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In sintesi
- Aprire una SRL tradizionale nel 2026 costa indicativamente tra 2.750 e 4.250 euro oltre IVA, di cui l’onorario del notaio rappresenta la voce principale (circa 1.500-2.500 euro).
- Il capitale sociale minimo è di 1 euro, ma sotto i 10.000 euro va versato per intero in denaro e si applica l’accantonamento accelerato a riserva legale.
- I costi annui ricorrenti (commercialista, diritto camerale, deposito bilancio, libri sociali) pesano più della costituzione: vanno messi in conto alcune migliaia di euro l’anno.
- La S.r.l.s. semplificata abbatte i costi di apertura (niente onorario notarile con lo statuto standard) ma ha costi di gestione annua sostanzialmente identici alla SRL ordinaria.
I costi di costituzione: notaio, imposte e capitale
La SRL nasce con un atto pubblico davanti al notaio: è qui che si concentra la spesa iniziale. L’onorario notarile per la costituzione di una SRL ordinaria si colloca generalmente tra 1.500 e 2.500 euro, a cui si aggiungono imposte e diritti.
Alle parcelle si sommano l’imposta di registro (200 euro), l’imposta di bollo, i diritti di segreteria della Camera di Commercio e la tassa di concessione governativa per la vidimazione dei libri sociali (309,87 euro annui). Il totale della costituzione, comprensivo di notaio e adempimenti, si aggira tra 2.750 e 4.250 euro oltre IVA.
Il capitale sociale può partire da 1 euro, ma attenzione: quando è inferiore a 10.000 euro deve essere interamente versato in denaro al momento della costituzione e una quota maggiore degli utili va accantonata a riserva legale fino a raggiungere la soglia dei 10.000 euro.
| Voce | Importo indicativo |
|---|---|
| Onorario notarile | 1.500 – 2.500 € |
| Imposta di registro | 200 € |
| Tassa concessione governativa libri | 309,87 €/anno |
| Diritti di segreteria e bolli CCIAA | circa 200-300 € |
| Capitale sociale minimo | da 1 € (se < 10.000 € versato per intero) |
| Totale costituzione (indicativo) | 2.750 – 4.250 € + IVA |
I costi annui ricorrenti: la voce che pesa di più
L’errore più comune è guardare solo al costo di apertura. In realtà sono i costi annuali a determinare la sostenibilità di una SRL. La voce principale è il commercialista, indispensabile per la contabilità ordinaria, il bilancio e le dichiarazioni: a seconda del volume di operazioni si parla di alcune migliaia di euro l’anno.
A questo si aggiungono il diritto annuale alla Camera di Commercio (in funzione del fatturato), il deposito del bilancio con i relativi diritti e bolli, la tassa di vidimazione dei libri sociali (309,87 euro) e, dove richiesto, il compenso dell’organo di controllo o del revisore.
A questi costi di struttura si sommano le imposte sul reddito prodotto: l’IRES al 24% sull’utile della società e, sui dividendi distribuiti ai soci persone fisiche, l’imposta sostitutiva del 26%.
Checklist dei costi annui di una SRL
- Commercialista (contabilità ordinaria, bilancio, dichiarazioni)
- Diritto annuale Camera di Commercio (per fascia di fatturato)
- Deposito del bilancio (diritti + bolli)
- Tassa vidimazione libri sociali (309,87 €)
- Eventuale revisore/organo di controllo
- IRES 24% sull’utile + 26% sui dividendi distribuiti
SRL ordinaria o S.r.l.s.: dove si risparmia davvero
La S.r.l. semplificata consente di risparmiare sui costi di apertura, perché con lo statuto standard previsto dalla legge il notaio non può applicare il proprio onorario: si pagano solo imposte e diritti. Il capitale resta tra 1 e 9.999,99 euro, versato in denaro.
Il risparmio, però, riguarda solo la nascita: una volta avviata, la S.r.l.s. ha gli stessi costi di gestione annua di una SRL ordinaria (commercialista, camera di commercio, bilancio, libri). Per questo la semplificata conviene a chi vuole abbattere la spesa iniziale, non a chi cerca una società strutturalmente più economica.
La scelta tra SRL e ditta individuale, dunque, non si gioca solo sulla responsabilità limitata, ma sul punto di pareggio: la SRL ha senso quando i redditi e la necessità di separare il patrimonio personale giustificano qualche migliaio di euro di costi fissi annui.
Quando conviene farsi seguire da un professionista
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Fonti e approfondimenti
- Codice civile, artt. 2463 e 2463-bis (S.r.l. e S.r.l. semplificata)
- Quanto costa una SRL — guide di settore 2026
- Come si tassa una SRL: IRES 2026 e dividendi ai soci
- Diritto annuale Camera di Commercio: come si paga
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Domande frequenti
Qual è il capitale minimo per aprire una SRL?
Il capitale sociale minimo è di 1 euro. Tuttavia, quando il capitale è inferiore a 10.000 euro deve essere interamente versato in denaro al momento della costituzione e una quota più alta degli utili annui va accantonata a riserva legale fino a raggiungere i 10.000 euro.
Quanto si paga di notaio per una SRL?
L’onorario notarile per costituire una SRL ordinaria si colloca indicativamente tra 1.500 e 2.500 euro, oltre a imposte e diritti. Per la S.r.l. semplificata con statuto standard, invece, il notaio non applica l’onorario: si pagano solo l’imposta di registro e i diritti.
Quali sono i costi annui di una SRL?
I principali costi ricorrenti sono il commercialista per contabilità e bilancio (alcune migliaia di euro l’anno), il diritto annuale alla Camera di Commercio, il deposito del bilancio, la tassa di vidimazione dei libri sociali (309,87 euro) ed eventualmente il revisore. A questi si aggiungono IRES e imposta sui dividendi.
Conviene la S.r.l.s. per risparmiare?
La S.r.l.s. fa risparmiare sull’apertura, perché evita l’onorario notarile, ma i costi di gestione annua sono identici a quelli di una SRL ordinaria. Conviene quindi a chi vuole abbattere la spesa iniziale, non a chi cerca una società più economica nel tempo.
Domande frequenti