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Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
  • L’aumento del tabellare entra anche nella tredicesima: di fatto si moltiplica per tredici mensilità.
  • Alza la base di calcolo del TFS/TFR (buonuscita o trattamento di fine rapporto) maturato.
  • Incide, in misura più contenuta, anche sulla pensione futura, perché aumenta l’imponibile previdenziale.
Questa scheda fa parte della guida Aumenti dei dipendenti pubblici, con il confronto tra tutti i comparti.

La tredicesima

Gran parte degli aumenti contrattuali agisce sul trattamento tabellare, che è la voce stipendiale di base. Poiché la tredicesima mensilità è calcolata proprio sul tabellare, l’aumento si riflette anche su di essa: per questo molti incrementi vengono indicati «per tredici mensilità». L’effetto annuo dell’aumento è quindi superiore a dodici volte l’importo mensile.

TFS e TFR

I dipendenti pubblici maturano, a fine servizio, un trattamento di fine servizio (TFS) — la cosiddetta buonuscita, per chi è stato assunto prima del 2001 — oppure un trattamento di fine rapporto (TFR) per gli assunti successivamente. Entrambi sono calcolati sulla retribuzione: un tabellare più alto innalza la base di calcolo e quindi l’importo che verrà liquidato alla cessazione.

La pensione

L’aumento si riflette anche sulla pensione, sia pure in modo più graduale. Con il sistema contributivo, la pensione dipende dai contributi versati nel corso della carriera: una retribuzione imponibile più alta significa contributi maggiori e, nel tempo, un montante contributivo più elevato. L’effetto sul singolo mese è piccolo, ma su molti anni di carriera contribuisce a una pensione leggermente più alta.

Domande frequenti

L’aumento vale anche sulla tredicesima?

Sì. Agendo sul tabellare, l’aumento si riflette sulla tredicesima: per questo gli incrementi sono spesso indicati per tredici mensilità.

Cambia qualcosa per la pensione?

Sì, ma in misura contenuta: una retribuzione più alta comporta contributi maggiori e, nel lungo periodo, una pensione leggermente superiore.

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Fonti

Avvertenza. Contenuto informativo e divulgativo, non costituisce consulenza legale o tributaria. I principi giurisprudenziali vanno sempre verificati nella versione aggiornata e calati nel caso concreto con l’assistenza di un professionista abilitato.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.