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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

L’usufrutto d’azienda permette di attribuire a una persona il godimento di un’azienda — con diritto agli utili — lasciandone la proprietà a un altro. È tipico delle successioni e delle donazioni con riserva, ma porta con sé obblighi gestori precisi. Vediamo come funziona e in cosa si distingue dall’affitto.

Cos’è l’usufrutto d’azienda

L’usufrutto è il diritto reale di godere di un bene altrui rispettandone la destinazione economica. Applicato all’azienda (art. 2561 c.c.), attribuisce all’usufruttuario il diritto di gestire il complesso aziendale e di farne propri i frutti (gli utili), mentre la nuda proprietà resta in capo al titolare. Spesso nasce per successione o per donazione con riserva di usufrutto.

Gli obblighi dell’usufruttuario (art. 2561)

L’usufruttuario deve esercitare l’azienda sotto la ditta che la contraddistingue (comma 1) e gestirla senza modificarne la destinazione, conservando l’efficienza dell’organizzazione, degli impianti e le normali dotazioni di scorte (comma 2). Se non adempie a questi obblighi, o cessa arbitrariamente dalla gestione, si applica l’art. 1015 (abuso dell’usufruttuario, con possibile cessazione).

Inventario iniziale, finale e conguaglio

Come nell’affitto, si redige un inventario all’inizio e alla fine dell’usufrutto. La differenza tra le due consistenze, valutata in base ai valori correnti al termine dell’usufrutto, è regolata in denaro (art. 2561, comma 4): un conguaglio che riequilibra l’incremento o la diminuzione del patrimonio aziendale.

Profilo Usufrutto d’azienda Affitto d’azienda
Fonte Diritto reale (spesso successione/donazione) Contratto
Disciplina art. 2561 c.c. art. 2562 (rinvia al 2561)
Gestione Sotto la ditta, efficienza conservata Identica
Fine del rapporto Restituzione + conguaglio Restituzione + conguaglio

Il divieto di concorrenza

Per la durata dell’usufrutto, il nudo proprietario è tenuto al divieto di concorrenza: non può iniziare un’impresa idonea a sviare la clientela dell’azienda data in usufrutto (art. 2557, comma 4, richiamato). È la stessa tutela dell’avviamento prevista per cessione e affitto.

Differenza con l’affitto

La sostanza gestoria è identica (l’affitto, art. 2562, rinvia all’usufrutto), ma cambia la fonte: l’usufrutto è un diritto reale, opponibile erga omnes, che spesso deriva da vicende familiari (eredità, donazione con riserva); l’affitto è un rapporto contrattuale a termine. L’usufrutto, inoltre, è di regola legato alla vita dell’usufruttuario (se persona fisica) o a durata massima di legge.

Spunti pratici

Esempio pratico

Caio dona l’azienda di famiglia al figlio riservandosi l’usufrutto: continua a gestirla sotto la stessa ditta e ne incassa gli utili (art. 2561), mantenendone l’efficienza. Il figlio, nudo proprietario, non può aprire un’attività concorrente (art. 2557). Alla cessazione dell’usufrutto l’azienda è già sua, con conguaglio in denaro per le variazioni di consistenza.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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