Testo dell'articoloVigente
Art. 398 c.p.c. – Proposizione della domanda
Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)
La revocazione si propone con citazione davanti allo stesso giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata.
La citazione deve indicare, a pena d’inammissibilità, il motivo della revocazione e le prove relative alla dimostrazione dei fatti di cui ai numeri 1, 2, 3 e 6 dell’articolo 395, del giorno della scoperta o dell’accertamento del dolo o della falsità, o del recupero dei documenti.
La citazione deve essere sottoscritta da un difensore munito di procura speciale.
La proposizione della revocazione non sospende il termine per proporre il ricorso per cassazione o il procedimento relativo.
Tuttavia il giudice davanti a cui è proposta la revocazione, su istanza di parte, può sospendere l’uno o l’altro fino alla comunicazione della sentenza che abbia pronunciato sulla revocazione, qualora ritenga non manifestamente infondata la revocazione proposta.
In sintesi
Indice dei contenuti
La revocazione si propone con citazione davanti allo stesso giudice che ha pronunciato la sentenza, con indicazione del motivo e della prova della scoperta del vizio.
Ratio
L'art. 398 disciplina il profilo procedurale essenziale della revocazione: il modo in cui essa si propone, i soggetti abilitati e l'onere di specificazione del motivo. La norma mira a garantire certezza formale (citazione come atto processuale formale) e sostanziale (indicazione chiara del difetto che si lamenta), impedendo ricorsi vaghi o strumentali. La scelta di domandare allo stesso giudice di primo grado riflette l'idea che quella sentenza è frutto della sua pronuncia e valutazione.
Analisi
La revocazione si propone con citazione, cioè l'atto formale di inizio di un nuovo procedimento, non con ricorso semplice. Deve essere notificata alle altre parti. La citazione deve contenere: (a) l'indicazione del motivo specifico (art. 395 nn. 1, 2, 3, 6 oppure art. 396 per motivi straordinari); (b) le prove che dimostrano quel motivo; (c) il giorno esatto della scoperta del dolo o della falsità o del recupero dei documenti. L'omissione di anche uno solo di questi dati rende la citazione inammissibile. La firma deve essere di un difensore (non parte privata) munito di procura speciale (non procura generale).
Quando si applica
Ogni volta che una parte intenda contestare una sentenza divenuta definitiva per motivi di dolo, falsità documentale o sopravvenienza di documenti decisivi. Ad es. scopri mesi dopo che il perito nominato dal giudice aveva presentato una relazione falsificata; oppure scopri che l'altra parte aveva occultato documenti cruciali. Nello stesso istante proponi citazione per revocazione davanti al medesimo giudice che aveva pronunciato la prima sentenza.
Connessioni
Collega agli artt. 395-396 (motivi di revocazione), 399 (termini di deposito), 373 (sospensione esecuzione). La norma sottolinea l'importanza della difesa tecnica: richiede procura speciale proprio per evitare che revocazioni banali vengano proposte da parti autoproclamantesi.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Tizio è stato condannato a pagare 100.000 euro a Sempronio per inadempimento contrattuale. Due anni dopo la sentenza, durante lo smontaggio di un mobile che Sempronio gli cede, scopre una bozza della perizia che era stata presentata al giudice: la bozza originale mostra cifre diverse da quelle nella perizia depositata, chiaramente falsificate. Tizio, tramite avvocato munito di procura speciale, presenta citazione davanti al medesimo giudice di primo grado indicando: motivo della revocazione (falsità documentale, art. 395 n. 2), prova (confronto fra bozza autentica e perizia falsa), giorno della scoperta (data del rinvenimento). Se l'istruttoria accerta la falsità, la sentenza viene revocata e il merito rinviato a nuova istruzione.
Caso 2: Caio vince una causa di diritti d'autore contro Filano
Tre anni dopo, scopre che Filano aveva depositato un atto falso sottoscritto da un presunto testimone estero mai realmente sentito. Caio ricorre al giudice della causa originaria, tramite avvocato con procura speciale, indicando nella citazione: motivo (falsità di atto pubblico, art. 395 n. 2), allegati a prova (perizia di grafia, certificazione dell'ambasciata che il testimone non esiste), data della scoperta. Il giudice istruisce la revocazione; se accertata la falsità, Caio può beneficiare della sentenza originaria oppure, se la sentenza beneficia Filano, essa viene revocata in tutto o in parte.
Domande frequenti
Posso proporre revocazione senza avvocato, rappresentandomi da solo?
No. L'art. 398 richiede che la citazione di revocazione sia sottoscritta da un difensore munito di procura speciale (non procura generale). La legge impone obbligatoriamente la presenza di un avvocato per revocazioni, quindi dovrai assumerne uno.
Che cos'è la 'procura speciale' richiesta dalla norma?
La procura speciale è l'incarico dato all'avvocato per questa specifica causa di revocazione. È diversa da una procura generale o di massima. L'avvocato deve essere esplicitamente autorizzato a proporre revocazione contro la sentenza specifica che intendi contestare. Generalmente la procura speciale è redatta nell'atto stesso di citazione oppure in un documento allegato.
Devo indicare il giorno esatto della scoperta del vizio o è sufficiente il mese/anno?
L'art. 398 richiede l'indicazione del 'giorno' della scoperta. Se ometti la data precisa, la citazione è inammissibile. Quindi sì, devi indicare il giorno esatto (o quasi) quando hai scoperto il dolo, la falsità, il documento nascosto, ecc. Se non ricordi il giorno preciso, consulta documenti (email, lettere, verbali) che possano testimoniarlo.
Posso allegare alla citazione promesse di prova oppure devo avere già le prove complete?
Non è una promessa di prova. La citazione deve indicare e (ragionevolmente) allegare le prove del motivo di revocazione: copia di documenti falsificati, perizie sulla falsità, certificati che attestano l'occultamento, ecc. Se è impossibile allegar tutto, almeno le prove principali devono essere disponibili e allegabili entro i termini di deposito.
Se propongo revocazione, il giudice rimanda automaticamente la cassazione in sospeso oppure continua?
Continua normalmente. La proposizione di revocazione non sospende il termine per ricorso in cassazione. Se hai anche un ricorso in cassazione pendente e proponi revocazione, entrambi proseguiranno in parallelo. Tuttavia, puoi chiedere espressamente al giudice della revocazione di sospendere la cassazione fino alla sentenza sulla revocazione, se ritenga la revocazione seriamente fondata.