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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cosa significa impresa in contabilità semplificata

Non tutte le imprese devono tenere la contabilità ordinaria con libro giornale, libro degli inventari e bilancio completo. Le cosiddette imprese minori — quelle con ricavi al di sotto delle soglie fissate dall’art. 18 del DPR 600/1973 — possono tenere una contabilità semplificata, che richiede meno registri e meno adempimenti. Nel Modello Redditi PF 2026, queste imprese dichiarano il loro reddito nel quadro RG (Fascicolo 3).

Il reddito in contabilità semplificata si calcola come differenza tra i ricavi conseguiti (o incassati, secondo il principio di cassa introdotto dal 2017) e i costi e spese inerenti all’attività. A questo risultato si applicano alcune variazioni in aumento o in diminuzione previste dal TUIR (ad esempio per i compensi ai familiari, per le auto aziendali o per le spese non documentate). Il risultato finale è il reddito d’impresa che confluisce nel quadro RN per il calcolo dell’IRPEF.

Se la società di persone (snc, sas) è in contabilità semplificata, il reddito viene prima determinato nel quadro RG e poi ripartito tra i soci, che lo dichiarano ciascuno nel proprio quadro RH. L’imprenditore individuale in contabilità semplificata, invece, compila il quadro RG direttamente nella propria dichiarazione e il reddito confluisce nel suo quadro RN.

Struttura del calcolo nel quadro RG (schema semplificato)
Voce Cosa include
Ricavi e proventi (RG2) Ricavi delle vendite e delle prestazioni, proventi accessori, plusvalenze, sopravvenienze attive
Costi e spese (RG9-RG20) Acquisti di merci e materie prime, spese per servizi, affitti, costo del personale, ammortamenti
Variazioni in aumento (RG22) Quote non deducibili, spese non inerenti, compensi non documentati
Variazioni in diminuzione (RG23) Deduzione ACE (se applicabile), altre riduzioni previste dal TUIR
Reddito netto (RG31) Risultato finale: base imponibile IRPEF per l'imprenditore individuale

Esempio pratico

  • Tizio gestisce un negozio di abbigliamento come imprenditore individuale in contabilità semplificata. Nel 2025 ha incassato ricavi per 180.000 euro. I costi deducibili ammontano a 140.000 euro (acquisti di merce, affitto del negozio, utenze, stipendio di due dipendenti, quote di ammortamento delle attrezzature). Variazioni in aumento per spese auto non deducibili: 1.200 euro. Reddito d’impresa: 180.000 – 140.000 + 1.200 = 41.200 euro. Questo importo va nel rigo RG31 e confluisce poi nel quadro RN per il calcolo dell’IRPEF.

Documenti necessari

  • Registro IVA acquisti e registro IVA vendite (base della contabilità semplificata)
  • Registro dei beni ammortizzabili (per le quote di ammortamento dei beni strumentali)
  • Dichiarazione IVA annuale 2025 (i dati coincidono in gran parte con quelli del quadro RG)
  • Libro unico del lavoro e prospetti paga dei dipendenti (per il costo del personale)
  • Fatture di acquisto e di vendita dell’anno 2025 (prova dei ricavi e dei costi)
  • F24 dei versamenti contributivi INPS artigiani/commercianti (deducibili come variazione in diminuzione)

L'artigiano che supera la soglia e transita alla contabilità ordinaria

Scenario. Caio è un idraulico con partita IVA che nel 2024 ha avuto ricavi per 450.000 euro e ha sempre tenuto la contabilità semplificata. Nel 2025 i suoi ricavi salgono oltre la soglia di accesso alla contabilità semplificata prevista per le prestazioni di servizi. Caio si chiede se deve cambiare regime contabile.

Come si applica. Chi supera la soglia di ricavi prevista dall’art. 18 del DPR 600/1973 perde il diritto alla contabilità semplificata dall’anno successivo e deve passare alla contabilità ordinaria. Se Caio ha superato la soglia nel 2025, dovrà tenere la contabilità ordinaria dal 2026 e compilare il quadro RF (non il quadro RG) nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2026. Per il 2025, se era ancora in contabilità semplificata a inizio anno, compila comunque il quadro RG. Il passaggio richiede alcune rettifiche contabili per evitare doppie deduzioni o salti di tassazione.

In pratica

  • Il superamento della soglia di ricavi determina il passaggio obbligatorio alla contabilità ordinaria dall’anno successivo.
  • Per il 2025, se si era ancora in regime semplificato, si compila il quadro RG; dalla dichiarazione 2026 si passerà al quadro RF.
  • Il transito richiede rettifiche contabili specifiche (es. riprendere le rimanenze di fine anno precedente) da gestire con un professionista.

Il socio di snc in contabilità semplificata

Scenario. Sempronio e un socio gestiscono una snc di piccola distribuzione in contabilità semplificata. La snc chiude il 2025 con un reddito di 60.000 euro (dopo tutte le variazioni fiscali). Sempronio ha una quota del 40%. Si chiede dove dichiarare la sua quota.

Come si applica. La snc presenta il proprio Modello Redditi SP, compilando il quadro RG per determinare il reddito d’impresa complessivo di 60.000 euro. Poi ripartisce il reddito tra i soci: Sempronio riceve una quota di 24.000 euro (60.000 × 40%). Sempronio non compila il quadro RG nella sua dichiarazione personale, ma il quadro RH (Sezione I, codice 1), indicando il codice fiscale della snc e la quota di reddito di 24.000 euro. Quel reddito confluisce poi nel quadro RN di Sempronio per il calcolo della sua IRPEF.

In pratica

  • La snc in contabilità semplificata compila il quadro RG nel proprio Modello Redditi SP.
  • Ciascun socio persona fisica non compila il quadro RG, ma il quadro RH nella propria dichiarazione personale.
  • La quota di reddito è proporzionale alla partecipazione agli utili e si tassa in capo a ciascun socio, anche se non distribuita.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Come faccio a sapere se sono in contabilità semplificata o ordinaria?

La contabilità semplificata è il regime ‘naturale’ per le imprese minori i cui ricavi sono al di sotto delle soglie fissate dall’art. 18 del DPR 600/1973. Se non hai mai optato per la contabilità ordinaria e i tuoi ricavi sono entro quelle soglie, sei in contabilità semplificata. La tua partita IVA e il regime contabile sono visibili nel cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate o nel certificato di attribuzione.

Qual è la differenza tra il quadro RG e il quadro RF?

Il quadro RG è per le imprese in contabilità semplificata (imprese minori, ricavi entro le soglie). Il quadro RF è per le imprese in contabilità ordinaria, che devono riconciliare il risultato civilistico con le regole fiscali tramite variazioni in aumento e in diminuzione. Se sei in ordinaria e il tuo bilancio mostra un utile di 100.000 euro, nel quadro RF applichi le variazioni fiscali per arrivare al reddito imponibile.

Cosa sono le variazioni in aumento nel quadro RG?

Sono correzioni che aumentano il reddito fiscale rispetto a quanto risulta dai conti: ad esempio spese non inerenti, compensi ai familiari non deducibili, quote di ammortamento eccedenti i limiti fiscali, spese di rappresentanza oltre la soglia, quota non deducibile delle spese per auto a uso promiscuo. Aggiungendole al risultato netto si ottiene la base imponibile IRPEF corretta.

Le perdite dell'impresa in contabilità semplificata si possono compensare con altri redditi?

Le perdite delle imprese in contabilità semplificata si calcolano in modo diverso da quelle in ordinaria. In linea generale, possono essere compensate con gli altri redditi dello stesso anno fino al loro ammontare (non sono soggette al limite dell’80% previsto per le ordinarie). L’eventuale eccedenza non compensata va indicata nel prospetto RS e riportata agli anni successivi.

Devo presentare il quadro RG anche se ho avuto una perdita d'impresa nel 2025?

Sì. Il quadro RG si compila sempre, anche in caso di perdita. La perdita risulterà nel rigo finale del quadro RG con segno negativo. Poi, nel quadro RN, si verificherà se quella perdita può essere compensata con altri redditi del periodo o se deve essere riportata agli anni successivi.

Le imprese in contabilità semplificata sono soggette agli ISA?

La maggior parte sì. Gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale) si applicano alle imprese e ai professionisti che esercitano attività per le quali l’Agenzia delle Entrate ha approvato gli specifici indici. Per le imprese in contabilità semplificata soggette agli ISA, i versamenti in acconto IRPEF si effettuano in due rate ciascuna nella misura del 50 per cento.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se sono in contabilità semplificata o ordinaria?

La contabilità semplificata è il regime 'naturale' per le imprese minori i cui ricavi sono al di sotto delle soglie fissate dall'art. 18 del DPR 600/1973. Se non hai mai optato per la contabilità ordinaria e i tuoi ricavi sono entro quelle soglie, sei in contabilità semplificata. La tua partita IVA e il regime contabile sono visibili nel cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate o nel certificato di attribuzione.

Qual è la differenza tra il quadro RG e il quadro RF?

Il quadro RG è per le imprese in contabilità semplificata (imprese minori, ricavi entro le soglie). Il quadro RF è per le imprese in contabilità ordinaria, che devono riconciliare il risultato civilistico con le regole fiscali tramite variazioni in aumento e in diminuzione. Se sei in ordinaria e il tuo bilancio mostra un utile di 100.000 euro, nel quadro RF applichi le variazioni fiscali per arrivare al reddito imponibile.

Cosa sono le variazioni in aumento nel quadro RG?

Sono correzioni che aumentano il reddito fiscale rispetto a quanto risulta dai conti: ad esempio spese non inerenti, compensi ai familiari non deducibili, quote di ammortamento eccedenti i limiti fiscali, spese di rappresentanza oltre la soglia, quota non deducibile delle spese per auto a uso promiscuo. Aggiungendole al risultato netto si ottiene la base imponibile IRPEF corretta.

Le perdite dell'impresa in contabilità semplificata si possono compensare con altri redditi?

Le perdite delle imprese in contabilità semplificata si calcolano in modo diverso da quelle in ordinaria. In linea generale, possono essere compensate con gli altri redditi dello stesso anno fino al loro ammontare (non sono soggette al limite dell'80% previsto per le ordinarie). L'eventuale eccedenza non compensata va indicata nel prospetto RS e riportata agli anni successivi.

Devo presentare il quadro RG anche se ho avuto una perdita d'impresa nel 2025?

Sì. Il quadro RG si compila sempre, anche in caso di perdita. La perdita risulterà nel rigo finale del quadro RG con segno negativo. Poi, nel quadro RN, si verificherà se quella perdita può essere compensata con altri redditi del periodo o se deve essere riportata agli anni successivi.

Le imprese in contabilità semplificata sono soggette agli ISA?

La maggior parte sì. Gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale) si applicano alle imprese e ai professionisti che esercitano attività per le quali l'Agenzia delle Entrate ha approvato gli specifici indici. Per le imprese in contabilità semplificata soggette agli ISA, i versamenti in acconto IRPEF si effettuano in due rate ciascuna nella misura del 50 per cento.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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