Testo dell'articoloVigente
- Aumento complessivo di circa 150 euro lordi al mese: circa 135 euro di tabellare più circa 15 euro di indennità di specificità infermieristica.
- Arretrati una tantum tra circa 982 e 1.630 euro, a seconda di fascia e anzianità.
- Al netto, l’aumento mensile si aggira indicativamente sugli 85-95 euro.
Quanto aumenta e come è composto
Con il CCNL Sanità 2022-2024 l’infermiere ottiene un incremento complessivo intorno ai 150 euro lordi mensili. La cifra non è tutta tabellare: una parte (circa 135 euro) agisce sullo stipendio base, mentre un’altra (circa 15 euro) è riconosciuta come indennità di specificità infermieristica, la voce introdotta per valorizzare la professione. Gli importi sono per tredici mensilità.
Arretrati e netto
Agli aumenti si aggiungono gli arretrati, in media tra circa 982 e 1.630 euro a seconda della fascia. Sul fronte del netto, una volta tolti contributi (circa 9,19%) e IRPEF, l’aumento mensile reale si colloca indicativamente intorno agli 85-95 euro: il valore esatto dipende da scaglione, detrazioni e addizionali. La quota di indennità di specificità è comunque imponibile come il resto della retribuzione.
Domande frequenti
Di quanto aumenta lo stipendio di un infermiere?
Circa 150 euro lordi al mese (135 di tabellare e 15 di indennità di specificità), oltre agli arretrati una tantum. Al netto, indicativamente 85-95 euro.
L’indennità di specificità è tassata?
Sì, concorre alla retribuzione imponibile come le altre voci, quindi è soggetta a contributi e IRPEF.
Le altre schede della guida
Fonti
- CCNL comparto Sanità 2022-2024 (sottoscritto il 27 ottobre 2025); tabelle ARAN e schede sindacali di comparto.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.