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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

È la trappola più pericolosa per chi entra in una SAS come socio accomandante: basta un atto di amministrazione “di troppo” per perdere lo scudo della responsabilità limitata e rispondere con tutto il patrimonio. Vediamo dove passa esattamente il confine.

La regola: l’accomandante non amministra

L’accomandante non può compiere atti di amministrazione, né trattare o concludere affari in nome della società, se non in forza di procura speciale per singoli affari (art. 2320, comma 1, c.c.). È il “divieto di immistione”: il prezzo della responsabilità limitata è restare fuori dalla gestione verso i terzi.

La sanzione: responsabilità illimitata ed esclusione

L’accomandante che viola il divieto assume responsabilità illimitata e solidale verso i terzi per tutte le obbligazioni sociali (non solo per l’atto compiuto) e può essere escluso dalla società (art. 2320, comma 1, c.c.). È una conseguenza grave e sproporzionata al singolo atto: proprio per questo va conosciuta.

Cosa può fare l’accomandante (zona sicura)

Il comma 2 dell’art. 2320 chiarisce cosa è consentito:

Consentito all’accomandante Vietato (immistione)
Lavoro interno sotto direzione Trattare/concludere contratti in nome della SAS
Pareri/autorizzazioni statutarie Decisioni gestorie verso i terzi
Ispezione, controllo del bilancio Firmare per la società senza procura speciale

La procura speciale: l’eccezione

L’accomandante può compiere un singolo affare in nome della società solo con procura speciale per quel determinato affare. Una procura generale equivarrebbe a immistione. La specialità (un affare, ben individuato) è la condizione per non perdere la limitazione.

Spunti pratici

Esempio pratico

Sempronio è accomandante e, in assenza dell’accomandatario, conclude un ordine con un fornitore presentandosi come “il responsabile della società”. Pur avendo agito una sola volta, ha violato il divieto di immistione: ora risponde illimitatamente e in solido per tutti i debiti sociali (art. 2320) e gli altri soci possono escluderlo.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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