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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Che cos'è l'imposta di bollo e perché esiste

L’imposta di bollo è un tributo che lo Stato applica su determinati atti, documenti e registri. Non si paga su tutto: solo sugli atti espressamente elencati nella tariffa allegata al DPR 642/1972, il decreto che ancora oggi disciplina questa imposta.

In pratica, quando hai bisogno di presentare una domanda a un ufficio pubblico, di ottenere un certificato o di formalizzare certi contratti, la legge richiede che il documento ‘sia bollato’, cioè che l’imposta sia già stata assolta prima di usarlo. Il bollo non è una sanzione: è semplicemente il costo che lo Stato addebita per dare valore legale o formale a quei documenti.

Il meccanismo è relativamente semplice: esiste una tariffa che elenca gli atti soggetti a bollo e l’importo dovuto. Se l’atto che ti serve è in quell’elenco, devi pagare l’imposta nel modo previsto dalla legge. Se non è nell’elenco — oppure rientra in una delle numerose categorie esenti — il bollo non si paga.

Capire come funziona ti aiuta a evitare due errori opposti: pagare il bollo quando non serve (per esempio su una fattura con IVA, dove il bollo non è dovuto) oppure non pagarlo quando invece è obbligatorio, rischiando di rendere irregolare il documento.

I principali casi di imposta di bollo
Documento / atto Importo bollo
Istanze, domande e certificati verso la PA 16 euro ogni 4 facciate / 100 righe
Atti e documenti scritti soggetti a bollo 16 euro ogni 4 facciate / 100 righe
Libri e registri contabili / libri sociali (vidimazione) 16 euro ogni 100 pagine (ridotto con tassa conc. governativa)
Fatture / ricevute senza IVA oltre 77,47 euro 2 euro per documento
Cambiale pagherò (titolo esecutivo) 12 per mille sull'importo
Cambiale tratta accettata 11 per mille sull'importo

Esempio pratico

  • Tizio presenta una domanda scritta al Comune per ottenere un’autorizzazione. La domanda occupa 2 facciate. Poiché è inferiore a 4 facciate, è sufficiente una sola marca da bollo da 16 euro da apporre prima della presentazione. Se la domanda fosse stata di 5 facciate, Tizio avrebbe dovuto apporre due marche da bollo (una per le prime 4 facciate, una per la quinta), per un totale di 32 euro.

Documenti necessari

  • DPR 642/1972 (testo vigente con tariffa allegata)
  • Tariffa allegato A al DPR 642/1972 (atti soggetti a bollo)
  • Tabella allegato B al DPR 642/1972 (atti esenti in modo assoluto)
  • Eventuale autorizzazione AdE per il bollo virtuale (per chi emette molti documenti)
  • Modello F24 per il versamento del bollo virtuale trimestrale

Tizio presenta un'istanza al Comune

Scenario. Tizio deve chiedere al Comune il rilascio di un certificato di residenza storica per una pratica notarile. La richiesta è un documento scritto di 3 facciate.

Come si applica. Le domande e istanze rivolte agli uffici pubblici rientrano nella tariffa del DPR 642/1972 e scontano il bollo di 16 euro ogni 4 facciate. La domanda di Tizio è di 3 facciate, quindi occupa meno di 4 facciate: si applica un’unica marca da bollo da 16 euro. Tizio acquista il contrassegno telematico dal tabaccaio, lo appone sulla domanda prima di consegnarla allo sportello e conserva la ricevuta d’acquisto.

In pratica

  • Acquista la marca da bollo (contrassegno telematico) dal tabaccaio o online.
  • Apponi la marca sul documento prima di presentarlo: una volta usata non è rimborsabile.
  • Controlla se l’atto rientra in una categoria esente: potresti non dover pagare nulla.

Caio vuole capire se la sua fattura ha bisogno del bollo

Scenario. Caio è un libero professionista in regime forfettario. Emette una fattura da 1.500 euro per una consulenza. Poiché è forfettario, la fattura non espone l’IVA.

Come si applica. Il principio di alternatività stabilisce che il bollo non si applica ai documenti che scontano l’IVA. Ma la fattura di Caio non ha IVA: espone un importo non assoggettato all’imposta sul valore aggiunto, superiore a 77,47 euro. In questo caso il bollo di 2 euro è dovuto. Di norma il forfettario addebita in fattura al cliente i 2 euro come rimborso spese, in modo che il costo sia a carico di chi riceve il servizio.

In pratica

  • Se la tua fattura ha IVA, il bollo non si applica (alternatività IVA/bollo).
  • Se la fattura non ha IVA e l’importo supera 77,47 euro, il bollo di 2 euro è obbligatorio.
  • I forfettari lo addebitano di norma al cliente come voce separata in fattura.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

L'imposta di bollo si paga su tutti i documenti?

No. Si paga solo sugli atti, documenti e registri espressamente elencati nella tariffa allegata al DPR 642/1972. Se il documento non è in quell’elenco, oppure rientra in una categoria esente (allegato B), il bollo non è dovuto.

Cos'è il bollo virtuale e chi può usarlo?

È un sistema che consente a chi emette molti documenti soggetti a bollo — banche, assicurazioni, grandi emittenti — di versare l’imposta periodicamente in base a una dichiarazione preventiva, senza apporre fisicamente la marca su ogni documento. Serve un’apposita autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa succede se un atto soggetto a bollo viene presentato senza la marca?

Il documento risulta irregolare. Nei rapporti con le pubbliche amministrazioni può essere rifiutato o regolarizzato in un secondo momento, ma con l’aggiunta di sanzioni e interessi sull’imposta non versata.

Il bollo si applica anche se il documento è soggetto a IVA?

No. Vige il principio di alternatività: un documento che sconta l’IVA non paga anche l’imposta di bollo. Se non c’è IVA e il documento rientra nella tariffa, il bollo è invece dovuto.

Dove si compra la marca da bollo?

Presso i tabaccai autorizzati, che rilasciano il contrassegno telematico (il vecchio formato fisico non esiste più). Alcuni servizi online autorizzati consentono l’acquisto digitale con consegna dell’immagine del contrassegno.

Quanto costa il bollo per una cambiale?

La cambiale pagherò sconta un’imposta di bollo proporzionale del 12 per mille sull’importo del titolo; la cambiale tratta accettata sconta l’11 per mille. Senza il bollo la cambiale perde la qualità di titolo esecutivo.

Domande frequenti

L'imposta di bollo si paga su tutti i documenti?

No. Si paga solo sugli atti, documenti e registri espressamente elencati nella tariffa allegata al DPR 642/1972. Se il documento non è in quell'elenco, oppure rientra in una categoria esente (allegato B), il bollo non è dovuto.

Cos'è il bollo virtuale e chi può usarlo?

È un sistema che consente a chi emette molti documenti soggetti a bollo — banche, assicurazioni, grandi emittenti — di versare l'imposta periodicamente in base a una dichiarazione preventiva, senza apporre fisicamente la marca su ogni documento. Serve un'apposita autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate.

Cosa succede se un atto soggetto a bollo viene presentato senza la marca?

Il documento risulta irregolare. Nei rapporti con le pubbliche amministrazioni può essere rifiutato o regolarizzato in un secondo momento, ma con l'aggiunta di sanzioni e interessi sull'imposta non versata.

Il bollo si applica anche se il documento è soggetto a IVA?

No. Vige il principio di alternatività: un documento che sconta l'IVA non paga anche l'imposta di bollo. Se non c'è IVA e il documento rientra nella tariffa, il bollo è invece dovuto.

Dove si compra la marca da bollo?

Presso i tabaccai autorizzati, che rilasciano il contrassegno telematico (il vecchio formato fisico non esiste più). Alcuni servizi online autorizzati consentono l'acquisto digitale con consegna dell'immagine del contrassegno.

Quanto costa il bollo per una cambiale?

La cambiale pagherò sconta un'imposta di bollo proporzionale del 12 per mille sull'importo del titolo; la cambiale tratta accettata sconta l'11 per mille. Senza il bollo la cambiale perde la qualità di titolo esecutivo.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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