioni ricevute;
  • contestazione;
  • calcolo restituzioni.

Quando chiedere una verifica

Prima di dichiarare nullo un accordo o bloccare pagamenti: verifica validità contrattuale.

Norme e fonti collegate

Art. 1418 c.c., art. 1325 c.c., art. 1419 c.c..

Fonti affidabili

Domande frequenti

Un contratto sconveniente è nullo?

No. Serve una causa di nullità prevista dal sistema.

La nullità può riguardare solo una clausola?

Sì, va valutata la nullità parziale.

Chi può far valere la nullità?

La disciplina è ampia, ma va verificato il caso concreto.

Cosa succede ai pagamenti?

Si valutano restituzioni e documenti fiscali.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, Antiriciclaggio, CCII). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.