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In sintesi
- La minusvalenza è una perdita realizzata: si verifica solo quando vendi un titolo a un prezzo inferiore a quello d’acquisto, non quando il valore scende ma tieni ancora il titolo.
- Compensazione nello stesso anno: le minusvalenze della Sezione I-A e II-A possono ridurre le plusvalenze della stessa o dell’altra sezione, secondo regole precise.
- Riporto fino a 4 anni: se la perdita supera i guadagni dell’anno, l’eccedenza si porta in detrazione nei quattro periodi d’imposta successivi.
- Sezioni non comunicanti: le minusvalenze da partecipazioni non qualificate (Sez. I-A e II-A) non si possono usare contro le plusvalenze da partecipazioni qualificate (Sez. III-A e IV-A) e viceversa.
- Dichiarare è obbligatorio per conservare il diritto: se non indichi la minusvalenza nella dichiarazione dell’anno in cui si è realizzata, perdi la possibilità di usarla in futuro.
- Minusvalenze certificate dagli intermediari: se la banca o il broker le ha già calcolate (regime amministrato), le inserisci nel rigo RT14 con la documentazione rilasciata dall’intermediario.
Cosa sono le minusvalenze e quando si possono usare
Una minusvalenza finanziaria è la perdita che si realizza quando vendi un titolo a un prezzo più basso di quello che hai pagato per comprarlo. Per esempio: hai comprato azioni per 1.000 euro e le hai vendute per 700 euro; hai una minusvalenza di 300 euro. Attenzione: la perdita conta solo quando vendi davvero, non se il titolo perde valore ma lo tieni ancora in portafoglio.
La buona notizia è che le minusvalenze non vanno ‘perse’. Puoi usarle per ridurre le plusvalenze che hai guadagnato nello stesso anno, oppure, se avanzano, portarle in detrazione nei quattro anni successivi. In gergo tecnico si dice ‘compensazione’ e ‘riporto’.
Non tutte le perdite però si compensano liberamente tra loro. Il quadro RT è diviso in sezioni, e le minusvalenze di una sezione si possono usare solo contro alcune categorie di plusvalenze, non tutte. Questa distinzione è fondamentale per evitare errori nel calcolo dell’imposta.
Se usi il regime dichiarativo (compili tu stesso il quadro RT) le minusvalenze le calcoli e le dichiari in autonomia. Se usi il regime amministrato, è la banca a farlo per te e ti rilascia una certificazione; quella cifra la riporti semplicemente nel quadro RT della dichiarazione.
| Minusvalenza da… | Si può usare contro plusvalenze di… | Limite temporale |
|---|---|---|
| Sezione I-A (tassazione 20%, operazioni fino al 30/06/2014) | Sez. I-A stessa; Sez. II-A per il 76,92% dell'importo | Fino al quarto anno successivo |
| Sezione II-A (tassazione 26%, operazioni dal 01/07/2014) | Sez. II-A stessa; Sez. I-A | Fino al quarto anno successivo |
| Sezione III-A (partecipazioni qualificate) | Sez. III-A stessa; Sez. II-A (dal 1° gennaio 2024) | Fino al quarto anno successivo |
| Sezione IV-A (partecipazioni in regimi privilegiati) | Solo Sez. IV-A stessa | Fino al quarto anno successivo |
| Sezione V-A (cripto-attività) | Solo Sez. V-A stessa | Fino al quarto anno successivo |
Esempio pratico
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Caio nel 2025 ha venduto azioni realizzando una plusvalenza di 2.000 euro (Sezione II-A) e nello stesso anno ha venduto altri titoli in perdita per 3.500 euro (sempre Sezione II-A). Il saldo è -1.500 euro: non c’è imposta da pagare per il 2025. Anzi, l’eccedenza di 1.500 euro di minusvalenza viene riportata nel rigo RT102 della dichiarazione 2026 e potrà essere usata per compensare eventuali plusvalenze del 2026, 2027, 2028 o 2029. Se nel 2026 Caio guadagna 1.000 euro di plusvalenze, le azzera con 1.000 euro di minusvalenza riportata e gli restano ancora 500 euro di minusvalenza da usare entro il 2029.
Documenti necessari
- Estratti conto del broker o della banca con dettaglio di acquisto e vendita di ogni titolo
- Certificazione delle minusvalenze rilasciata dall’intermediario (per il regime amministrato)
- Quadro RT delle dichiarazioni degli anni precedenti (per le minusvalenze riportate da anni precedenti)
- Documentazione del costo di acquisto dei titoli ceduti in perdita
Tizio compensa plusvalenze e minusvalenze nello stesso anno
Scenario. Tizio nel 2025 vende ETF azionari guadagnando 1.800 euro (plusvalenza Sezione II-A) e vende obbligazioni societarie perdendo 900 euro (minusvalenza Sezione II-A).
Come si applica. Poiché entrambe le operazioni rientrano nella Sezione II-A, le minusvalenze si compensano direttamente con le plusvalenze. Il saldo è 1.800 – 900 = 900 euro di plusvalenza netta. L’imposta sostitutiva del 26% si calcola solo su questa base: 900 x 26% = 234 euro. I 900 euro di minusvalenza vengono ‘consumati’ nell’anno, non ci sono residui da riportare.
In pratica
- La compensazione avviene automaticamente calcolando il saldo tra plusvalenze e minusvalenze della stessa sezione.
- Compili comunque il quadro RT anche se il risultato finale è zero o negativo: serve a documentare la situazione.
- Nessuna imposta se le minusvalenze superano le plusvalenze nello stesso anno.
Sempronio ha minusvalenze da anni precedenti
Scenario. Sempronio nel 2022 ha dichiarato 4.000 euro di minusvalenze (Sezione II-A) nel rigo RT102, che non ha potuto compensare in quell’anno. Nel 2025 realizza 2.500 euro di plusvalenze (Sezione II-A).
Come si applica. Le minusvalenze del 2022 sono ancora utilizzabili nel 2025 (sono passati solo 3 anni, il limite è il quarto anno successivo). Sempronio riporta nel rigo RT13 della dichiarazione 2026 i 4.000 euro di minusvalenze accumulate. Ne usa 2.500 per azzerare le plusvalenze del 2025: imposta = 0. I restanti 1.500 euro di minusvalenza vengono iscritti nel rigo RT102 e potranno essere usati solo nel 2026 (ultimo anno utile, poiché la perdita originale è del 2022).
In pratica
- Controlla sempre i righi RT101-RT105 delle dichiarazioni degli anni precedenti: lì trovi le minusvalenze ancora utilizzabili.
- Il limite dei quattro anni si conta dall’anno in cui hai realizzato la perdita, non da quando la dichiari.
- Se nel 2026 (ultimo anno utile) non hai abbastanza plusvalenze per usare il residuo, lo perdi definitivamente.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Posso usare le minusvalenze da azioni per compensare guadagni da fondi comuni?
Sì, se entrambe le operazioni rientrano nella stessa sezione del quadro RT (tipicamente la Sezione II-A per operazioni dal 1° luglio 2014). Le perdite da azioni non qualificate e da fondi comuni (OICR) si trovano entrambe in Sezione II-A e si compensano tra loro.
Posso usare le perdite in borsa per ridurre l'IRPEF sullo stipendio?
No. Le minusvalenze finanziarie si compensano solo con plusvalenze della stessa categoria. Non riducono il reddito da lavoro dipendente o da pensione.
Cosa succede se dimentico di dichiarare le minusvalenze?
Se non le indichi nella dichiarazione relativa all’anno in cui le hai realizzate, perdi il diritto a usarle negli anni successivi. La dichiarazione è l’unico modo per ‘cristallizzare’ il diritto al riporto.
Le minusvalenze certificate dalla banca (regime amministrato) si inseriscono nel quadro RT?
Sì. Le inserisci nel rigo RT14, indicando in colonna 1 l’anno e in colonna 2 l’importo certificato dall’intermediario. Puoi usarle anche se si riferiscono ad anni precedenti, entro il quarto anno.
Le perdite su cripto-attività si compensano con guadagni in borsa?
No. Le minusvalenze da cripto-attività (Sezione V-A) si compensano solo con plusvalenze da cripto-attività della stessa sezione. Non possono ridurre le plusvalenze delle altre sezioni del quadro RT.
Se una minusvalenza è del 2021, posso ancora usarla nel 2025?
Sì, il 2025 è il quarto anno successivo al 2021, quindi è l’ultimo anno utile. Dal 2026 quella minusvalenza non sarà più utilizzabile. Controlla il quadro RT della tua dichiarazione 2021 per verificare l’importo ancora disponibile.
Domande frequenti
Posso usare le minusvalenze da azioni per compensare guadagni da fondi comuni?
Sì, se entrambe le operazioni rientrano nella stessa sezione del quadro RT (tipicamente la Sezione II-A per operazioni dal 1° luglio 2014). Le perdite da azioni non qualificate e da fondi comuni (OICR) si trovano entrambe in Sezione II-A e si compensano tra loro.
Posso usare le perdite in borsa per ridurre l'IRPEF sullo stipendio?
No. Le minusvalenze finanziarie si compensano solo con plusvalenze della stessa categoria. Non riducono il reddito da lavoro dipendente o da pensione.
Cosa succede se dimentico di dichiarare le minusvalenze?
Se non le indichi nella dichiarazione relativa all'anno in cui le hai realizzate, perdi il diritto a usarle negli anni successivi. La dichiarazione è l'unico modo per 'cristallizzare' il diritto al riporto.
Le minusvalenze certificate dalla banca (regime amministrato) si inseriscono nel quadro RT?
Sì. Le inserisci nel rigo RT14, indicando in colonna 1 l'anno e in colonna 2 l'importo certificato dall'intermediario. Puoi usarle anche se si riferiscono ad anni precedenti, entro il quarto anno.
Le perdite su cripto-attività si compensano con guadagni in borsa?
No. Le minusvalenze da cripto-attività (Sezione V-A) si compensano solo con plusvalenze da cripto-attività della stessa sezione. Non possono ridurre le plusvalenze delle altre sezioni del quadro RT.
Se una minusvalenza è del 2021, posso ancora usarla nel 2025?
Sì, il 2025 è il quarto anno successivo al 2021, quindi è l'ultimo anno utile. Dal 2026 quella minusvalenza non sarà più utilizzabile. Controlla il quadro RT della tua dichiarazione 2021 per verificare l'importo ancora disponibile.
Vedi anche