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In sintesi
- Con ISEE di 35.000 euro il bonus nido 2026 vale 2.500 euro annui per i bambini nati prima del 2024 e 3.600 euro annui per i nati dal 1° gennaio 2024 (circ. INPS n. 29/2026)
- Il contributo è erogato per un massimo di 11 mensilità e non può mai superare la retta effettivamente pagata
- Il bonus spetta anche senza ISEE o con ISEE oltre 40.000 euro: in quel caso l’importo è di 1.500 euro annui
- La franchigia casa a 91.500 euro (comma 208 LB 2026) può abbassare l’ISEE e far salire di fascia
- La domanda accolta vale fino ad agosto dell’anno in cui il bambino compie 3 anni: non va rifatta ogni anno
Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026
Il comma 208 della L. 199/2025 non fissa una soglia di accesso al bonus nido: innalza a 91.500 euro la franchigia sull’abitazione principale nel calcolo del patrimonio ISEE (120.000 nei capoluoghi di città metropolitane, +2.500 euro per figlio oltre il primo) e rafforza la scala di equivalenza per i nuclei con più figli. A parità di situazione, l’ISEE 2026 può quindi risultare più basso.
Approfondimento normativo completo: Comma 208 LB26: ISEE prestazioni familiari, franchigia casa a 91.500 euro.
Bonus nido 2026 con ISEE 35.000 euro: le cifre esatte
Il bonus asilo nido (art. 1, comma 355, L. 232/2016) rimborsa le rette per la frequenza di asili nido pubblici o privati autorizzati, oppure finanzia forme di assistenza domiciliare per i bambini sotto i 3 anni con gravi patologie croniche. Gli importi 2026 sono fissati dalla circolare INPS n. 29/2026 e dipendono da due variabili: l’ISEE minorenni del nucleo e la data di nascita del bambino.
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Per i bambini nati prima del 1° gennaio 2024 valgono tre fasce: 3.000 euro annui con ISEE fino a 25.000,99 euro; 2.500 euro con ISEE da 25.001 a 40.000 euro; 1.500 euro oltre 40.000 euro o senza ISEE. Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024 lo schema è potenziato: 3.600 euro annui con ISEE fino a 40.000 euro, 1.500 euro oltre o senza ISEE.
Con un ISEE di 35.000 euro, quindi: 2.500 euro annui (circa 227 euro al mese per 11 mensilità) se il bambino è nato entro il 2023; 3.600 euro annui (circa 327 euro al mese) se è nato dal 2024 in poi. In ogni caso il rimborso mensile non può superare la retta documentata: con una retta di 200 euro si riceve 200 euro, non il massimale di fascia.
Una precisazione importante: il bonus nido non ha alcuna soglia di esclusione. Anche chi supera i 40.000 euro di ISEE, o non presenta la DSU, riceve 1.500 euro annui. Ma con la nuova franchigia sull’abitazione principale (91.500 euro, comma 208 LB 2026) molte famiglie proprietarie della casa vedranno l’ISEE 2026 scendere: chi era appena sopra i 25.000,99 o i 40.000 euro può rientrare nella fascia più favorevole. Conviene quindi presentare la DSU aggiornata prima di dare per scontata la propria fascia.
Checklist per il bonus nido 2026
- Presentare la DSU 2026: con la franchigia casa l’ISEE può scendere di fascia;
- Verificare la data di nascita del bambino: dal 2024 in poi vale lo schema potenziato da 3.600 euro;
- Presentare la domanda sul portale INPS (o tramite patronato) allegando i dati del nido;
- Caricare le ricevute di pagamento delle rette mese per mese: il rimborso segue i pagamenti documentati;
- Ricordare che il contributo copre al massimo 11 mensilità e mai oltre la retta pagata.
Caso 1: figlio nato nel 2024, ISEE 35.000 euro, retta 600 euro
Scenario. Tizio e Caia hanno un figlio di 18 mesi, nato a metà 2024, che frequenta un nido privato autorizzato con retta mensile di 600 euro. ISEE del nucleo: 35.000 euro.
Come si legge in pratica. Il bambino è nato dopo il 1° gennaio 2024: con ISEE fino a 40.000 euro spetta lo schema potenziato da 3.600 euro annui, cioè circa 327 euro al mese per 11 mensilità. La retta di 600 euro è superiore al massimale mensile, quindi la famiglia riceve l’intero importo di fascia: 327 euro al mese, per un rimborso annuo di 3.600 euro a fronte di circa 6.600-7.200 euro di rette.
Riepilogo Caso 1
- Nato 2024 + ISEE 35.000: fascia potenziata, 3.600 euro annui
- Rimborso mensile: circa 327 euro (11 mensilità)
- Retta 600 euro: superiore al massimale, rimborso pieno di fascia
- Domanda: portale INPS con ricevute delle rette
- Copertura effettiva: circa metà della spesa annua
Caso 2: due figli al nido nati in anni diversi, ISEE 28.000 euro
Scenario. Sempronia ha due figli al nido: uno di 2 anni nato nel 2023 e uno di 1 anno nato nel 2024. ISEE 28.000 euro, retta di 450 euro al mese ciascuno.
Come si legge in pratica. Servono due domande distinte, una per figlio. Per il nato 2023 (fascia 25.001-40.000) spettano 2.500 euro annui, circa 227 euro al mese; per il nato 2024 spettano 3.600 euro annui, circa 327 euro al mese. Entrambi i rimborsi mensili sono sotto la retta di 450 euro, quindi si ricevono per intero: complessivamente circa 554 euro al mese di rimborso per 11 mensilità (6.100 euro l’anno).
Riepilogo Caso 2
- Due domande separate, ricevute distinte per ciascun figlio
- Nato 2023: 2.500 euro annui (fascia ISEE 25.001-40.000)
- Nato 2024: 3.600 euro annui (schema potenziato)
- Rimborso complessivo: circa 6.100 euro l’anno
- ISEE 28.000: nessuna delle due fasce massime, ma vicino alla soglia 25.000,99 – verificare l’ISEE 2026 con la nuova franchigia casa
Caso 3: ISEE 43.000 euro, mai fatta domanda
Scenario. Caio e Caia hanno un figlio di 2 anni (nato 2023) al nido comunale con retta di 320 euro. ISEE 2025: 43.000 euro. Non hanno mai chiesto il bonus ritenendo di non averne diritto.
Come si legge in pratica. Primo errore da correggere: il bonus spetta anche sopra i 40.000 euro di ISEE, in misura di 1.500 euro annui (circa 136 euro al mese). Secondo punto: la famiglia è proprietaria della casa, e con la franchigia a 91.500 euro l’ISEE 2026 ricalcolato potrebbe scendere sotto i 40.000 euro, facendo salire il bonus a 2.500 euro annui. Conviene presentare la DSU 2026, poi la domanda di bonus con le ricevute della retta.
Riepilogo Caso 3
- ISEE 43.000: bonus comunque spettante, 1.500 euro annui
- Con DSU 2026 e franchigia casa: possibile discesa sotto 40.000 e fascia da 2.500 euro
- Retta 320 euro: sopra il rimborso mensile in entrambe le fasce, quindi rimborso pieno di fascia
- Domanda: mai presentata, va fatta sul portale INPS
- Anche il nido pubblico dà diritto al bonus per la quota di retta pagata
Quando conviene una verifica
Un CAF o un patronato può ricalcolare l’ISEE 2026 con le nuove regole del comma 208 e presentare la domanda di bonus nido con la documentazione corretta.
Norme e fonti collegate
- Comma 208 LB26: ISEE prestazioni familiari, franchigia casa a 91.500 euro (Legge in Chiaro)
- Art. 1, co. 355, L. 232/2016 su Normattiva
- Circolare INPS n. 29/2026 (importi e istruzioni bonus nido 2026)
Domande frequenti
Quanto rimborsa il bonus nido 2026 con ISEE di 35.000 euro?
2.500 euro annui per i bambini nati prima del 2024 e 3.600 euro annui per i nati dal 1° gennaio 2024 (circolare INPS n. 29/2026). Il rimborso è mensile, per un massimo di 11 mensilità, e non può superare la retta effettivamente pagata.
Il bonus nido spetta anche con ISEE sopra 40.000 euro o senza ISEE?
Sì: in entrambi i casi spetta l’importo minimo di 1.500 euro annui. Non esiste una soglia ISEE che esclude dal bonus. Presentando l’ISEE in un secondo momento, la fascia più alta si applica solo dalle mensilità successive.
La soglia di 91.500 euro della Legge di Bilancio 2026 riguarda il bonus nido?
Sì, ma non come soglia di accesso: è la nuova franchigia sull’abitazione principale nel calcolo del patrimonio ISEE. Abbassa l’ISEE delle famiglie proprietarie della casa e può quindi far salire il bonus alla fascia superiore.
La domanda va rifatta ogni anno?
No: dal 2026 la domanda accolta resta valida fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie 3 anni. Vanno però caricate le ricevute delle rette e presentata la DSU aggiornata ogni anno per la fascia corretta.
Bonus nido e detrazione IRPEF per le rette sono cumulabili?
No, sugli stessi importi: le spese rimborsate dal bonus non possono essere portate anche in detrazione al 19% (massimale 632 euro per figlio). La detrazione resta possibile solo sull’eventuale quota di retta non coperta dal bonus.
Domande frequenti
Cos'e' il bonus nido e chi ha diritto al rimborso con ISEE 35.000 euro nel 2026?
Il bonus asilo nido e' un rimborso INPS per le rette degli asili nido, introdotto dalla L. 232/2016. Con la soglia transitoria a 91.500 euro fissata dal comma 208 LB26, le famiglie con ISEE 35.000 euro rientrano nella platea. L'importo rimborsato dipende dalla fascia ISEE esatta e dai massimali stabiliti annualmente dall'INPS; e' necessario presentare domanda allegando le ricevute di pagamento.
Il bonus nido si cumula con l'assegno unico universale?
Si', bonus nido e assegno unico sono prestazioni distinte e non si escludono a vicenda. Entrambi rientrano nell'ambito del comma 208 LB26 per la disciplina ISEE transitoria. Si possono richiedere contemporaneamente all'INPS, con domande separate e documentazione specifica per ciascuna prestazione.
Posso chiedere il bonus nido per un asilo nido pubblico o solo per quelli privati?
Il bonus nido e' riconosciuto sia per nidi privati autorizzati sia per nidi pubblici, limitatamente alle quote eventualmente versate dai genitori. Per i nidi comunali completamente gratuiti il rimborso non e' applicabile, ma dove e' prevista una retta a carico del genitore il bonus puo' essere richiesto.
Entro quando devo presentare la domanda per il bonus nido 2026?
I termini di presentazione sono stabiliti annualmente dall'INPS con provvedimento specifico; in genere la domanda va presentata entro l'anno di frequenza del nido. Si raccomanda di verificare le scadenze aggiornate sul portale INPS o tramite CAF, in quanto i termini possono variare.
Cosa succede se l'ISEE varia durante l'anno mentre percepisco il bonus nido?
Se l'ISEE si aggiorna durante l'anno per effetto di una nuova DSU, l'INPS ricalcola l'importo spettante dalla data di validita' del nuovo ISEE. E' opportuno comunicare tempestivamente qualsiasi variazione rilevante del nucleo familiare o del reddito per evitare conguagli a debito.