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La guida

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In sintesi

  • Il congedo all’80% è previsto per le mensilità aggiuntive ex D.Lgs. 105/2022
  • L’80% si applica in genere per un mese aggiuntivo per ciascun genitore
  • La misura base del 30% si estende ora fino ai 14 anni del figlio
  • Il comma 219 LB26 modifica l’art. 34 D.Lgs. 151/2001 sul trattamento economico
  • Le mensilità aggiuntive all’80% e al 60% seguono il nuovo limite di età

Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026

Il comma 219 della L. 199/2025 estende fino al quattordicesimo anno del figlio l’indennita’ INPS del 30% (e delle mensilità aggiuntive all’80% o al 60% introdotte dal D.Lgs. 105/2022) modificando l’art. 34 del D.Lgs. 151/2001.

Approfondimento normativo completo: Comma 219 LB26: congedi parentali estesi fino al quattordicesimo.

In arrivo: DDL di bilancio 2027

Il disegno di legge di bilancio 2027 propone di portare da tre a quattro mesi il congedo parentale indennizzato all'80%, fruibile entro i sei anni del bambino; i mesi salirebbero a cinque per il secondo figlio e a sei dal terzo. Per i genitori lavoratori autonomi è previsto un voucher fino a 500 euro al mese, per un massimo di tre mesi, per baby-sitting e servizi per l'infanzia.

È un disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026: non è ancora legge e il testo può cambiare in Parlamento. Fonte: comunicato del Consiglio dei ministri n. 195. Aggiorneremo la pagina quando la legge sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Congedo parentale all'80%: quanti mesi spettano e come funziona nel 2026

La domanda sul congedo parentale all’80% nasce dalla stratificazione normativa degli ultimi anni. Il D.Lgs. 105/2022, in attuazione della direttiva europea sulla conciliazione vita-lavoro, ha introdotto mensilità aggiuntive di congedo parentale indennizzate in misura più elevata: prima all’80%, poi alcune revisioni hanno portato percentuali diverse a seconda del periodo di fruizione. Il comma 219 della LB26 ha esteso coerentemente anche queste mensilità aggiuntive al nuovo limite dei quattordici anni del figlio, modificando l’art. 34 del D.Lgs. 151/2001.

In termini pratici, chi ha diritto alle mensilità aggiuntive all’80% deve verificare due condizioni: di non aver già esaurito il numero massimo di mensilità aggiuntive previste dalla disciplina vigente al momento della fruizione e che il figlio non abbia ancora compiuto i quattordici anni. Le regole specifiche sulle mensilità aggiuntive e sulle percentuali esatte possono essere state oggetto di aggiornamenti successivi al D.Lgs. 105/2022; è opportuno verificare le circolari INPS aggiornate per i periodi di fruizione nel 2026.

Dal punto di vista del calcolo, l’indennita’ all’80% si applica sulla retribuzione media giornaliera percepita nei trenta giorni precedenti l’inizio del congedo, salvo diverse disposizioni contrattuali. Alcuni contratti collettivi prevedono una integrazione datoriale che porta il trattamento complessivo a livelli superiori all’80%; verificare il CCNL applicabile al proprio rapporto di lavoro è quindi fondamentale per un calcolo corretto.

Checklist per il congedo all'80%

  • Verificare se si ha ancora diritto alle mensilità aggiuntive previste dal D.Lgs. 105/2022;
  • Controllare che il figlio non abbia ancora compiuto i 14 anni (nuovo limite LB26);
  • Verificare le circolari INPS aggiornate sulle percentuali per le mensilità aggiuntive 2026;
  • Controllare se il CCNL applicabile prevede una integrazione datoriale al trattamento INPS;
  • Presentare domanda all’INPS con il modulo specifico, indicando il tipo di congedo richiesto.

Caso 1: lavoratrice dipendente con figlio di 13 anni, mensilità aggiuntiva mai fruita

Scenario. Caia, dipendente a tempo indeterminato, ha un figlio di 13 anni e non ha mai fruito della mensilità aggiuntiva introdotta dal D.Lgs. 105/2022. Nel 2025 riteneva di non poterlo fare per il limite dei 12 anni; nel 2026 vuole capire se può ancora farlo.

Come si legge in pratica. Con il nuovo limite a 14 anni fissato dal comma 219 LB26, Caia può fruire della mensilità aggiuntiva prevista dal D.Lgs. 105/2022 fino al compimento dei 14 anni del figlio. L’importo è in linea di principio pari all’80% della retribuzione per il periodo aggiuntivo, salvo aggiornamenti delle circolari INPS. È necessario presentare domanda all’INPS prima dell’inizio del periodo e verificare le istruzioni operative aggiornate.

Riepilogo Caso 1

  • Figlio: 13 anni – rientra nel nuovo limite di 14 anni
  • Mensilità aggiuntiva ex D.Lgs. 105/2022: non ancora fruita
  • Indennità: in linea di principio 80% della retribuzione per il periodo aggiuntivo
  • Verifica: circolari INPS 2026 per percentuali e modalità aggiornate
  • Domanda: da presentare all’INPS prima dell’inizio del congedo

Caso 2: padre dipendente con figlio di 11 anni, vuole pianificare la fruizione

Scenario. Tizio ha un figlio di 11 anni. Ha già fruito di 3 mesi di congedo parentale ordinario al 30%. Non ha mai fruito delle mensilità aggiuntive. Vuole sapere quanti mesi ancora può prendere e a quale percentuale, anche nei prossimi anni.

Come si legge in pratica. Tizio ha ancora 3 mesi di congedo ordinario al 30% disponibili (su 6 totali per genitore) da fruire entro i 14 anni del figlio, grazie alla modifica del comma 219 LB26. Può inoltre fruire della mensilità aggiuntiva prevista dal D.Lgs. 105/2022 per il periodo aggiuntivo, salvo verifica delle circolari INPS vigenti al momento della fruizione. Si raccomanda di pianificare la fruizione con un patronato per ottimizzare i periodi e le percentuali.

Riepilogo Caso 2

  • Figlio: 11 anni – finestra fino ai 14 anni (3 anni ancora disponibili)
  • Mesi ordinari residui: 3 (al 30% INPS)
  • Mensilità aggiuntiva ex D.Lgs. 105/2022: da verificare con INPS
  • Integrazione CCNL: verificare se il contratto prevede quota datoriale
  • Azione: pianificare con patronato per ottimizzare fruizione e percentuali

Caso 3: entrambi i genitori fruiscono del congedo nell'anno del quarto anno di primaria

Scenario. Sempronio e Caia hanno un figlio di 9 anni. Entrambi sono dipendenti a tempo indeterminato. Vogliono capire se nel 2026 possono entrambi fruire di un periodo di congedo parentale e a quale percentuale, per accompagnare il figlio in un momento educativo impegnativo.

Come si legge in pratica. Con il figlio di 9 anni, entrambi i genitori rientrano abbondantemente nel nuovo limite dei 14 anni. Ciascuno può fruire del congedo ordinario al 30% per i mesi residui (fino a 6 per genitore, deducendo quelli già fruiti), e delle mensilità aggiuntive previste dal D.Lgs. 105/2022. Il tetto complessivo familiare di 10 o 11 mesi va verificato considerando quanto già fruito da ciascuno. Non è possibile sovrapporre i periodi dei due genitori per superare il tetto complessivo.

Riepilogo Caso 3

  • Figlio: 9 anni – ampiamente dentro il nuovo limite di 14 anni
  • Entrambi i genitori: ciascuno ha diritto fino a 6 mesi (deducendo fruito)
  • Tetto complessivo familiare: 10 o 11 mesi totali tra i due genitori
  • Indennità: 30% ordinario, più mensilità aggiuntive da verificare con INPS
  • Azione: coordinare i periodi per non superare il tetto familiare complessivo

Quando conviene una verifica

Un esperto verifica la tua situazione e presenta la domanda INPS Consulta un patronato per calcolare i mesi di congedo spettanti.

Norme e fonti collegate

Domande frequenti

Cos'è il congedo parentale indennizzato all'80% e quante mensilità spettano nel 2026?

Il congedo parentale all’80% è una mensilità aggiuntiva introdotta dal D.Lgs. 105/2022 in attuazione della direttiva UE sulla conciliazione vita-lavoro. Il comma 219 LB26 ha esteso anche questa mensilità fino ai quattordici anni del figlio, modificando l’art. 34 del D.Lgs. 151/2001. Il numero esatto di mensilità aggiuntive e le percentuali precise vanno verificati con le circolari INPS aggiornate per il 2026.

Qual è la differenza tra il 30% e l'80% nel congedo parentale?

Il 30% è l’indennita’ ordinaria INPS per il congedo parentale tradizionale (art. 34 D.Lgs. 151/2001). L’80% si applica alle mensilità aggiuntive introdotte dal D.Lgs. 105/2022; alcune revisioni successive hanno introdotto anche una percentuale al 60%. Le regole specifiche su quali periodi siano indennizzati a quale aliquota vanno verificate con le istruzioni INPS vigenti al momento della fruizione.

Il congedo all'80% si calcola su tutta la retribuzione o su una base ridotta?

In linea generale, l’indennita’ INPS si calcola sulla retribuzione media giornaliera percepita nei trenta giorni precedenti l’inizio del congedo, salvo disposizioni specifiche del CCNL applicabile. Alcuni contratti collettivi prevedono una integrazione datoriale che porta il trattamento complessivo a livelli superiori; è opportuno verificare il proprio CCNL.

Posso fruire del congedo all'80% anche se il figlio ha già compiuto 12 anni?

Sì, grazie alla modifica del comma 219 LB26, l’indennita’ INPS (comprese le mensilità aggiuntive introdotte dal D.Lgs. 105/2022) si estende fino ai 14 anni del figlio. Chi non aveva ancora fruito delle mensilità aggiuntive può quindi farlo entro il nuovo limite.

Il congedo parentale all'80% deve essere fruito in modo continuativo o si può frazionare?

In linea generale il congedo parentale è frazionabile in giorni o in ore, a seconda di quanto previsto dal contratto collettivo applicabile. Le modalità specifiche di fruizione frazionata e i minimi di frazionamento vanno verificati con il CCNL e con le istruzioni INPS, in quanto le regole possono variare per settore.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

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