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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026

Il comma 217 della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025), in vigore dal 1° gennaio 2026 e in attesa di decreto attuativo INPS, stabilisce che l’esonero contributivo dei commi 214-218 non si applica al lavoro domestico e all’apprendistato, e non e’ cumulabile con altri esoneri o riduzioni di aliquote. E’ invece compatibile, senza riduzione, con la maggiorazione del costo deducibile per nuove assunzioni ex art. 4 D.Lgs. 216/2023.

Approfondimento normativo completo: Comma 217 LB26: limiti ed esclusioni all esonero contributivo de.

Cosa prevede il comma 217 sul cumulo dell'esonero contributivo 2026

Il comma 217 della legge di bilancio 2026 delimita il perimetro di applicazione dell’esonero contributivo introdotto dai commi 214-218. La norma opera su due livelli: da un lato esclude intere categorie di rapporti di lavoro dall’accesso all’esonero; dall’altro regola i rapporti tra l’esonero e gli altri incentivi previdenziali presenti nell’ordinamento. Queste regole si applicano dal 1° gennaio 2026, ma le istruzioni operative dell’INPS non sono ancora disponibili: la norma e’ in attesa di decreto attuativo.

Sul fronte delle esclusioni, il comma 217 estromette due categorie: i rapporti di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato. La scelta riflette la natura strutturalmente diversa di questi contratti rispetto al lavoro subordinato ordinario ex art. 2094 c.c. che costituisce il presupposto dell’esonero. Chi impiega collaboratori domestici o assume apprendisti non puo’ avvalersi dell’esonero dei commi 214-218, indipendentemente dagli altri requisiti soddisfatti.

Sul fronte del cumulo, la norma stabilisce un divieto generale: l’esonero non e’ cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente. Fa eccezione la maggiorazione del costo ammesso in deduzione per nuove assunzioni di cui all’articolo 4 del D.Lgs. 30 dicembre 2023, n. 216 (cosiddetta super-deduzione): con questo istituto la compatibilita’ e’ piena e senza riduzione dell’esonero.

Cosa verificare prima di applicare l'esonero contributivo 2026

  • Verificare che il rapporto di lavoro non sia domestico ne’ di apprendistato: queste categorie sono escluse
  • Controllare se si stanno gia’ applicando altri esoneri o riduzioni di aliquote sullo stesso rapporto
  • In caso di cumulo vietato, scegliere l’incentivo piu’ conveniente poiche’ non e’ possibile sommarli
  • Verificare la compatibilita’ con la super-deduzione nuove assunzioni (art. 4 D.Lgs. 216/2023): e’ ammessa
  • Attendere il decreto attuativo e la circolare/messaggio INPS prima di esporre l’esonero in UniEmens

Caso 1: Tizio, datore di lavoro che vuole cumulare due sgravi

Scenario. Tizio e’ titolare di un’impresa e assume un lavoratore dipendente a tempo indeterminato. Sta gia’ beneficiando di un esonero contributivo previsto da una normativa precedente per quella tipologia di assunzione. Vorrebbe sapere se puo’ sommare anche l’esonero dei commi 214-218 della legge di bilancio 2026, cosi’ da ridurre ulteriormente il costo contributivo.

Come si legge in pratica. Il comma 217 stabilisce che l’esonero dei commi 214-218 ‘non e’ cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente’. La disposizione non distingue tra tipologie di esoneri: il divieto e’ generale. Tizio non puo’ applicare entrambi gli esoneri contemporaneamente sullo stesso rapporto di lavoro. Dovra’ scegliere quale dei due incentivi e’ piu’ conveniente per la propria situazione, tenendo conto che le istruzioni operative dell’INPS (codice di autorizzazione, modalita’ di esposizione in UniEmens) non sono ancora disponibili in attesa del decreto attuativo. La scelta va valutata con un consulente del lavoro.

Riepilogo Caso 1

  • Rapporto di lavoro: dipendente a tempo indeterminato — non escluso dal comma 217
  • Esonero precedente gia’ attivo: presente sullo stesso rapporto
  • Cumulo con esonero commi 214-218 LB 2026: VIETATO dal comma 217
  • Soluzione: scegliere l’incentivo piu’ conveniente, non cumulare
  • Nota: istruzioni operative INPS in attesa di decreto attuativo — non esporre in UniEmens prima

Caso 2: Caia, datore di lavoro che assume con apprendistato

Scenario. Caia gestisce un laboratorio artigianale e ha assunto nel gennaio 2026 una giovane lavoratrice con contratto di apprendistato professionalizzante. Vorrebbe verificare se puo’ beneficiare dell’esonero contributivo previsto dai commi 214-218 della legge di bilancio 2026 su quel contratto.

Come si legge in pratica. Il comma 217 esclude espressamente i rapporti di apprendistato dall’esonero dei commi 214-218. La norma non distingue tra le diverse tipologie di apprendistato (professionalizzante, di primo livello, di alta formazione): usa la locuzione generica ‘rapporti di apprendistato’. Caia non puo’ applicare l’esonero dei commi 214-218 sul contratto di apprendistato stipulato con la giovane lavoratrice. Potra’ eventualmente beneficiare degli incentivi specifici previsti per i contratti di apprendistato da altre normative, che restano applicabili indipendentemente dal comma 217.

Riepilogo Caso 2

  • Rapporto di lavoro: apprendistato professionalizzante — espressamente escluso dal comma 217
  • Esonero commi 214-218 LB 2026: NON applicabile al contratto di apprendistato
  • Incentivi sull’apprendistato: quelli specifici previsti da altre normative restano applicabili
  • Cumulo da valutare: non rilevante poiche’ l’esonero 214-218 e’ escluso in radice
  • Consiglio: verificare gli incentivi specifici sull’apprendistato con un consulente del lavoro

Caso 3: Sempronio, datore di lavoro che assume e beneficia della super-deduzione

Scenario. Sempronio e’ amministratore di una piccola societa’ che nel 2026 assume un lavoratore dipendente a tempo indeterminato, rientrando nella platea della super-deduzione per nuove assunzioni ex art. 4 del D.Lgs. 216/2023. Vuole sapere se puo’ anche applicare l’esonero contributivo dei commi 214-218 della legge di bilancio 2026 sullo stesso rapporto.

Come si legge in pratica. Il comma 217 prevede un’eccezione specifica: l’esonero dei commi 214-218 ‘e’ compatibile senza alcuna riduzione con la maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 216′. La super-deduzione e l’esonero contributivo possono coesistere sullo stesso rapporto di lavoro, senza che l’una riduca l’altra. Sempronio puo’ quindi beneficiare di entrambi gli incentivi contemporaneamente: la super-deduzione opera sul piano fiscale (deduzione IRES/IRPEF maggiorata del costo del lavoro), mentre l’esonero opera sul piano contributivo. Per l’applicazione operativa dell’esonero in UniEmens e’ necessario attendere il decreto attuativo e le istruzioni dell’INPS.

Riepilogo Caso 3

  • Rapporto di lavoro: dipendente a tempo indeterminato — ammesso all’esonero 214-218
  • Super-deduzione nuove assunzioni (art. 4 D.Lgs. 216/2023): applicabile
  • Cumulo esonero contributivo + super-deduzione: AMMESSO, senza riduzione reciproca
  • Effetto: doppio vantaggio — risparmio contributivo + maggiore deduzione fiscale del costo lavoro
  • Nota operativa: istruzioni INPS per l’esonero in UniEmens ancora in attesa di decreto attuativo

Quando conviene una verifica

Un esperto verifica se l’esonero dei commi 214-218 e’ applicabile ai tuoi rapporti di lavoro e gestisce la pratica INPS. Parla con un consulente del lavoro.

Norme e fonti collegate

Domande frequenti

Quando saranno disponibili le istruzioni operative dell'INPS sull'esonero 2026?

Il comma 217 della legge di bilancio 2026 indica espressamente che la norma e’ in attesa di decreto attuativo. Si attende una circolare o un messaggio dell’INPS che fornisca le istruzioni operative su codice di autorizzazione, modalita’ di richiesta e di esposizione in UniEmens. Fino alla pubblicazione di queste istruzioni non e’ possibile applicare l’esonero in busta paga. Questa pagina sara’ aggiornata quando il decreto e le istruzioni INPS saranno disponibili.

Il lavoro domestico e' escluso per tutte le tipologie o solo per alcune?

Il comma 217 usa la locuzione ‘rapporti di lavoro domestico‘ senza distinzioni: sono esclusi tutti i rapporti che rientrano in quella categoria, indipendentemente dall’orario (full-time o part-time), dalla natura delle mansioni (colf, badante, baby-sitter) o dalla nazionalita’ del lavoratore. Il lavoro domestico e’ strutturalmente diverso dal lavoro subordinato ordinario ex art. 2094 c.c. che costituisce il presupposto dell’esonero dei commi 214-218.

Se ho gia' un esonero in corso e voglio applicare anche quello del comma 217, cosa succede?

Il comma 217 vieta il cumulo dell’esonero dei commi 214-218 con ‘altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente’. Se si sta gia’ applicando un altro esonero sullo stesso rapporto, non e’ possibile sommarvi quello dei commi 214-218. Il datore di lavoro deve scegliere un solo incentivo da applicare, valutando quale sia economicamente piu’ vantaggioso per la propria situazione specifica.

La super-deduzione si riduce se si applica anche l'esonero contributivo?

No. Il comma 217 stabilisce espressamente che l’esonero dei commi 214-218 e’ compatibile con la super-deduzione nuove assunzioni ex art. 4 del D.Lgs. 216/2023 ‘senza alcuna riduzione‘. I due istituti operano su piani diversi: la super-deduzione incide sulla base imponibile fiscale (IRES o IRPEF), mentre l’esonero incide sulle aliquote contributive. La compatibilita’ piena e’ espressamente prevista dalla norma, che esclude qualsiasi effetto riduttivo di uno sull’altro.

L'esonero contributivo dei commi 214-218 si applica ai contratti a tempo determinato?

Il comma 217 esclude esplicitamente solo il lavoro domestico e i rapporti di apprendistato. Non esclude in modo generico i contratti a tempo determinato. Tuttavia, i commi 214-216 della legge di bilancio 2026 — che definiscono i presupposti sostanziali dell’esonero — potrebbero porre condizioni aggiuntive relative alla tipologia contrattuale. Per stabilire se un contratto a tempo determinato rientra nell’esonero occorre esaminare l’insieme dei commi da 214 a 218 e attendere le istruzioni operative dell’INPS.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-29
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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