Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Quando e come si tassano i guadagni da app

Sviluppare un’app e pubblicarla su Google Play o App Store puo’ generare redditi in modi diversi: vendite dirette dell’app, acquisti in-app, abbonamenti o royalties sulle licenze. La categoria fiscale in cui ricadono questi guadagni dipende da come li ottieni e da quanto e’ strutturata la tua attivita’.

Se hai creato un’app come progetto personale, in modo non ripetuto e senza una struttura organizzata, i proventi ricevuti dallo store sono redditi diversi da attivita’ commerciale non esercitata abitualmente. Li dichiari nel quadro D5 del Modello 730 (codice 1) oppure nel quadro RL14 del Modello Redditi PF. Se invece l’attivita’ e’ continua – aggiorni l’app, sviluppi nuovi titoli, hai rapporti continuativi con gli store – il fisco la considera attivita’ d’impresa o di lavoro autonomo abituale e devi aprire la partita IVA.

C’e’ un’ulteriore ipotesi: se i guadagni derivano specificamente dalla cessione o dalla concessione in licenza dei diritti su un’opera dell’ingegno da te creata (l’app come opera software), potrebbero rientrare nella disciplina dei diritti d’autore. In quel caso, il trattamento e’ piu’ favorevole: spetta una riduzione forfetaria del 25% sull’imponibile (40% se hai meno di 35 anni). Le istruzioni al Modello 730 e al Modello Redditi PF 2026 classificano questi proventi nel quadro D3 codice 1 (730) o RL25 (Redditi PF).

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Guadagni da app: categoria fiscale per situazione
Situazione Categoria fiscale Dove si dichiara
App sviluppata occasionalmente, nessuna struttura Redditi diversi – attivita' commerciale occasionale 730 quadro D5 codice 1 / Redditi PF RL14
Proventi da licenza / cessione diritti software (autore) Utilizzazione economica opere dell'ingegno 730 quadro D3 codice 1 / Redditi PF RL25 (riduzione 25%)
Attivita' continuativa, piu' app, aggiornamenti costanti Reddito d'impresa o lavoro autonomo (partita IVA) Quadro RF/RG o RE (Fascicolo 3) / quadro LM forfetario
Forfetario: compensi fino a 85.000 euro Imposta sostitutiva 15% (5% primi 4 anni) Quadro LM Sezione III Modello Redditi PF

Esempio pratico

  • Tizio, programmatore dipendente, sviluppa nel tempo libero un’app di produttivita’ e la pubblica su App Store nel 2024. Nel 2025 incassa 4.800 euro da Apple. Non ha altre app e non aggiorna sistematicamente. I 4.800 euro sono redditi diversi da attivita’ commerciale occasionale: Tizio li dichiara nel quadro D5 del Modello 730 (codice 1) e li somma al suo reddito complessivo, che viene tassato con le aliquote IRPEF ordinarie. Se invece Tizio avesse dichiarato i proventi come corrispettivi per la licenza d’uso del software da lui creato (diritto d’autore), avrebbe potuto applicare la riduzione forfetaria del 25%, dichiarando solo 3.600 euro come imponibile nel quadro D3 codice 1.

Documenti necessari

  • Estratto conto della piattaforma (Apple / Google) con il dettaglio dei pagamenti ricevuti nel 2025
  • Contratto o termini di servizio con lo store (per qualificare il tipo di rapporto: vendita, licenza, royalty)
  • Eventuale certificazione del reddito se lo store ha applicato ritenute (es. withholding tax estera)
  • Fatture o documentazione delle spese inerenti la produzione del reddito (se in regime ordinario)
  • Codice fiscale o partita IVA dell’autore per la dichiarazione

Caso 1 – Tizio: sviluppatore dipendente con un'app pubblicata

Scenario. Tizio lavora come dipendente in un’azienda IT. Nel tempo libero ha sviluppato un gioco mobile e lo ha pubblicato su Google Play. Nel 2025 incassa 2.200 euro. Non ha mai aggiornato l’app, non ha altre pubblicazioni e non vuole aprire partita IVA.

Come si applica. L’attivita’ di Tizio e’ occasionale: i 2.200 euro sono redditi diversi da attivita’ commerciale non esercitata abitualmente. Tizio li dichiara nel quadro D5 del Modello 730 codice 1. Non puo’ dedurre spese generali, ma puo’ scomputare i costi specificatamente inerenti la produzione di quel reddito (es. licenze software usate per sviluppare il gioco) se riesce a documentarli. Il reddito si aggiunge al suo reddito complessivo e concorre alla formazione dell’IRPEF.

In pratica

  • Tieni separata la documentazione dei proventi dallo store rispetto al tuo stipendio: sono redditi diversi e vanno dichiarati separatamente.
  • Se le entrate crescono e l’attivita’ diventa continuativa, valuta l’apertura della partita IVA prima che il fisco la contesti.
  • Google e Apple trattengono commissioni: l’importo da dichiarare e’ quello effettivamente percepito al netto delle commissioni della piattaforma.

Caso 2 – Caio: sviluppatore freelance con piu' app e attivita' strutturata

Scenario. Caio sviluppa app come attivita’ principale: ha 8 app pubblicate su vari store, le aggiorna regolarmente, investe in pubblicita’ e nel 2025 incassa 60.000 euro complessivi. Ha aperto partita IVA.

Come si applica. Caio svolge attivita’ d’impresa o di lavoro autonomo abituale. Con compensi di 60.000 euro, ben al di sotto di 85.000 euro, puo’ applicare il regime forfetario (quadro LM Sezione III). Il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente di redditività del suo codice ATECO ai 60.000 euro di compensi. Per le attivita’ professionali e di sviluppo software il coefficiente tipico e’ del 78%. L’imposta sostitutiva e’ del 15%, o del 5% se e’ nei primi 4 anni di attivita’ e ne ricorrono i requisiti.

In pratica

  • Nel forfetario non detrai le spese analitiche: il coefficiente di redditivita’ le ‘assorbe’ in modo forfetario.
  • Verifica il codice ATECO corretto per la tua attivita’: determina il coefficiente e quindi l’imponibile.
  • Se superi 85.000 euro di compensi in un anno esci dal forfetario per quell’anno; se superi 100.000 euro esci gia’ nell’anno stesso.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

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Domande frequenti

Devo usare il Modello 730 o il Modello Redditi PF per i guadagni da app?

Se usi il Modello 730 puoi dichiarare i redditi da app occasionali nel quadro D5. Se hai partita IVA, sei in regime forfetario o hai redditi d’impresa devi usare il Modello Redditi PF (Fascicolo 3 per RE, RF, RG o LM).

Posso scegliere di dichiarare i proventi come diritti d'autore invece che come attivita' commerciale?

Dipende dalla natura del rapporto con lo store. Se cedi o licenzi i diritti sul software da te creato, la qualificazione come opera dell’ingegno e’ possibile. In quel caso applichi la riduzione del 25% (40% sotto i 35 anni) sull’imponibile. E’ opportuno farsi assistere da un professionista per scegliere la qualificazione corretta.

Google e Apple mi pagano in dollari: come dichiaro?

Converti in euro al cambio del giorno in cui incassi, oppure usa i cambi medi mensili pubblicati dall’Agenzia delle Entrate. Documenta il tasso di cambio applicato.

Ho ricevuto una ritenuta alla fonte da Apple (withholding tax USA): come la recupero?

La ritenuta alla fonte applicata da un soggetto estero puo’ essere portata in detrazione come credito d’imposta per redditi prodotti all’estero, compilando il quadro CE del Modello Redditi PF (Fascicolo 3). Non e’ automaticamente rimborsabile nel Modello 730.

Devo compilare il quadro RW se i pagamenti arrivano su un conto PayPal estero?

Se il conto PayPal e’ intestato a un soggetto residente all’estero o e’ tecnicamente un conto estero, potresti avere obblighi di monitoraggio nel quadro RW. Se i fondi transitano su un conto italiano, l’obbligo decade. Verifica dove e’ registrata la tua utenza PayPal.

Quando scatta l'obbligo di aprire la partita IVA per i guadagni da app?

Non c’e’ una soglia di reddito automatica. L’obbligo scatta quando l’attivita’ diventa abituale e organizzata: pluralita’ di app, aggiornamenti continuativi, investimenti strutturati. Se il provento e’ davvero occasionale e non ripetuto, la partita IVA non e’ obbligatoria. In caso di dubbio, un professionista puo’ aiutarti a valutare la situazione concreta.

Domande frequenti

Devo usare il Modello 730 o il Modello Redditi PF per i guadagni da app?

Se usi il Modello 730 puoi dichiarare i redditi da app occasionali nel quadro D5. Se hai partita IVA, sei in regime forfetario o hai redditi d'impresa devi usare il Modello Redditi PF (Fascicolo 3 per RE, RF, RG o LM).

Posso scegliere di dichiarare i proventi come diritti d'autore invece che come attivita' commerciale?

Dipende dalla natura del rapporto con lo store. Se cedi o licenzi i diritti sul software da te creato, la qualificazione come opera dell'ingegno e' possibile. In quel caso applichi la riduzione del 25% (40% sotto i 35 anni) sull'imponibile. E' opportuno farsi assistere da un professionista per scegliere la qualificazione corretta.

Google e Apple mi pagano in dollari: come dichiaro?

Converti in euro al cambio del giorno in cui incassi, oppure usa i cambi medi mensili pubblicati dall'Agenzia delle Entrate. Documenta il tasso di cambio applicato.

Ho ricevuto una ritenuta alla fonte da Apple (withholding tax USA): come la recupero?

La ritenuta alla fonte applicata da un soggetto estero puo' essere portata in detrazione come credito d'imposta per redditi prodotti all'estero, compilando il quadro CE del Modello Redditi PF (Fascicolo 3). Non e' automaticamente rimborsabile nel Modello 730.

Devo compilare il quadro RW se i pagamenti arrivano su un conto PayPal estero?

Se il conto PayPal e' intestato a un soggetto residente all'estero o e' tecnicamente un conto estero, potresti avere obblighi di monitoraggio nel quadro RW. Se i fondi transitano su un conto italiano, l'obbligo decade. Verifica dove e' registrata la tua utenza PayPal.

Quando scatta l'obbligo di aprire la partita IVA per i guadagni da app?

Non c'e' una soglia di reddito automatica. L'obbligo scatta quando l'attivita' diventa abituale e organizzata: pluralita' di app, aggiornamenti continuativi, investimenti strutturati. Se il provento e' davvero occasionale e non ripetuto, la partita IVA non e' obbligatoria. In caso di dubbio, un professionista puo' aiutarti a valutare la situazione concreta.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.