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Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 396 c.p.c. – Revocazione delle sentenze per le quali è scaduto il termine per l’appello

In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

Le sentenze per le quali è scaduto il termine per l’appello possono essere impugnate per revocazione nei casi dei nn. 1, 2, 3 e 6 dell’articolo precedente, purché la scoperta del dolo o della falsità o il recupero dei documenti o la pronuncia della sentenza di cui al n. 6 siano avvenuti dopo la scadenza del termine suddetto.

Se i fatti menzionati nel comma precedente avvengono durante il corso del termine per l’appello, il termine stesso è prorogato dal giorno dell’avvenimento in modo da raggiungere i trenta giorni da esso.

Contenuto elaborato con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale e revisionato dalla Redazione di La Legge in Chiaro sotto la responsabilità editoriale del Dott. Andrea Marton, Tax Advisor — Consulente Fiscale. Fonti verificate: Normattiva, Italgiure, Corte Costituzionale, Agenzia delle Entrate.

In sintesi

  • La revocazione è un rimedio straordinario per sentenze ormai definitive
  • Applicabile solo per dolo, falsità documentale, documenti sopravvenuti, sentenze fondate su violazioni di norme internazionali perentorie
  • Deve sussistere scoperta successiva alla scadenza dei termini ordinari
  • Se il fatto accade durante il termine d'appello, quest'ultimo si prolunga per novanta giorni

La sentenza non impugnabile in appello per scadenza termini può essere revocata in casi eccezionali come dolo o falsità documentale se scoperti dopo i termini ordinari.

Ratio

L'articolo 396 disciplina un'impugnazione straordinaria rivolta a garantire la giustizia sostanziale quando una sentenza definitiva è viziata da circostanze gravi (dolo delle parti, falsità documentale) scoperte troppo tardi per l'appello. La norma bilancia la certezza del giudicato con l'esigenza di tutela contro frodi processuali evidenti.

Analisi

Il primo comma limita i motivi di revocazione ai quattro previsti dall'art. 395 nn. 1, 2, 3 e 6 (non il n. 4 sulla negligenza della parte lesa). Elemento essenziale: la scoperta del dolo o della falsità deve avvenire dopo la scadenza del termine ordinario per l'appello. Il secondo comma prevede una deroga: se durante il termine d'appello emergono i fatti vizianti, il termine stesso si prolunga per 30 giorni dalla scoperta, consentendo alla parte di scegliere fra ricorso ordinario e revocazione.

Quando si applica

Ricorre quando una parte scopre, passati i 30 giorni ordinari, che la sentenza ricevuta era stata ottenuta mediante frode processuale (false firme su documenti, documentazione contraffatta, confessione estorta). Non si applica se il vizio era conoscibile al momento ordinario di ricorso oppure se riguarda errori di diritto o valutazioni di fatto che avrebbe potuto impugnare.

Connessioni

Collega agli artt. 395 (motivi generali di revocazione), 398 (procedura di proposizione), 373 (sospensione esecuzione). Rinvia alle violazioni dei principî di diritto internazionale inderogabili di cui all'art. 395 n. 6.

Domande frequenti

Posso ricorrere in revocazione se scopro un errore di diritto della sentenza mesi dopo?

No. La revocazione straordinaria non è il rimedio per errori di diritto o semplici valutazioni errate delle prove. Quelli si impugnano in appello entro i termini ordinari (30 giorni). La revocazione richiede circostanze gravi come dolo provato, falsità documentale accertata o violazione di diritti umani fondamentali.

Se durante il termine d'appello scopro la falsità, cosa accade al termine stesso?

Il termine ordinario di 30 giorni viene prorogato di altri 30 giorni dalla data della scoperta (art. 396 comma 2). Quindi avrai complessivamente 60 giorni, dei quali i primi 30 ordinari più altri 30 dalla scoperta. Durante questo periodo puoi valutare se ricorrere in appello ordinario o proporre revocazione per falsità.

Chi ha l'onere di provare il dolo nella revocazione per dolo?

Chi propone la revocazione per dolo deve fornire prove concrete e specifiche della frode processuale, non semplici sospetti. Il dolo deve essere provato in giudizio sulla revocazione davanti allo stesso giudice che ha pronunciato la sentenza contestata. Affiancati da un avvocato è fortemente consigliato per strutturare la prova.

La revocazione è gratuita o comporta costi di giudizio?

La revocazione è una vera impugnazione, non una istanza semplice. Comporta tasse di giudizio ridotte rispetto al primo grado (di solito il 50%), onorari professionali e costi di notifica. Se perdi la revocazione, rischi di pagare anche le spese legali della controparte, quindi valuta bene la solidità del fondamento.

Posso proporre revocazione e appello nello stesso momento?

Tecnicamente puoi proporle entrambe durante i termini ordinari, ma è sconsigliato. L'appello ordinario è il rimedio principale per errori di diritto e valutazione delle prove. La revocazione è straordinaria e adatta solo a frodi gravi. Proponi revocazione solo se veramente disponi di prove di dolo o falsità documentale concreta.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
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