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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona il bonus mobili nel 730/2026 (rigo E57)

Il bonus mobili ed elettrodomestici è una detrazione IRPEF del 50% riconosciuta ai contribuenti che acquistano mobili nuovi e grandi elettrodomestici nuovi destinati all’arredo di un immobile oggetto di intervento di recupero del patrimonio edilizio. La detrazione va indicata nel rigo E57 della Sezione III-C del quadro E del modello 730/2026.

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 il tetto massimo di spesa agevolabile è di 5.000 euro per unità immobiliare (comprensiva delle pertinenze). Il limite è condiviso tra tutti i contribuenti che partecipano alla spesa per lo stesso immobile. La detrazione — pari al massimo a 2.500 euro (50% di 5.000) — è suddivisa in 10 rate annuali di pari importo da 250 euro ciascuna.

Il collegamento a un intervento edilizio è condizione necessaria: la data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, ma non è richiesto che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo. Gli interventi edilizi che danno accesso al bonus sono: manutenzione ordinaria sulle parti comuni, manutenzione straordinaria e ristrutturazione su parti comuni e su singole unità immobiliari residenziali, ricostruzione o ripristino per eventi calamitosi, ristrutturazione di interi fabbricati da imprese costruttrici.

A partire dalle spese sostenute nel 2022 si applicano le nuove etichette energetiche europee per gli elettrodomestici: forni, classe energetica non inferiore ad A; lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, classe non inferiore a E; frigoriferi e congelatori, classe non inferiore a F. Per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica è sempre richiesta la classe minima. Il pagamento deve avvenire con bonifico bancario o postale (non è necessario il bonifico soggetto a ritenuta previsto per le spese edilizie) oppure con carta di credito o di debito; non sono ammessi assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Bonus mobili 2025 — riepilogo delle condizioni
Parametro Valore
Aliquota di detrazione 50%
Limite di spesa (spese 2024-2025) 5.000 euro per unità immobiliare
Detrazione massima fruibile 2.500 euro (50% di 5.000 euro)
Ripartizione 10 rate annuali di pari importo
Classe energetica minima — forni A
Classe energetica minima — lavatrici, lavasciugatrici, lavastoviglie E
Classe energetica minima — frigoriferi e congelatori F
Pagamento ammesso Bonifico bancario/postale o carta di credito/debito

Esempio pratico

  • Tizio ristruttura il proprio appartamento avviando i lavori a febbraio 2025. A giugno 2025 acquista un frigorifero di classe F (700 euro), una lavastoviglie di classe E (500 euro) e mobili per la cucina (2.800 euro), per un totale di 4.000 euro. Il limite di 5.000 euro non è superato. Detrazione: 4.000 × 50% = 2.000 euro, fruibile in 10 rate da 200 euro l’anno. Se Tizio avesse speso 6.000 euro, avrebbe potuto detrarre solo il 50% di 5.000 euro = 2.500 euro.

Documenti necessari

  • Fatture di acquisto dei beni con specificazione di natura, qualità e quantità (mobili e grandi elettrodomestici)
  • Ricevute dei bonifici bancari o postali oppure ricevute telematiche di avvenuta transazione con carta di credito o debito
  • Documentazione attestante la data di inizio dei lavori di ristrutturazione (SCIA, DIA, comunicazione al comune) anteriore alla data di acquisto dei mobili
  • Schede tecniche degli elettrodomestici acquistati, con indicazione della classe energetica

Acquisto di mobili e cucina durante la ristrutturazione dell'abitazione principale

Scenario. Sempronio avvia nel marzo 2025 la ristrutturazione del bagno della propria abitazione principale (intervento di manutenzione straordinaria su singola unità immobiliare residenziale). A settembre 2025 acquista mobili e arredi per il bagno ristrutturato per un importo di 3.200 euro e una lavasciugatrice di classe E per 800 euro, in tutto 4.000 euro.

Come si applica. L’intervento di manutenzione straordinaria avviato a marzo 2025 è valido come intervento edilizio collegato. La data di inizio lavori (marzo) è anteriore all’acquisto degli arredi (settembre). Il totale di spesa è 4.000 euro, entro il limite di 5.000 euro. Detrazione: 4.000 × 50% = 2.000 euro in 10 rate da 200 euro. La lavasciugatrice di classe E rispetta la soglia minima.

In pratica

  • Conservare la ricevuta del pagamento tramite bonifico o carta (non è necessario il bonifico parlante con ritenuta usato per i lavori edilizi)
  • Le spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati sono incluse nel bonus
  • Il limite di 5.000 euro vale per l’unità immobiliare: se Sempronio e il coniuge partecipano entrambi alla spesa, il totale agevolabile resta comunque 5.000 euro diviso in base alle quote di spesa effettiva di ciascuno

Acquisto elettrodomestici per appartamento ristrutturato ereditato

Scenario. Caio ha ereditato nel 2024 un appartamento in cui il de cuius aveva già avviato lavori di ristrutturazione edilizia. Caio ha proseguito i lavori e nel 2025 acquista un frigorifero di classe G (600 euro) e mobili per 2.000 euro.

Come si applica. Il frigorifero di classe G non rispetta la classe minima F richiesta per i frigoriferi acquistati dal 2022: la spesa relativa al frigorifero non è agevolabile. I mobili (2.000 euro) sono invece ammissibili. Detrazione sui soli mobili: 2.000 × 50% = 1.000 euro in 10 rate da 100 euro.

In pratica

  • Prima di acquistare un elettrodomestico verificare la classe energetica sull’etichetta energetica europea: per i frigoriferi è richiesta almeno la classe F
  • Gli elettrodomestici con classe inferiore al minimo richiesto sono esclusi dall’agevolazione, anche se acquistati per un immobile ristrutturato
  • Per l’immobile ereditato va indicata in colonna 5 della Sezione III-A il codice ‘4’ (acquisto, eredità o donazione nell’anno 2025)

Quando rivolgersi a un professionista

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Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Qual è il tetto massimo di spesa per il bonus mobili nel 2025?

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 il limite è di 5.000 euro per unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze. Il limite è condiviso tra tutti i contribuenti che partecipano alla spesa per lo stesso immobile.

Il bonus mobili vale senza una ristrutturazione in corso?

No. Il bonus mobili richiede che sia stato avviato un intervento di recupero del patrimonio edilizio sull’immobile. La data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere anteriore a quella di acquisto dei mobili, ma le spese di ristrutturazione non devono necessariamente essere sostenute prima di quelle per l’arredo.

Quali elettrodomestici sono ammessi?

Sono ammessi i grandi elettrodomestici nuovi: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti, forni a microonde, radiatori e ventilatori elettrici. Dal 2022 devono rispettare le classi minime: forni ≥ A, lavatrici/lavasciugatrici/lavastoviglie ≥ E, frigoriferi/congelatori ≥ F.

Con quale mezzo si deve pagare?

Il pagamento deve avvenire con bonifico bancario o postale (non è necessario il bonifico soggetto a ritenuta usato per i lavori edilizi) oppure con carta di credito o di debito. Non sono ammessi assegni bancari, contanti o altri mezzi non tracciabili.

In quante rate va suddivisa la detrazione del bonus mobili?

La detrazione è suddivisa in 10 rate annuali di pari importo a partire dall’anno in cui le spese sono sostenute. La rata annua massima è di 250 euro (50% di 5.000 euro diviso 10).

Il bonus mobili si può sommare ad altri bonus casa?

Il bonus mobili (rigo E57) è compatibile con la detrazione per ristrutturazione edilizia (Sezione III-A) dello stesso immobile. Non è invece cumulabile con il bonus arredo giovani coppie (rigo E58) per l’arredo della medesima unità abitativa.

Domande frequenti

Qual è il tetto massimo di spesa per il bonus mobili nel 2025?

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 il limite è di 5.000 euro per unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze. Il limite è condiviso tra tutti i contribuenti che partecipano alla spesa per lo stesso immobile.

Il bonus mobili vale senza una ristrutturazione in corso?

No. Il bonus mobili richiede che sia stato avviato un intervento di recupero del patrimonio edilizio sull'immobile. La data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere anteriore a quella di acquisto dei mobili, ma le spese di ristrutturazione non devono necessariamente essere sostenute prima di quelle per l'arredo.

Quali elettrodomestici sono ammessi?

Sono ammessi i grandi elettrodomestici nuovi: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti, forni a microonde, radiatori e ventilatori elettrici. Dal 2022 devono rispettare le classi minime: forni ≥ A, lavatrici/lavasciugatrici/lavastoviglie ≥ E, frigoriferi/congelatori ≥ F.

Con quale mezzo si deve pagare?

Il pagamento deve avvenire con bonifico bancario o postale (non è necessario il bonifico soggetto a ritenuta usato per i lavori edilizi) oppure con carta di credito o di debito. Non sono ammessi assegni bancari, contanti o altri mezzi non tracciabili.

In quante rate va suddivisa la detrazione del bonus mobili?

La detrazione è suddivisa in 10 rate annuali di pari importo a partire dall'anno in cui le spese sono sostenute. La rata annua massima è di 250 euro (50% di 5.000 euro diviso 10).

Il bonus mobili si può sommare ad altri bonus casa?

Il bonus mobili (rigo E57) è compatibile con la detrazione per ristrutturazione edilizia (Sezione III-A) dello stesso immobile. Non è invece cumulabile con il bonus arredo giovani coppie (rigo E58) per l'arredo della medesima unità abitativa.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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