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Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026

Il comma 186 della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025), in vigore dal 30/12/2025, stabilisce che per gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive e alla Gestione separata, che si trovino nelle condizioni previste dal comma 187, non si applica l’incremento dei requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia ne’ l’incremento contributivo per la pensione anticipata legato all’adeguamento alla speranza di vita di cui al comma 185.

Approfondimento normativo completo: Comma 186 LB26: esonero dall’aumento dei requisiti pensionistici.

Cosa cambia nel 2026 per chi sta per andare in pensione

Ogni due anni l’INPS aggiorna i requisiti di accesso alla pensione in base all’incremento della speranza di vita rilevato dall’ISTAT. Questo meccanismo, introdotto dalla riforma Fornero del 2011, si applica in linea generale a tutti i lavoratori iscritti al sistema previdenziale obbligatorio. Per il biennio 2025-2026 era atteso un adeguamento al rialzo dei requisiti, che avrebbe posticipato ulteriormente l’accesso alla quiescenza.

La legge di bilancio 2026 ha pero’ introdotto, con il comma 186, un esonero parziale da questo meccanismo. Non tutti i lavoratori vedranno slittare le proprie finestre pensionistiche: chi rientra nelle condizioni previste dal successivo comma 187 potra’ andare in pensione senza scontare l’incremento derivante dall’adeguamento alla speranza di vita di cui al comma 185.

E’ fondamentale capire a chi si rivolge concretamente questo esonero, poiche’ la norma distingue con precisione tra tipologie di lavoratori, regimi previdenziali e requisiti interessati. Il caso pratico che segue illustra le situazioni piu’ ricorrenti, aiutando il lettore a verificare se la propria posizione e’ compatibile con la protezione introdotta dal legislatore.

Cosa verificare prima di fare domanda di pensione nel 2026

  • Accertare il regime previdenziale di appartenenza: AGO, forma sostitutiva/esclusiva o Gestione separata INPS.
  • Verificare di trovarsi in una delle condizioni tassativamente elencate dal comma 187 della L. 199/2025.
  • Controllare se il proprio requisito pensionistico e’ di tipo anagrafico (vecchiaia) o contributivo (anticipata).
  • Richiedere all’INPS un estratto conto contributivo aggiornato con la proiezione della data di maturazione.
  • Valutare con un consulente previdenziale se l’esonero si applica e se e’ piu’ conveniente anticipare o posticipare la richiesta.

Caso 1: Tizio, dipendente privato con 42 anni di contributi

Scenario. Tizio, 61 anni, e’ un lavoratore dipendente del settore privato iscritto all’INPS (AGO). Ha maturato circa 42 anni di contributi e puntava alla pensione anticipata nel corso del 2026. Senza esonero, l’adeguamento all’aspettativa di vita avrebbe richiesto qualche mese contributivo aggiuntivo. Tizio si chiede se rientra nelle condizioni del comma 187 e quindi se puo’ presentare domanda senza attendere.

Come si legge in pratica. Tizio e’ iscritto all’assicurazione generale obbligatoria: il comma 186 LB 2026 e’ quindi astrattamente applicabile alla sua posizione. Il nodo decisivo e’ pero’ il comma 187, che elenca le condizioni specifiche per beneficiare dell’esonero. Se Tizio rientra in una di quelle condizioni, non subira’ l’incremento del requisito contributivo previsto dal comma 185. E’ essenziale che verifichi la propria posizione tramite l’estratto conto INPS e, se necessario, con il supporto di un consulente, prima di presentare la domanda. Un errore di valutazione potrebbe comportare il rigetto della domanda o la perdita di mesi di assegno.

Riepilogo Caso 1

  • Regime: AGO (INPS, dipendente privato)
  • Norma applicabile: comma 186 L. 199/2025
  • Condizione necessaria: rientrare nel comma 187
  • Requisito interessato: contributivo (pensione anticipata)
  • Azione consigliata: estratto conto INPS + verifica comma 187

Caso 2: Caia, iscritta alla Gestione separata INPS

Scenario. Caia, 64 anni, ha lavorato per molti anni come consulente autonoma iscritta alla Gestione separata INPS ex L. 335/1995. Ha accumulato un montante contributivo significativo e, raggiungendo i 67 anni di eta’, punta alla pensione di vecchiaia. Si chiede se l’adeguamento all’aspettativa di vita di cui al comma 185 LB 2026 riguardi anche lei o se sia esonerata.

Come si legge in pratica. La Gestione separata e’ espressamente inclusa nel perimetro applicativo del comma 186 LB 2026, come confermato dal richiamo all’articolo 2, comma 26, della L. 335/1995. Caia e’ quindi potenzialmente esonerata dall’adeguamento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia, a condizione che si trovi in una delle ipotesi descritte dal comma 187. Deve verificare con attenzione la propria posizione, anche considerando che per i lavoratori della Gestione separata il calcolo della pensione e’ interamente contributivo, e che eventuali ritardi nell’accesso possono incidere sul montante finale.

Riepilogo Caso 2

  • Regime: Gestione separata INPS (ex art. 2, c. 26, L. 335/1995)
  • Norma applicabile: comma 186 L. 199/2025
  • Requisito interessato: anagrafico (pensione di vecchiaia)
  • Condizione necessaria: rientrare nel comma 187
  • Azione consigliata: verifica estratto conto e condizioni comma 187

Caso 3: Sempronio, iscritto a una cassa sostitutiva

Scenario. Sempronio, 63 anni, ha lavorato per decenni come dipendente di un ente pubblico economico iscritto a una forma previdenziale sostitutiva dell’AGO. E’ prossimo ai requisiti per la pensione anticipata e si chiede se il meccanismo di esonero introdotto dalla legge di bilancio 2026 riguardi anche i lavoratori delle casse sostitutive, oppure se si applichi solo ai dipendenti privati standard iscritti all’INPS.

Come si legge in pratica. Il comma 186 della L. 199/2025 include espressamente le forme sostitutive ed esclusive dell’assicurazione generale obbligatoria. Sempronio rientra quindi nel perimetro della norma. Anche per lui, tuttavia, l’esonero dall’incremento dei requisiti e’ subordinato al verificarsi delle condizioni fissate dal comma 187. Le casse sostitutive possono avere regole interne proprie sulla decorrenza: Sempronio dovra’ confrontarsi sia con la norma di legge sia con il regolamento della propria cassa per capire come si coordina il regime di esonero con le finestre di accesso previste dal suo ente.

Riepilogo Caso 3

  • Regime: forma sostitutiva/esclusiva dell’AGO
  • Norma applicabile: comma 186 L. 199/2025
  • Requisito interessato: contributivo (pensione anticipata)
  • Condizione necessaria: rientrare nel comma 187
  • Azione consigliata: verifica con la propria cassa + consulenza previdenziale

Quando conviene una verifica

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Norme e fonti collegate

Domande frequenti

Il congelamento dell'aspettativa di vita vale per tutti nel 2026?

No. Il comma 186 della legge di bilancio 2026 non e’ un esonero universale: si applica solo ai lavoratori iscritti all’AGO, alle forme sostitutive ed esclusive e alla Gestione separata che si trovino in una delle condizioni specificamente elencate dal successivo comma 187. Chi non rientra in quelle condizioni subisce regolarmente l’adeguamento dei requisiti previsto dal comma 185.

La norma riguarda sia la pensione di vecchiaia sia quella anticipata?

Si’. Il comma 186 LB 2026 sospende l’adeguamento all’aspettativa di vita sia per il requisito anagrafico necessario per la pensione di vecchiaia, sia per il requisito contributivo richiesto per la pensione anticipata. I due istituti vengono quindi trattati in parallelo, a condizione che il lavoratore rispetti le condizioni del comma 187.

Da quando e' in vigore il comma 186 della legge di bilancio 2026?

Il comma 186 e’ entrato in vigore in via anticipata il 30 dicembre 2025, ovvero il giorno della pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale. L’entrata in vigore anticipata rispetto al 1 gennaio 2026 garantisce che il meccanismo di esonero sia operativo fin dall’inizio del periodo pensionistico 2026, evitando vuoti normativi per chi avesse maturato i requisiti a cavallo d’anno.

Chi sono i lavoratori iscritti alla Gestione separata coperti dalla norma?

La norma richiama espressamente l’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che istituisce la Gestione separata INPS. Vi rientrano i lavoratori autonomi, i collaboratori coordinati e continuativi, i professionisti senza cassa propria e altre categorie atipiche che versano i contributi in questa gestione. Anche per loro, l’esonero e’ condizionato alle circostanze del comma 187.

Come faccio a sapere se rientro nelle condizioni del comma 187?

Il comma 187 elenca tassativamente le situazioni che danno diritto all’esonero previsto dal comma 186. E’ necessario leggere entrambe le disposizioni in modo coordinato. In pratica, conviene richiedere all’INPS una certificazione del diritto o, prima ancora, consultare un patronato o un consulente previdenziale abilitato che possa verificare la posizione contributiva individuale e confrontarla con le condizioni di legge.

Domande frequenti

Il congelamento dell'aspettativa di vita vale per tutti nel 2026?

No. Il comma 186 della legge di bilancio 2026 non e' un esonero universale: si applica solo ai lavoratori iscritti all'AGO, alle forme sostitutive ed esclusive e alla Gestione separata che si trovino in una delle condizioni specificamente elencate dal successivo comma 187. Chi non rientra in quelle condizioni subisce regolarmente l'adeguamento dei requisiti previsto dal comma 185.

La norma riguarda sia la pensione di vecchiaia sia quella anticipata?

Si'. Il comma 186 LB 2026 sospende l'adeguamento all'aspettativa di vita sia per il requisito anagrafico necessario per la pensione di vecchiaia, sia per il requisito contributivo richiesto per la pensione anticipata. I due istituti vengono quindi trattati in parallelo, a condizione che il lavoratore rispetti le condizioni del comma 187.

Da quando e' in vigore il comma 186 della legge di bilancio 2026?

Il comma 186 e' entrato in vigore in via anticipata il 30 dicembre 2025, ovvero il giorno della pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale. L'entrata in vigore anticipata rispetto al 1 gennaio 2026 garantisce che il meccanismo di esonero sia operativo fin dall'inizio del periodo pensionistico 2026, evitando vuoti normativi per chi avesse maturato i requisiti a cavallo d'anno.

Chi sono i lavoratori iscritti alla Gestione separata coperti dalla norma?

La norma richiama espressamente l'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che istituisce la Gestione separata INPS. Vi rientrano i lavoratori autonomi, i collaboratori coordinati e continuativi, i professionisti senza cassa propria e altre categorie atipiche che versano i contributi in questa gestione. Anche per loro, l'esonero e' condizionato alle circostanze del comma 187.

Come faccio a sapere se rientro nelle condizioni del comma 187?

Il comma 187 elenca tassativamente le situazioni che danno diritto all'esonero previsto dal comma 186. E' necessario leggere entrambe le disposizioni in modo coordinato. In pratica, conviene richiedere all'INPS una certificazione del diritto o, prima ancora, consultare un patronato o un consulente previdenziale abilitato che possa verificare la posizione contributiva individuale e confrontarla con le condizioni di legge.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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