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Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
  • Aumento complessivo di circa 150 euro lordi al mese: circa 135 euro di tabellare più circa 15 euro di indennità di specificità infermieristica.
  • Arretrati una tantum tra circa 982 e 1.630 euro, a seconda di fascia e anzianità.
  • Al netto, l’aumento mensile si aggira indicativamente sugli 85-95 euro.
Questa scheda fa parte della guida Aumenti dei dipendenti pubblici, con il confronto tra tutti i comparti.

Quanto aumenta e come è composto

Con il CCNL Sanità 2022-2024 l’infermiere ottiene un incremento complessivo intorno ai 150 euro lordi mensili. La cifra non è tutta tabellare: una parte (circa 135 euro) agisce sullo stipendio base, mentre un’altra (circa 15 euro) è riconosciuta come indennità di specificità infermieristica, la voce introdotta per valorizzare la professione. Gli importi sono per tredici mensilità.

Arretrati e netto

Agli aumenti si aggiungono gli arretrati, in media tra circa 982 e 1.630 euro a seconda della fascia. Sul fronte del netto, una volta tolti contributi (circa 9,19%) e IRPEF, l’aumento mensile reale si colloca indicativamente intorno agli 85-95 euro: il valore esatto dipende da scaglione, detrazioni e addizionali. La quota di indennità di specificità è comunque imponibile come il resto della retribuzione.

Domande frequenti

Di quanto aumenta lo stipendio di un infermiere?

Circa 150 euro lordi al mese (135 di tabellare e 15 di indennità di specificità), oltre agli arretrati una tantum. Al netto, indicativamente 85-95 euro.

L’indennità di specificità è tassata?

Sì, concorre alla retribuzione imponibile come le altre voci, quindi è soggetta a contributi e IRPEF.

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Fonti

Avvertenza. Contenuto informativo e divulgativo, non costituisce consulenza legale o tributaria. I principi giurisprudenziali vanno sempre verificati nella versione aggiornata e calati nel caso concreto con l’assistenza di un professionista abilitato.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.