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In sintesi
- IRES ordinaria: la SRL paga il 24% sul reddito; i soci pagano il 26% sul dividendo distribuito.
- Trasparenza fiscale (art. 116 TUIR): il reddito della SRL è imputato direttamente ai soci in proporzione alle quote, tassato con IRPEF progressiva, senza pagare prima l’IRES.
- La trasparenza evita la doppia imposizione economica (IRES + 26% dividendo) ma espone i soci all’aliquota IRPEF personale, anche se l’utile non viene distribuito.
- L’opzione è triennale e richiede specifici requisiti dimensionali e di compagine societaria (art. 116 TUIR).
- Conviene se l’aliquota IRPEF marginale dei soci è inferiore al carico combinato IRES + imposta sostitutiva sui dividendi.
Come funziona la trasparenza fiscale per le SRL
Una SRL paga normalmente l’IRES, l’imposta sul reddito delle società, al 24% sui propri utili. Quando poi distribuisce dividendi ai soci persone fisiche, questi pagano un’ulteriore imposta sostitutiva del 26%. In pratica lo stesso utile viene tassato due volte: prima in capo alla società, poi in capo al socio. È la cosiddetta ‘doppia imposizione economica’.
L’art. 116 del TUIR (il Testo Unico delle Imposte sui Redditi) offre una via alternativa: la ‘piccola trasparenza’. Con questa opzione la SRL non paga l’IRES in proprio; il suo reddito viene invece imputato direttamente ai soci, ciascuno per la propria quota, e tassato con l’IRPEF progressiva come se fossero una società di persone. Il dividendo poi non sconta più il 26%, perché il reddito è già stato tassato al momento della produzione.
Attenzione: la trasparenza significa che il socio paga le imposte sull’utile della SRL anche se quell’utile non gli viene mai distribuito fisicamente. Se la società lascia l’utile in cassa per reinvestirlo, il socio deve comunque versare l’IRPEF sulla propria quota di reddito imputato. Questo è il principale punto di attenzione prima di scegliere l’opzione.
| Aspetto | IRES ordinaria (regime base) | Trasparenza fiscale (art. 116 TUIR) |
|---|---|---|
| Chi paga le imposte sul reddito | La società (IRES 24%) | I soci (IRPEF progressiva) |
| Aliquota sul reddito societario | 24% fisso (eventuale mini-IRES 20%) | 23% / 35% / 43% secondo scaglioni IRPEF del socio |
| Tassazione del dividendo distribuito | Imposta sostitutiva 26% in capo al socio | Nessuna: il reddito è già stato imputato |
| Carico se utile reinvestito (non distribuito) | Solo IRES 24%; il socio non paga nulla | Il socio paga IRPEF sull'utile imputato anche senza incassare |
| Opzione vincolante | No (regime ordinario) | Sì, triennale; requisiti art. 116 TUIR |
| Doppia imposizione economica | Sì (IRES + 26% dividendo) | No |
Esempio pratico
-
Alfa SRL ha un reddito imponibile di 100.000 euro. Socio unico Tizio.
Regime IRES ordinario: Alfa paga IRES 24% = 24.000 euro. Utile netto 76.000 euro. Se Tizio incassa tutto come dividendo: 76.000 × 26% = 19.760 euro di imposta sostitutiva. Carico totale: 24.000 + 19.760 = 43.760 euro (43,76% del reddito lordo).
Trasparenza fiscale: Alfa non paga IRES. Tizio dichiara 100.000 euro come proprio reddito. Se il suo reddito complessivo è già oltre 50.000 euro, l’aliquota marginale è 43%: imposta = 43.000 euro. Carico totale: 43.000 euro. In questo caso la trasparenza è marginalmente più conveniente e il dividendo futuro non costerà nulla. Se invece Tizio avesse un reddito complessivo basso (sotto 28.000 euro), l’aliquota marginale sarebbe 23%: imposta = 23.000 euro, un risparmio netto di oltre 20.000 euro rispetto all’IRES ordinaria.
Documenti necessari
- Statuto della SRL (per verifica compagine e requisiti)
- Ultime dichiarazioni dei redditi dei soci (per stimare l’aliquota IRPEF marginale)
- Delibera assembleare di opzione per la trasparenza (da depositare nei termini)
- Bilancio della SRL degli ultimi due esercizi (requisiti dimensionali art. 116)
- Comunicazione all’Agenzia delle Entrate dell’opzione triennale
Caso 1: SRL con soci a basso reddito — trasparenza conveniente
Scenario. Beta Srl ha due soci al 50%: Tizio e Caio, entrambi con redditi personali contenuti. La società produce 80.000 euro di utile l’anno e i soci intendono distribuirlo integralmente.
Come si applica. Con IRES ordinaria: Beta paga 19.200 euro (24% di 80.000). Utile netto 60.800 euro diviso a metà: 30.400 euro ciascuno. Ciascun socio paga 30.400 × 26% = 7.904 euro di imposta sostitutiva. Carico totale sui due soci: 19.200 + 15.808 = 35.008 euro. Con trasparenza: i 80.000 euro sono imputati 40.000 a testa. Se l’aliquota IRPEF marginale di ciascuno si ferma al 23% (reddito totale sotto 28.000 euro), imposta totale = 40.000 × 23% × 2 = 18.400 euro. Risparmio: oltre 16.000 euro l’anno.
In pratica
- Quando i soci hanno redditi personali bassi, la trasparenza può abbattere il carico fiscale complessivo anche del 30-40%.
- La convenienza sparisce se l’aliquota IRPEF marginale supera il 37-38%, punto in cui il combinato IRES + 26% diventa più leggero.
- Ricordare: con la trasparenza si paga IRPEF anche sugli utili non distribuiti.
Caso 2: SRL che vuole reinvestire gli utili — IRES ordinaria preferibile
Scenario. Alfa SRL produce 120.000 euro di utile e decide di non distribuire nulla ai soci: vuole reinvestire tutto nello sviluppo dell’attività. Socio unico Tizio, reddito personale già elevato.
Come si applica. Con IRES ordinaria: Alfa paga 28.800 euro (24%); Tizio non paga nulla perché non incassa dividendi. Carico immediato: 28.800 euro. Con trasparenza: Tizio deve dichiarare 120.000 euro in aggiunta ai propri redditi. Con aliquota marginale al 43% sull’eccedenza oltre 50.000 euro, l’imposta aggiuntiva potrebbe superare i 50.000 euro, nonostante non abbia incassato un euro dalla SRL. In questo scenario la trasparenza è penalizzante.
In pratica
- Se la società ha una strategia di reinvestimento degli utili, l’IRES ordinaria protegge il socio dal pagare IRPEF su redditi mai percepiti.
- La trasparenza fiscale è ideale solo quando si prevede la distribuzione sistematica degli utili e l’aliquota IRPEF dei soci è bassa.
- Valutare l’opzione con un commercialista prima del triennio: il vincolo è pluriennale e non si può cambiare in corsa.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Cos'è la trasparenza fiscale per le SRL?
È un’opzione (art. 116 TUIR) che consente alle SRL con determinate caratteristiche di non pagare l’IRES in proprio: il reddito societario viene invece imputato direttamente ai soci e tassato con la loro IRPEF personale, come accade nelle società di persone.
Quando conviene scegliere la trasparenza?
Conviene quando l’aliquota IRPEF marginale dei soci è inferiore al carico combinato di IRES (24%) più imposta sostitutiva sui dividendi (26%), e quando la società distribuisce regolarmente gli utili anziché tenerli in cassa.
Il socio paga anche se non riceve dividendi?
Sì: con la trasparenza il socio è tassato sull’utile imputato anche se la SRL non distribuisce nulla. Questo è il rischio principale da valutare prima di optare per il regime.
Quali requisiti servono per l'art. 116 TUIR?
La SRL deve avere soci persone fisiche e rispettare i requisiti dimensionali e di compagine societaria previsti dall’art. 116. L’opzione è triennale e va comunicata all’Agenzia delle Entrate nei termini.
La doppia imposizione sparisce davvero con la trasparenza?
Sì: poiché il reddito è già tassato in capo al socio con l’IRPEF, il successivo prelievo del dividendo non sconta più l’imposta sostitutiva del 26%. Si elimina così la doppia imposizione economica tipica della SRL ordinaria.
Cosa succede se la SRL entra in perdita con la trasparenza?
Le perdite fiscali della società vengono imputate ai soci proporzionalmente alle quote e possono essere usate per abbattere altri redditi del socio, entro i limiti di legge. È un ulteriore vantaggio della trasparenza in anni di perdita.
Domande frequenti
Cos'è la trasparenza fiscale per le SRL?
È un'opzione (art. 116 TUIR) che consente alle SRL con determinate caratteristiche di non pagare l'IRES in proprio: il reddito societario viene invece imputato direttamente ai soci e tassato con la loro IRPEF personale, come accade nelle società di persone.
Quando conviene scegliere la trasparenza?
Conviene quando l'aliquota IRPEF marginale dei soci è inferiore al carico combinato di IRES (24%) più imposta sostitutiva sui dividendi (26%), e quando la società distribuisce regolarmente gli utili anziché tenerli in cassa.
Il socio paga anche se non riceve dividendi?
Sì: con la trasparenza il socio è tassato sull'utile imputato anche se la SRL non distribuisce nulla. Questo è il rischio principale da valutare prima di optare per il regime.
Quali requisiti servono per l'art. 116 TUIR?
La SRL deve avere soci persone fisiche e rispettare i requisiti dimensionali e di compagine societaria previsti dall'art. 116. L'opzione è triennale e va comunicata all'Agenzia delle Entrate nei termini.
La doppia imposizione sparisce davvero con la trasparenza?
Sì: poiché il reddito è già tassato in capo al socio con l'IRPEF, il successivo prelievo del dividendo non sconta più l'imposta sostitutiva del 26%. Si elimina così la doppia imposizione economica tipica della SRL ordinaria.
Cosa succede se la SRL entra in perdita con la trasparenza?
Le perdite fiscali della società vengono imputate ai soci proporzionalmente alle quote e possono essere usate per abbattere altri redditi del socio, entro i limiti di legge. È un ulteriore vantaggio della trasparenza in anni di perdita.
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