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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La SAS si regge su una distinzione netta tra due tipi di socio: chi comanda e rischia tutto, e chi investe e rischia solo la quota. Capire bene questa differenza è il primo passo per usare correttamente questa forma societaria.

Due categorie, due ruoli

Nella SAS convivono (art. 2313 c.c.):

Profilo Accomandatario Accomandante
Responsabilità Illimitata e solidale Limitata alla quota
Amministrazione Sì, riservata No (divieto di immistione, art. 2320)
Nome nella ragione sociale Sì (art. 2314) No, pena responsabilità illimitata
Cessione quota Consenso di tutti (salvo patto) Consenso maggioranza capitale (art. 2322)

Il divieto di immistione

L’accomandante non può amministrare né trattare affari in nome della società, salvo procura speciale per singoli affari (art. 2320 c.c.). Se lo fa, perde la responsabilità limitata e può essere escluso: è il punto più insidioso, approfondito nella guida sul divieto di immistione.

La ragione sociale

La ragione sociale deve contenere il nome di almeno un accomandatario (art. 2314 c.c.). Se vi compare il nome di un accomandante, questi risponde verso i terzi illimitatamente e solidalmente, come un accomandatario.

Cosa può fare l’accomandante

L’accomandante non è un socio passivo: può lavorare sotto la direzione degli amministratori, dare pareri e autorizzazioni se previsti, fare ispezioni e controllare il bilancio (art. 2320, commi 2-3). Può inoltre cedere la quota e trasmetterla agli eredi con le regole dell’art. 2322.

Spunti pratici

Esempio pratico

Caio (accomandatario) gestisce la SAS e risponde con tutto il suo patrimonio; Sempronio (accomandante) ha conferito 20.000 euro e rischia solo quella somma, limitandosi a controllare i conti. Se però Sempronio iniziasse ad amministrare, perderebbe la limitazione (art. 2320) diventando responsabile come Caio.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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