In sintesi
L'articolo 33 del Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) è stato abrogato dal D.Lgs. 13 dicembre 2017, n. 217, «correttivo» del CAD che ha completato il processo di adeguamento avviato con la riforma del 2016. La soppressione rientra nella sistematica eliminazione delle disposizioni nazionali ridondanti rispetto al Regolamento eIDAS o incompatibili con la disciplina europea armonizzata dei servizi fiduciari. La norma originaria disciplinava aspetti relativi ai certificatori e ai certificati elettronici che il legislatore ha ritenuto opportuno ricondurre integralmente al quadro normativo europeo e alle Linee guida AgID, strumenti più flessibili e aggiornabili rispetto alla fonte legislativa primaria.
Testo dell'articoloVigente
Art. 33 D.Lgs. 82/2005 CAD — Articolo abrogato
In vigore dal 01/01/2006
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
L'abrogazione dell'articolo 33 CAD ad opera del D.Lgs. 217/2017 rappresenta il secondo intervento di riordino sistematico del Codice dell'Amministrazione Digitale, successivo alla più ampia riforma del 2016. Il correttivo del 2017 ha affinato il processo di coordinamento tra CAD e Regolamento eIDAS, eliminando le residue disposizioni che o replicavano norme europee direttamente applicabili o introducevano distinzioni non più giustificate nel quadro armonizzato.
Il Regolamento eIDAS — adottato il 23 luglio 2014 ed entrato in applicazione nel luglio 2016 — ha creato un quadro giuridico omogeneo per i servizi fiduciari qualificati nell'intera Unione Europea. Ogni norma nazionale che disciplinasse la stessa materia in modo difforme o duplicato creava potenziali problemi di certezza del diritto per gli operatori transfrontalieri. Il correttivo del 2017 ha quindi completato il «taglio» delle disposizioni nazionali superflue, garantendo che il CAD si concentri sulle specificità nazionali non coperte da eIDAS — come il sistema SPID, la PEC, il domicilio digitale e la conservazione dei documenti informatici.
Dal punto di vista ermeneutico, chi si trova a interpretare atti o contratti che richiamano l'articolo 33 CAD nella sua versione storica deve ricostruire quale norma abbia assunto la funzione regolatoria corrispondente. In linea di massima, le disposizioni sui certificati qualificati trovano oggi il loro riferimento negli allegati I, II e III del Regolamento eIDAS e nelle specifiche tecniche ETSI, mentre le disposizioni procedurali nazionali sono nelle Linee guida AgID.
Casi pratici
Caso 1: Ricostruzione del quadro normativo applicabile a un contratto storico
Caso 2: Formazione aziendale sul quadro normativo CAD aggiornato
Domande frequenti
Quando è stato abrogato l'articolo 33 CAD e perché?
L'articolo 33 è stato abrogato dal D.Lgs. 217/2017, decreto «correttivo» del CAD, nell'ambito del processo di coordinamento con il Regolamento eIDAS (Reg. UE 910/2014). La soppressione ha eliminato disposizioni nazionali ridondanti rispetto al Regolamento europeo direttamente applicabile, razionalizzando il corpus normativo del CAD.
Quali sono le differenze tra la riforma del CAD del 2016 e il correttivo del 2017?
Il D.Lgs. 179/2016 ha costituito la riforma organica, riscrivendo ampie parti del CAD per adeguarlo a eIDAS e alla «legge Madia». Il D.Lgs. 217/2017 è intervenuto come «correttivo», completando il processo con ulteriori abrogazioni, precisazioni e correzioni. Entrambi i decreti hanno inciso sul Capo II del Titolo II del CAD dedicato alla firma elettronica e ai servizi fiduciari.
Come trovo la norma che ha sostituito funzionalmente l'articolo 33 CAD?
Per identificare la norma sostitutiva occorre verificare la rubrica dell'articolo 33 nel testo storico del CAD e ricercare la disposizione corrispondente nel Regolamento eIDAS (allegati I-III, artt. 17-24) o nelle Linee guida AgID. La Relazione illustrativa al D.Lgs. 217/2017 indica, per ciascun articolo abrogato, la norma europea di riferimento.
Vedi anche