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In sintesi
- Chi può chiederla: i titolari di partita IVA in regime forfettario iscritti alla gestione artigiani o alla gestione commercianti INPS.
- Quanto si risparmia: la riduzione è del 35% sull’intera contribuzione, sia sulla quota fissa (sul minimale) sia sulla quota percentuale sul reddito eccedente.
- Come si chiede: con domanda telematica sul portale INPS; di norma entro il 28 febbraio per chi è già in attività.
- Attenzione alla pensione: la riduzione abbassa anche l’accredito contributivo ai fini previdenziali, in proporzione.
- Non è la deduzione: questa riduzione riguarda l’importo da versare, non la deduzione fiscale dei contributi già pagati.
Che cos'è la riduzione del 35% e a chi spetta
Il regime forfettario permette di semplificare molti adempimenti fiscali, ma non elimina l’obbligo di versare i contributi previdenziali. Se svolgi un’attività artigiana o commerciale – e sei quindi iscritto alla gestione artigiani o commercianti dell’INPS – puoi però chiedere una riduzione del 35% sull’intera contribuzione dovuta.
Questa agevolazione è pensata per ridurre il peso fisso dei contributi nelle fasi iniziali o nei periodi in cui il reddito è contenuto. Non va confusa con un’altra agevolazione più nota: la deduzione dei contributi versati, che abbassa il reddito imponibile ai fini IRPEF (ma nel forfettario l’IRPEF non si applica sullo stesso reddito, quindi il meccanismo è diverso).
La riduzione si applica a tutto ciò che devi versare all’INPS: sia la quota fissa che paghi quattro volte l’anno sul cosiddetto minimale di reddito, sia la quota percentuale calcolata sul reddito effettivo che supera quel minimale. Il risparmio è quindi immediato e reale, ma porta con sé una conseguenza da considerare con attenzione: l’accredito contributivo ai fini della pensione si riduce nella stessa proporzione.
- Tutte le spese che riducono le imposte, con i tetti aggiornati
- Le 4 regole che fanno perdere le detrazioni (tracciabilit\xc3\xa0, tetto oltre 75.000 \xe2\x82\xac...)
- Documenti da preparare e date del 730/2026
| Voce | Senza riduzione | Con riduzione 35% |
|---|---|---|
| Quota fissa sul minimale | Aliquota di norma circa il 24% (commercianti leggermente più alta) | Ridotta del 35% |
| Quota sul reddito eccedente il minimale | Stessa aliquota di norma circa il 24% | Ridotta del 35% |
| Accredito previdenziale | Pieno, calcolato sui contributi versati | Proporzionalmente ridotto |
| Scadenza domanda (già in attività) | Di norma entro il 28 febbraio | – |
Esempio pratico
-
Esempio indicativo. Tizio è un artigiano in regime forfettario. Secondo la circolare INPS dell’anno in corso, la quota fissa trimestrale a suo carico è di una certa somma (verifica nell’area personale INPS o nella circolare annuale). Con la riduzione del 35%, quella somma si abbassa in proporzione. Allo stesso modo, se il reddito di Tizio supera il minimale e genera una quota percentuale aggiuntiva, anche quella viene ridotta del 35%. Il risparmio annuo complessivo dipende dal reddito effettivo: più è alto il reddito, maggiore è la quota sul reddito eccedente e quindi anche il risparmio assoluto dalla riduzione. I valori precisi dei minimali e delle aliquote sono indicati ogni anno nella circolare INPS – sempre meglio consultarla o affidarsi a un professionista per il calcolo esatto.
Documenti necessari
- Circolare INPS annuale con aliquote e minimali aggiornati
- Modello di domanda telematica sul portale INPS (Cassetto previdenziale artigiani/commercianti)
- Partita IVA e documentazione del regime forfettario (comunicazione all’Agenzia delle Entrate)
- Estratto conto contributivo INPS per verificare gli accrediti
Tizio: artigiano forfettario che chiede la riduzione in tempo
Scenario. Tizio gestisce una piccola officina di riparazione bici. Ha aperto la partita IVA in regime forfettario due anni fa ed è iscritto alla gestione artigiani INPS. Non ha mai chiesto la riduzione del 35%.
Come si applica. Tizio può presentare domanda telematica sul portale INPS entro il 28 febbraio dell’anno in corso. Una volta accettata la domanda, la riduzione si applica alle rate di quell’anno – sia alle quattro rate fisse sul minimale sia alla quota sul reddito eccedente. Tizio deve però tenere a mente che i contributi accreditati ai fini pensionistici saranno proporzionalmente inferiori: con il 35% di riduzione, anche l’anzianità contributiva si forma più lentamente in termini di importo versato.
In pratica
- Presentare la domanda telematica sul portale INPS entro il 28 febbraio per applicarla alle rate dell’anno.
- Controllare nell’estratto conto INPS che la riduzione sia stata correttamente applicata.
- Valutare con un professionista l’impatto sul futuro importo della pensione prima di scegliere.
Caio: commerciante forfettario che valuta se conviene
Scenario. Caio ha un piccolo e-commerce e si chiede se la riduzione del 35% sia sempre conveniente oppure se in certi casi è meglio versare i contributi per intero.
Come si applica. La riduzione abbassa il costo immediato ma riduce anche i contributi accreditati sulla posizione previdenziale. Chi è ancora lontano dalla pensione e ha un reddito contenuto potrebbe preferire risparmiare oggi. Chi invece si avvicina all’età pensionabile o ha già pochi anni di contributi potrebbe preferire versare la cifra piena per rafforzare la propria posizione. Non esiste una risposta valida per tutti: la scelta dipende dall’età, dalla storia contributiva e dagli obiettivi previdenziali di ciascuno.
In pratica
- Scaricare l’estratto conto INPS per capire quanti anni di contributi si hanno già.
- Chiedere una simulazione della pensione stimata con e senza riduzione prima di decidere.
- Ricordare che la domanda va rinnovata: non si applica automaticamente ogni anno.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
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Domande frequenti
La riduzione del 35% spetta anche ai professionisti iscritti alla gestione separata?
No. La riduzione del 35% riguarda esclusivamente chi è iscritto alla gestione artigiani o alla gestione commercianti INPS. I professionisti della gestione separata non hanno questa agevolazione.
Devo rinnovare la domanda ogni anno?
Di norma la domanda va presentata all’inizio dell’anno (entro il 28 febbraio per chi è già in attività). Verifica le istruzioni INPS dell’anno in corso, perché le modalità possono cambiare.
Cosa succede se supero i limiti del forfettario durante l'anno?
Se nel corso dell’anno esci dal regime forfettario, la riduzione non è più applicabile. Devi comunicare la variazione e i contributi torneranno ad essere calcolati nella misura ordinaria.
La riduzione incide sulla futura pensione?
Sì. I contributi versati in misura ridotta generano un accredito previdenziale proporzionalmente inferiore. L’effetto concreto sulla pensione dipende dall’ammontare totale dei contributi versati nell’arco della vita lavorativa.
Come faccio a sapere l'importo esatto delle mie rate INPS?
L’INPS mette a disposizione nel Cassetto previdenziale artigiani/commercianti i modelli precompilati (tariffazione) con gli importi delle singole rate, aggiornati anno per anno in base alla circolare.
Posso chiedere la riduzione se ho iniziato l'attività nel corso dell'anno?
Per i nuovi iscritti esistono termini specifici, diversi dal 28 febbraio ordinario. Controlla le istruzioni INPS dell’anno di apertura della partita IVA o chiedi al tuo consulente.
Domande frequenti
La riduzione del 35% spetta anche ai professionisti iscritti alla gestione separata?
No. La riduzione del 35% riguarda esclusivamente chi è iscritto alla gestione artigiani o alla gestione commercianti INPS. I professionisti della gestione separata non hanno questa agevolazione.
Devo rinnovare la domanda ogni anno?
Di norma la domanda va presentata all'inizio dell'anno (entro il 28 febbraio per chi è già in attività). Verifica le istruzioni INPS dell'anno in corso, perché le modalità possono cambiare.
Cosa succede se supero i limiti del forfettario durante l'anno?
Se nel corso dell'anno esci dal regime forfettario, la riduzione non è più applicabile. Devi comunicare la variazione e i contributi torneranno ad essere calcolati nella misura ordinaria.
La riduzione incide sulla futura pensione?
Sì. I contributi versati in misura ridotta generano un accredito previdenziale proporzionalmente inferiore. L'effetto concreto sulla pensione dipende dall'ammontare totale dei contributi versati nell'arco della vita lavorativa.
Come faccio a sapere l'importo esatto delle mie rate INPS?
L'INPS mette a disposizione nel Cassetto previdenziale artigiani/commercianti i modelli precompilati (tariffazione) con gli importi delle singole rate, aggiornati anno per anno in base alla circolare.
Posso chiedere la riduzione se ho iniziato l'attività nel corso dell'anno?
Per i nuovi iscritti esistono termini specifici, diversi dal 28 febbraio ordinario. Controlla le istruzioni INPS dell'anno di apertura della partita IVA o chiedi al tuo consulente.