Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Perché le indennità INPS finiscono nella dichiarazione dei redditi

Quando sei malato o in maternità e l’INPS ti paga l’indennità giornaliera, stai comunque percependo un reddito. La legge considera queste somme equiparate allo stipendio: si chiamano ‘somme da assoggettare a tassazione corrisposte ai lavoratori dipendenti da parte dell’INPS o di altri enti’ e rientrano fra i redditi di lavoro dipendente e assimilati del quadro C.

In pratica questo significa che l’IRPEF si calcola anche su queste somme. Il punto positivo è che non devi fare nulla di complicato: il datore di lavoro o l’INPS stessi comunicano gli importi nella Certificazione Unica (la famosa ‘CU’ o ‘ex CUD’) e tu li riporti nel 730.

Rientrano in questa categoria, tra le altre, l’indennità di malattia ordinaria, quella di maternità e paternità, l’indennità di allattamento, la cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, l’indennità di mobilità e di disoccupazione. Anche le indennità per TBC, per donazione di sangue e per congedo matrimoniale seguono la stessa regola.

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Indennità INPS imponibili IRPEF: dove trovarle nella CU e nel 730
Tipo di indennità Dove nella CU 2026 Rigo del 730
Malattia, maternità, allattamento, CIG, disoccupazione Punto 1 (tempo indeterminato) o Punto 2 (tempo determinato) Rigo C1, colonna 3
Numero giorni coperti dall'indennità Punto 6 della CU Rigo C5, colonna 1
Ritenute IRPEF già versate Punto 21 della CU Rigo C9, colonna 1
Addizionale regionale trattenuta Punto 22 della CU Rigo C10

Esempio pratico

  • Tizio nel 2025 ha lavorato 8 mesi e ha ricevuto 4 mesi di indennità di malattia dall’INPS. La sua CU riporta al punto 1 un importo complessivo di 22.000 euro (stipendio + indennità sommati dal datore di lavoro che ha fatto il conguaglio) e al punto 6 indica 365 giorni. Tizio compila il rigo C1 con 22.000 euro e il rigo C5 con 365. Il CAF o il sostituto calcoleranno l’IRPEF su tutto l’importo, verificando se le ritenute già versate (punto 21 della CU) sono sufficienti o se c’è un conguaglio a debito o a credito.

Documenti necessari

  • Certificazione Unica 2026 rilasciata dal datore di lavoro o dall’INPS
  • Eventuale CU rilasciata dall’INPS separatamente (se non conguagliata col datore di lavoro)
  • Buste paga dei mesi lavorati, per verifica
  • Modello 730 precompilato (già disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate)

Caso 1 – Lavoratrice in maternità con conguaglio dell'ultimo datore di lavoro

Scenario. Caia ha lavorato tutto l’anno ma ha usufruito di 5 mesi di congedo di maternità obbligatoria. L’INPS ha pagato direttamente l’indennità e il datore di lavoro ha fatto il conguaglio a fine anno, includendo tutto in un’unica CU.

Come si applica. Poiché il datore ha conguagliato anche l’indennità INPS, la CU di Caia contiene già l’importo totale (stipendio + indennità) al punto 1, e riporta 365 giorni al punto 6. Caia compila un solo rigo C1 con il totale e un solo rigo C5 con 365 giorni. Il 730 calcolerà l’IRPEF su tutto e confronterà con le ritenute già operate.

In pratica

  • Un’unica CU conguagliata semplifica tutto: compili un solo rigo C1.
  • Anche i giorni di maternità rientrano nel conteggio del rigo C5.
  • Se le ritenute nella CU sono state calcolate correttamente, il conguaglio sarà minimo o nullo.

Caso 2 – Lavoratore con due CU diverse (datore di lavoro e INPS separati)

Scenario. Sempronio ha cambiato lavoro a metà 2025. Durante i mesi di disoccupazione tra i due contratti ha percepito l’indennità NASpI dall’INPS. Riceve quindi due Certificazioni Uniche: una dal primo datore, una dall’INPS per la NASpI, entrambe non conguagliate.

Come si applica. Sempronio deve compilare più righi nel quadro C: uno per il reddito del primo datore di lavoro, uno per il reddito del secondo datore, uno per la NASpI INPS. Nel rigo C5 somma i giorni di tutti i periodi, stando attento a non contare due volte eventuali giorni sovrapposti. Il 730 eseguirà il conguaglio finale dell’IRPEF su tutti gli importi sommati.

In pratica

  • Hai più CU non conguagliate? Compila un rigo C1 per ciascuna.
  • La somma dei giorni nel rigo C5 non può superare 365.
  • Il conguaglio finale potrebbe far emergere un debito IRPEF, perché ogni sostituto ha tassato solo la propria quota.

Quando rivolgersi a un professionista

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Domande frequenti

L'indennità di maternità è esente da IRPEF?

No, l’indennità di maternità (e paternità) pagata dall’INPS è interamente imponibile ai fini IRPEF. Va dichiarata nel quadro C come reddito di lavoro dipendente assimilato.

Come faccio a sapere a quanto ammonta la mia indennità di malattia?

Controlla la Certificazione Unica 2026 che ti ha consegnato il datore di lavoro o l’INPS. Se il datore ha fatto il conguaglio, l’importo è già incluso nel punto 1 o 2 della CU. Se l’INPS ha rilasciato una CU separata, trovi l’importo nella CU dell’INPS.

Devo compilare qualcosa di speciale nel 730 per la cassa integrazione?

No, la cassa integrazione si riporta come qualsiasi altro reddito di lavoro dipendente, nel rigo C1. Non ci sono righi dedicati. L’importo lo trovi nella CU del datore di lavoro o dell’INPS, a seconda di chi ha pagato e se c’è stato conguaglio.

Se il datore di lavoro non ha fatto il conguaglio con l'INPS, rischio di pagare più imposte?

Sì. Se hai due CU separate non conguagliate, ogni sostituto ha calcolato le ritenute solo sul proprio importo, applicando le aliquote più basse. Sommando i redditi nel 730, l’IRPEF complessiva potrebbe risultare più alta. Il 730 calcola la differenza e la recupera come saldo a debito.

L'indennità per congedo parentale (facoltativo) è tassata come quella di maternità obbligatoria?

Sì, anche l’indennità per congedo parentale facoltativo è imponibile IRPEF e va dichiarata nello stesso modo, riportando l’importo indicato nella CU nel rigo C1.

Cosa succede se l'INPS mi ha trattenuto già le ritenute IRPEF sull'indennità?

Le ritenute già versate dall’INPS sono indicate nel punto 21 della CU e vanno riportate nel rigo C9 del 730. Chi presta l’assistenza fiscale le detrae dall’imposta calcolata: se hai pagato troppo, hai un rimborso; se hai pagato troppo poco, c’è un conguaglio a debito.

Domande frequenti

L'indennità di maternità è esente da IRPEF?

No, l'indennità di maternità (e paternità) pagata dall'INPS è interamente imponibile ai fini IRPEF. Va dichiarata nel quadro C come reddito di lavoro dipendente assimilato.

Come faccio a sapere a quanto ammonta la mia indennità di malattia?

Controlla la Certificazione Unica 2026 che ti ha consegnato il datore di lavoro o l'INPS. Se il datore ha fatto il conguaglio, l'importo è già incluso nel punto 1 o 2 della CU. Se l'INPS ha rilasciato una CU separata, trovi l'importo nella CU dell'INPS.

Devo compilare qualcosa di speciale nel 730 per la cassa integrazione?

No, la cassa integrazione si riporta come qualsiasi altro reddito di lavoro dipendente, nel rigo C1. Non ci sono righi dedicati. L'importo lo trovi nella CU del datore di lavoro o dell'INPS, a seconda di chi ha pagato e se c'è stato conguaglio.

Se il datore di lavoro non ha fatto il conguaglio con l'INPS, rischio di pagare più imposte?

Sì. Se hai due CU separate non conguagliate, ogni sostituto ha calcolato le ritenute solo sul proprio importo, applicando le aliquote più basse. Sommando i redditi nel 730, l'IRPEF complessiva potrebbe risultare più alta. Il 730 calcola la differenza e la recupera come saldo a debito.

L'indennità per congedo parentale (facoltativo) è tassata come quella di maternità obbligatoria?

Sì, anche l'indennità per congedo parentale facoltativo è imponibile IRPEF e va dichiarata nello stesso modo, riportando l'importo indicato nella CU nel rigo C1.

Cosa succede se l'INPS mi ha trattenuto già le ritenute IRPEF sull'indennità?

Le ritenute già versate dall'INPS sono indicate nel punto 21 della CU e vanno riportate nel rigo C9 del 730. Chi presta l'assistenza fiscale le detrae dall'imposta calcolata: se hai pagato troppo, hai un rimborso; se hai pagato troppo poco, c'è un conguaglio a debito.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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