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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 656 c.p.c. – Impugnazioni

In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

Il decreto d’ingiunzione, divenuto esecutivo a norma dell’art. 647, può impugnarsi per revocazione nei casi indicati nei numeri 1, 2, 5 e 6 dell’art. 395 e con opposizione di terzo nei casi previsti nell’art. 404, comma 2.

In sintesi

  • Il decreto ingiuntivo definitivamente esecutivo (ex art. 647 c.p.c.) può essere impugnato solo per revocazione nei casi dell'art. 395, nn. 1, 2, 5 e 6 c.p.c.
  • È altresì ammessa l'opposizione di terzo revocatoria nei casi dell'art. 404, comma 2 c.p.c.
  • L'impugnazione per revocazione tutela chi è stato vittima di dolo, falso documentale o scoperta di documenti decisivi.
  • L'opposizione di terzo revocatoria tutela i terzi i cui diritti siano pregiudicati da decreto emesso con dolo o collusione.

Il decreto ingiuntivo divenuto definitivamente esecutivo può essere impugnato solo per revocazione straordinaria o con opposizione di terzo revocatoria.

Ratio

L'articolo 656 c.p.c. introduce uno strumento di tutela residuale avverso il decreto ingiuntivo che ha acquisito definitiva efficacia esecutiva ex art. 647 c.p.c. per mancata opposizione. In linea di principio, un atto che sia divenuto definitivo non è più impugnabile; tuttavia, il legislatore ha previsto in via eccezionale la possibilità di aggredire il decreto attraverso i rimedi straordinari della revocazione (art. 395 c.p.c.) e dell'opposizione di terzo revocatoria (art. 404, comma 2, c.p.c.), nei casi in cui il decreto sia stato ottenuto mediante dolo, falso o altri vizi gravi che non potevano essere fatti valere con l'ordinaria opposizione nei termini.

La limitazione alle sole ipotesi di revocazione straordinaria (nn. 1, 2, 5 e 6 dell'art. 395), con esclusione quindi dei motivi di revocazione ordinaria (nn. 3 e 4), si giustifica con la natura del procedimento monitorio: trattandosi di un procedimento inaudita altera parte, il debitore che non abbia proposto opposizione non può lamentarsi della mancata considerazione di fatti che avrebbe potuto far valere nel giudizio di opposizione.

Analisi

I motivi di revocazione straordinaria applicabili al decreto ingiuntivo sono: (n. 1) dolo di una delle parti in danno dell'altra; (n. 2) prove riconosciute o dichiarate false dopo la pronuncia; (n. 5) sentenza effetto di dolo del giudice; (n. 6) scoperta di documenti decisivi che la parte non aveva potuto produrre in giudizio. Non sono invece applicabili i nn. 3 (contrasto con altra sentenza anteriore) e 4 (errore di fatto risultante dagli atti), che presuppongono la possibilità di un confronto tra le parti. L'opposizione di terzo revocatoria ex art. 404, comma 2, c.p.c. è esperibile dai terzi i cui diritti siano pregiudicati da un decreto ottenuto mediante dolo o collusione a loro danno.

Quando si applica

La norma si applica esclusivamente al decreto ingiuntivo divenuto esecutivo a norma dell'art. 647 c.p.c. (mancata opposizione nei termini). Non si applica al decreto opposto, per il quale i rimedi ordinari si esauriscono nel giudizio di opposizione. La revocazione deve essere proposta entro i termini previsti dall'art. 396 c.p.c. (trenta giorni dalla scoperta del vizio o dalla notificazione della sentenza di falso). L'opposizione di terzo è proponibile senza termini specifici, ma soggetta al limite generale della prescrizione.

Connessioni

L'art. 656 c.p.c. si raccorda con l'art. 647 c.p.c. (esecutorietà per mancata opposizione), l'art. 395 c.p.c. (motivi di revocazione), l'art. 396 c.p.c. (termini per la revocazione) e l'art. 404, comma 2, c.p.c. (opposizione di terzo revocatoria). Per la competenza si rinvia all'art. 398 c.p.c. Importanti anche le norme processuali sul procedimento di revocazione (artt. 397-401 c.p.c.).

Domande frequenti

Posso impugnare un decreto ingiuntivo che è già diventato definitivo perché non ho fatto opposizione in tempo?

Sì, ma solo attraverso i rimedi straordinari: revocazione per dolo, falso documentale o scoperta di documenti decisivi (art. 395, nn. 1, 2, 5, 6 c.p.c.), oppure opposizione di terzo revocatoria se sei un terzo pregiudicato da collusione.

Quali sono i motivi di revocazione applicabili al decreto ingiuntivo definitivo?

I motivi applicabili sono quelli dei nn. 1 (dolo di parte), 2 (prove false), 5 (dolo del giudice) e 6 (documenti decisivi scoperti dopo) dell'art. 395 c.p.c. Non si applicano i nn. 3 e 4.

Entro quanto tempo devo proporre la revocazione?

Entro trenta giorni dalla scoperta del vizio che fonda il motivo di revocazione, ovvero dalla notificazione della sentenza che ha accertato la falsità del documento, ai sensi dell'art. 396 c.p.c.

Un terzo può impugnare un decreto ingiuntivo che pregiudica i suoi diritti?

Sì: l'art. 656 c.p.c. ammette l'opposizione di terzo revocatoria ex art. 404, comma 2, c.p.c. nei casi in cui il decreto sia stato ottenuto mediante dolo o collusione in danno del terzo.

La revocazione sospende l'esecuzione del decreto?

La revocazione non sospende automaticamente l'esecuzione, ma il giudice può, su istanza di parte, sospendere l'esecutività del decreto in pendenza del giudizio di revocazione, ricorrendone i presupposti.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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