Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Plafond del 5%: le spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione sono deducibili fino al 5% del costo complessivo dei beni materiali ammortizzabili.
- Base di calcolo: si usa il costo complessivo dei beni risultante a inizio esercizio, non il valore residuo dopo ammortamenti.
- Eccedenza dilazionata: la parte di spesa che supera il plafond non è persa; si deduce in quote costanti nei 5 esercizi successivi.
- Riferimento normativo: la regola è fissata dall’art. 102, comma 6, del TUIR.
- Rigo dichiarativo: l’eccedenza va indicata nel rigo RF24 del quadro RF (Redditi SC 2026); le quote pregresse rientrano nel rigo RF55 con codice 6.
Come funziona il plafond sulle manutenzioni
Ogni anno le imprese sostengono spese per tenere in efficienza macchinari, impianti, arredi e altri beni strumentali. Il fisco consente di dedurre queste spese, ma solo fino a un certo limite, detto plafond, cioè la soglia massima entro cui la deduzione è immediata.
La regola è contenuta nell’art. 102, comma 6, del TUIR: le spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione non imputate ad incremento del bene (cioè non capitalizzate) sono deducibili nell’anno in cui vengono sostenute, ma solo fino al 5% del costo complessivo di tutti i beni materiali ammortizzabili, calcolato all’inizio dell’esercizio.
Se la spesa supera questo limite, l’eccedenza non va perduta: viene rinviata e dedotta in quote costanti nei cinque esercizi successivi. È quindi fondamentale calcolare correttamente il plafond ogni anno, prima di chiudere la dichiarazione dei redditi.
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Attenzione: la base di calcolo è il costo storico dei beni (quello originariamente pagato), non il valore netto contabile dopo gli ammortamenti. Questo dettaglio spesso porta a sottostimare il plafond disponibile.
| Voce | Regola |
|---|---|
| Spese incluse | Manutenzione, riparazione, ammodernamento, trasformazione (non capitalizzate) |
| Limite di deduzione immediata | 5% del costo complessivo beni materiali ammortizzabili a inizio esercizio |
| Eccedenza | Deducibile in quote costanti nei 5 esercizi successivi |
| Riferimento normativo | Art. 102, comma 6, TUIR |
| Rigo dichiarativo eccedenza | RF24 (variazione in aumento); recupero in RF55 codice 6 |
Esempio pratico
-
Alfa SRL ha beni materiali ammortizzabili con costo storico complessivo di 800.000 euro all’inizio del 2025. Il plafond deducibile è il 5% di 800.000 = 40.000 euro. Nel corso dell’anno la società sostiene spese di manutenzione per 55.000 euro. La parte deducibile subito è 40.000 euro; l’eccedenza di 15.000 euro sarà dedotta in cinque quote costanti da 3.000 euro ciascuna negli esercizi dal 2026 al 2030. Nella dichiarazione 2025 (Redditi SC 2026) la società indica 15.000 euro nel rigo RF24 come variazione in aumento.
Documenti necessari
- Registro dei beni ammortizzabili (con costo storico di ciascun bene)
- Fatture delle spese di manutenzione e riparazione sostenute nell’anno
- Prospetto di calcolo del plafond (5% del totale beni a inizio esercizio)
- Registro delle eccedenze pregresse in deduzione pluriennale
- Libro degli inventari o documentazione equivalente
Caso 1 – Spesa entro il plafond
Scenario. Tizio è il commercialista di una piccola SRL manifatturiera. Il costo storico dei macchinari e degli impianti iscritti a registro a inizio 2025 è 300.000 euro. Nel corso dell’anno la società spende 12.000 euro per riparare due macchinari.
Come si applica. Il plafond disponibile è il 5% di 300.000 = 15.000 euro. La spesa di 12.000 euro rientra interamente nel plafond, quindi è deducibile per intero nell’esercizio 2025. Non occorre compilare il rigo RF24, né tenere traccia di eccedenze per gli anni successivi.
In pratica
- Plafond: 300.000 × 5% = 15.000 euro.
- Spesa sostenuta: 12.000 euro – interamente deducibile nel 2025.
- Eccedenza da rinviare: zero.
Caso 2 – Spesa superiore al plafond
Scenario. Caio gestisce la contabilità di una società edile con beni ammortizzabili (mezzi d’opera, attrezzature) il cui costo storico complessivo a inizio 2025 è 500.000 euro. Nel 2025 la società esegue un intervento straordinario di manutenzione e revisione per 35.000 euro.
Come si applica. Il plafond è il 5% di 500.000 = 25.000 euro. La spesa di 35.000 euro supera il plafond di 10.000 euro. Nell’esercizio 2025 si deduce 25.000 euro. I restanti 10.000 euro costituiscono l’eccedenza: saranno dedotti in cinque quote costanti da 2.000 euro negli anni 2026-2030. Il rigo RF24 della dichiarazione 2025 accoglierà 10.000 euro come variazione in aumento.
In pratica
- Plafond: 500.000 × 5% = 25.000 euro.
- Spesa sostenuta: 35.000 euro – deducibili subito 25.000; eccedenza 10.000.
- Deduzione residua: 2.000 euro/anno per 5 anni (2026-2030), da indicare in RF55 codice 6.
Quando rivolgersi a un professionista
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Domande frequenti
Cosa si intende per 'costo complessivo dei beni materiali ammortizzabili'?
È la somma dei costi storici (prezzo di acquisto o di produzione) di tutti i beni materiali soggetti ad ammortamento, risultante dal registro dei beni ammortizzabili all’inizio dell’esercizio. Non si usa il valore netto dopo gli ammortamenti già effettuati.
Le spese capitalizzate (imputate ad incremento del bene) rientrano nel plafond?
No. Il plafond del 5% riguarda solo le spese di manutenzione e riparazione che non vengono capitalizzate, cioè quelle addebitate direttamente a conto economico come costi dell’esercizio.
L'eccedenza oltre il plafond è persa definitivamente?
No. L’eccedenza non dedotta nell’anno è deducibile in quote costanti nei cinque esercizi successivi. Va tracciata anno per anno e indicata nel rigo RF55 (codice 6) delle dichiarazioni future.
Come si calcola il plafond se l'impresa ha acquistato nuovi beni durante l'anno?
Il calcolo si basa sul costo complessivo dei beni risultante a inizio esercizio. I beni acquistati nel corso dell’anno non aumentano il plafond di quell’anno, ma contribuiranno al plafond dell’anno successivo.
Le manutenzioni su beni in leasing rientrano nel plafond?
Le spese di manutenzione su beni in leasing che competono all’utilizzatore (locatario) rientrano normalmente nel plafond del 5%, calcolato sul costo dei beni come risultante dal contratto di leasing, nei limiti riconosciuti fiscalmente.
Dove si riporta l'eccedenza nella dichiarazione Redditi SC 2026?
L’eccedenza dell’anno in corso si indica come variazione in aumento nel rigo RF24. Le quote delle eccedenze di anni precedenti che diventano deducibili nell’anno corrente vanno invece indicate nel rigo RF55 con codice 6.
Domande frequenti
Cosa si intende per 'costo complessivo dei beni materiali ammortizzabili'?
È la somma dei costi storici (prezzo di acquisto o di produzione) di tutti i beni materiali soggetti ad ammortamento, risultante dal registro dei beni ammortizzabili all'inizio dell'esercizio. Non si usa il valore netto dopo gli ammortamenti già effettuati.
Le spese capitalizzate (imputate ad incremento del bene) rientrano nel plafond?
No. Il plafond del 5% riguarda solo le spese di manutenzione e riparazione che non vengono capitalizzate, cioè quelle addebitate direttamente a conto economico come costi dell'esercizio.
L'eccedenza oltre il plafond è persa definitivamente?
No. L'eccedenza non dedotta nell'anno è deducibile in quote costanti nei cinque esercizi successivi. Va tracciata anno per anno e indicata nel rigo RF55 (codice 6) delle dichiarazioni future.
Come si calcola il plafond se l'impresa ha acquistato nuovi beni durante l'anno?
Il calcolo si basa sul costo complessivo dei beni risultante a inizio esercizio. I beni acquistati nel corso dell'anno non aumentano il plafond di quell'anno, ma contribuiranno al plafond dell'anno successivo.
Le manutenzioni su beni in leasing rientrano nel plafond?
Le spese di manutenzione su beni in leasing che competono all'utilizzatore (locatario) rientrano normalmente nel plafond del 5%, calcolato sul costo dei beni come risultante dal contratto di leasing, nei limiti riconosciuti fiscalmente.
Dove si riporta l'eccedenza nella dichiarazione Redditi SC 2026?
L'eccedenza dell'anno in corso si indica come variazione in aumento nel rigo RF24. Le quote delle eccedenze di anni precedenti che diventano deducibili nell'anno corrente vanno invece indicate nel rigo RF55 con codice 6.