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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 343 c.p.c. – Modo e termine dell’appello incidentale

In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

L’appello incidentale si propone, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta, all’atto della costituzione in cancelleria ai sensi dell’articolo 166 [1].

Se l’interesse a proporre l’appello incidentale sorge dall’impugnazione proposta da altra parte che non sia l’appellante principale, tale appello si propone nella prima udienza successiva alla proposizione dell’impugnazione stessa.

[1] Comma così sostituito dall’art. 51, L. 26 novembre 1990, n. 353.

In sintesi

  • Appello incidentale è il ricorso della parte convenuta in appello contro la stessa sentenza
  • Proposto ordinariamente nella comparsa di risposta, entro il termine di costituzione
  • Può essere proposto anche in udienza, se sorto da impugnazione non principale
  • Meccanismo di simmetria procedurale tra ricorrente e convenuto in appello

L'appello incidentale si propone nella comparsa di risposta, entro il termine per costituirsi in cancelleria, salvo casi di successiva proposizione se sorto da impugnazione di altra parte.

Ratio

L'articolo regola il modo e il termine di proposizione dell'appello incidentale, cioè l'impugnazione della parte convenuta in appello contro la medesima sentenza. La ratio è garantire il diritto al contraddittorio paritario: se l'altra parte ricorre in appello, anche tu puoi controbattere, ma deve essere con tempestività e chiarezza. La legge fissa il momento della proposizione (nella comparsa di risposta) e il termine (alla costituzione), per dare certezza procedurale. Tuttavia, consente un'eccezione quando l'interesse all'appello incidentale sorge successivamente da un'impugnazione non principale.

Analisi

Il primo comma impone che l'appello incidentale sia proposto «nella comparsa di risposta, all'atto della costituzione in cancelleria ai sensi dell'articolo 166», cioè, è incorporato nell'atto di risposta che il convenuto deposita in cancelleria entro il termine di 20 giorni (art. 166 c.p.c.). Non è un atto separato, ma parte della medesima comparsa. La «pena di decadenza» è severa: se il convenuto non propone l'appello incidentale entro questo termine, lo perde. Il secondo comma introduce un'eccezione: «Se l'interesse a proporre l'appello incidentale sorge dall'impugnazione proposta da altra parte che non sia l'appellante principale», cioè, se il convenuto non era ricorrente principale, ma un'altra parte ricorre dopo (ad es., l'appellante principale impugna solo su un punto, creando l'interesse del convenuto a rispondere su un altro punto), allora l'appello incidentale può essere proposto «nella prima udienza successiva» alla proposizione di quella impugnazione.

Quando si applica

Caso ordinario: Tizio ricorre in appello contro una sentenza che lo ha condannato. Caio, convenuto in appello, non poteva ricorrere di per sé (perché la sentenza l'avvantaggiava), ma una volta che Tizio ricorre, Caio acquisisce il diritto di controbattere. Caio deve proporre l'appello incidentale nella sua comparsa di risposta, depositata in cancelleria entro il termine per la costituzione. Se Caio non lo propone entro quel momento, decade. Eccezione: se Filano, terzo intervenuto in primo grado, diviene ricorrente in appello dopo che Tizio ha ricorso, creando interesse anche per Caio a controbattere, Caio può proporre l'appello incidentale nella prima udienza successiva al ricorso di Filano.

Connessioni

L'articolo si correla agli artt. 166 c.p.c. (termini di costituzione), 327 ss. c.p.c. (procedure d'appello), 332-334 c.p.c. (impugnazioni incidentali tardive). Rimanda a disposizioni sulla comparsa di risposta (art. 167 c.p.c.) e ai principi di decadenza (artt. 307 ss. c.p.c.). È correlato anche all'art. 331 c.p.c. (integrazione del contraddittorio) e ai meccanismi di simmetria procedurale tra ricorrente e convenuto.

Domande frequenti

Devo ricorrere in appello se la sentenza di primo grado mi è favorevole?

No, non sei obbligato. Se però l'altra parte ricorre, puoi proporre un appello incidentale per controbattere su punti specifici. Ma deve essere fatto nella comparsa di risposta, entro il termine per costituirsi.

Come si propone l'appello incidentale?

L'appello incidentale si propone incorporandolo nella comparsa di risposta, cioè l'atto formale con cui rispondi al ricorso dell'altra parte in appello. Non è un atto separato, ma parte della stessa comparsa.

Se non propongo l'appello incidentale entro il termine, posso proporlo dopo?

No, se non lo proponi nella comparsa di risposta, decorsi i termini per la costituzione, decade. Non puoi più ricorrere in appello incidentale. L'unica eccezione è se il tuo interesse sorge da un'impugnazione successiva di un'altra parte.

Qual è il termine per proporre l'appello incidentale?

È lo stesso della comparsa di risposta: entro 20 giorni dalla notificazione del ricorso principale, calcolati in base all'art. 166 c.p.c. A pena di decadenza, devi includere l'appello incidentale in quel deposito.

Se una terza parte ricorre dopo che io non ho ricorso, posso proporre appello incidentale?

Sì, se l'interesse al ricorso sorge da quella ricorso successivo, puoi proporre l'appello incidentale nella prima udienza successiva al ricorso di quella terza parte, senza decadere.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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