← Torna a Casi pratici applicati
Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Perché i professionisti usano il Modello Redditi e non il 730

Se sei un avvocato, un architetto, un consulente o qualsiasi altro professionista con partita IVA, non puoi usare il Modello 730 per dichiarare il tuo reddito professionale. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per il Modello 730/2026 chiariscono espressamente che devono presentare il Modello Redditi Persone fisiche – e non possono usare il 730 – i contribuenti che nel 2025 hanno percepito ‘redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA’. Il quadro dove si compila è il Quadro RE del Fascicolo 3.

Questo non significa che le regole sulla deducibilità delle spese siano diverse: il principio base è lo stesso. Le spese possono essere portate in deduzione dal reddito professionale solo se sono effettivamente inerenti all’attività svolta, documentate e sostenute nel periodo d’imposta in regime di cassa (cioè nel momento in cui vengono pagate). Le spese per l’autovettura rientrano tra le voci più dibattute proprio perché l’auto è spesso usata sia per lavoro sia nella vita privata.

Chi invece aderisce al regime forfetario (art. 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190) non deduce le spese in modo analitico: il reddito è calcolato applicando ai compensi un coefficiente di redditività forfetizzato. In quel caso le spese auto non rilevano ai fini IRPEF, e i collaboratori familiari dell’imprenditore in regime forfetario sono addirittura esonerati dagli obblighi dichiarativi riferibili al reddito ad essi imputato, perché l’imposta è versata interamente dall’imprenditore.

In sintesi: se sei un professionista con partita IVA in regime ordinario, devi presentare il Modello Redditi PF 2026, compilare il Quadro RE e portare in deduzione le spese per l’auto nei limiti di legge.

Regime applicabile ai professionisti con partita IVA
Situazione Modello da usare Spese deducibili analiticamente
Professionista regime ordinario con P.IVA Modello Redditi PF – Quadro RE Sì, nei limiti previsti dall'art. 164 TUIR
Professionista regime forfetario Modello Redditi PF – Quadro LM No: reddito forfetizzato
Lavoratore dipendente Modello 730 – Quadro C Non applicabile
Lavoro autonomo occasionale (senza P.IVA) Modello 730 – Quadro D oppure Redditi PF – Quadro RL Solo spese inerenti specifiche al compenso

Esempio pratico

  • Tizio è un ingegnere libero professionista in regime ordinario. Nel 2025 ha percepito compensi per 80.000 euro e ha sostenuto diverse spese, tra cui quelle per la sua auto. Compila il Quadro RE del Modello Redditi PF 2026, indicando i compensi lordi e le spese deducibili, tra cui la quota di spese auto consentita dalla norma. Il calcolo porta alla determinazione del reddito netto di lavoro autonomo, su cui si calcola l’IRPEF.

Documenti necessari

  • Fatture e ricevute di acquisto o leasing del veicolo
  • Ricevute carburante (preferibilmente tracciabili, es. pagamento con carta)
  • Fatture di manutenzione, riparazione e revisione
  • Quietanze assicurazione RCA e kasko
  • Ricevuta pagamento bollo auto
  • Documentazione contabile del regime ordinario (registro incassi e pagamenti)

Professionista in regime ordinario con auto in uso promiscuo

Scenario. Caio è un commercialista con partita IVA in regime ordinario. Usa la sua auto sia per recarsi dai clienti sia per uso privato. Vuole sapere come trattare le spese auto nel Modello Redditi PF 2026.

Come si applica. Caio deve compilare il Quadro RE del Modello Redditi PF 2026. Le spese relative all’auto (carburante, assicurazione, manutenzione, ammortamento) rientrano tra le spese deducibili dal reddito professionale, ma solo per la quota e nei limiti fissati dall’art. 164 del TUIR. Non potendo usare il Modello 730, Caio presenta il Modello Redditi entro il termine ordinario. Conserva tutta la documentazione di spesa in modo da poterla esibire in caso di controllo.

In pratica

  • Presentare il Modello Redditi PF 2026, non il 730.
  • Compilare il Quadro RE con compensi e spese.
  • Conservare tutte le fatture e ricevute relative all’auto per almeno 5 anni.

Professionista in regime forfetario

Scenario. Sempronia è una consulente di marketing con partita IVA in regime forfetario. Nel 2025 ha incassato 40.000 euro di compensi e si chiede se può dedurre le spese della sua auto.

Come si applica. Nel regime forfetario il reddito imponibile si determina applicando ai compensi un coefficiente di redditività: le spese effettive, comprese quelle per l’auto, non vengono dedotte analiticamente. Sempronia compila il Quadro LM del Modello Redditi PF 2026 e paga l’imposta sostitutiva del 15% (o del 5% per i primi anni di attività) sul reddito forfetizzato. Le spese auto non hanno alcun impatto sul calcolo dell’imposta.

In pratica

  • Nel forfetario non si deducono spese analitiche: le spese auto non rilevano.
  • Il reddito si calcola moltiplicando i compensi per il coefficiente di redditività del settore.
  • Si compila il Quadro LM, non il Quadro RE.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Posso usare il Modello 730 per dichiarare i compensi da libera professione?

No. Le istruzioni AdE 2026 precisano che i professionisti con partita IVA devono usare il Modello Redditi Persone fisiche, compilando il Quadro RE nel Fascicolo 3. Il 730 non prevede il Quadro RE.

Quale quadro compilo per le spese auto se sono un lavoratore autonomo con P.IVA?

Il Quadro RE del Modello Redditi PF 2026. In quel quadro si indicano i compensi lordi percepiti e le spese deducibili, tra cui quelle per l’auto nei limiti previsti dall’art. 164 del TUIR.

Se sono in regime forfetario posso dedurre le spese dell'auto?

No. Nel regime forfetario (art. 1, commi da 54 a 89, L. 190/2014) il reddito è determinato in modo forfetario applicando un coefficiente di redditività ai compensi. Non si deducono spese analitiche.

Quali documenti devo conservare per le spese auto?

Fatture di acquisto o contratto di leasing, ricevute di carburante, fatture di manutenzione e riparazione, quietanze assicurative e ricevuta del bollo auto. La documentazione va conservata per almeno 5 anni.

Un lavoratore autonomo occasionale (senza P.IVA) può dedurre le spese auto?

I redditi da lavoro autonomo occasionale vanno dichiarati nel Quadro D del 730 o nel Quadro RL del Modello Redditi. Le spese sono deducibili solo se specificamente inerenti alla produzione del compenso occasionale.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.