Testo dell'articoloVigente
Il contratto di rioccupazione è un contratto a tempo indeterminato con un periodo di inserimento di sei mesi, durante il quale il datore beneficia di uno sgravio contributivo del 100% (nei limiti di legge). L’assunzione deve riguardare un lavoratore in stato di disoccupazione. La misura è stata reintrodotta e prorogata più volte; verificare la vigenza al momento dell’assunzione.
Tabella riepilogativa
| Elemento | Regola |
|---|---|
| Tipo di contratto | Tempo indeterminato |
| Periodo di inserimento | 6 mesi |
| Sgravio contributivo | 100% dei contributi datoriali nei limiti di legge |
| Requisito del lavoratore | Stato di disoccupazione (ai sensi del D.Lgs. 150/2015) |
| Obbligo di mantenimento | Almeno 6 mesi dopo il periodo di inserimento |
| Decadenza | Recesso senza giusta causa entro i 6 mesi di mantenimento → restituzione sgravio |
Requisiti e come si attiva
Il contratto di rioccupazione è stipulato a tempo indeterminato e prevede un periodo di inserimento di sei mesi durante il quale il datore e il lavoratore definiscono un progetto individuale di inserimento, con obiettivi condivisi. Per poterne beneficiare, il lavoratore deve essere in stato di disoccupazione ai sensi del D.Lgs. 150/2015, ovvero aver perso il lavoro o essere alla ricerca di prima occupazione e aver dichiarato l’immediata disponibilità (DID) al CPI.
Lo sgravio contributivo
Per i sei mesi del periodo di inserimento il datore è esonerato dal versamento dei contributi previdenziali a suo carico (fatte salve alcune voci non sgravabili, come i premi INAIL) nel limite massimo fissato dalla legge istitutiva e dai successivi provvedimenti. L’incentivo è riconosciuto dall’INPS, al quale il datore deve preventivamente comunicare l’assunzione tramite i canali telematici ordinari.
Obbligo di mantenimento e decadenza
Dopo il periodo di inserimento il datore deve mantenere il lavoratore in forza per almeno ulteriori sei mesi. In caso di recesso ingiustificato entro tale periodo, l’incentivo decade e il datore deve restituire le somme ricevute, maggiorate. Il recesso per giusta causa o giustificato motivo, o le dimissioni del lavoratore, non determinano decadenza.
Casi pratici
Tizio gestisce una PMI e vuole assumere un lavoratore che ha perso il lavoro sei mesi fa. Stipula un contratto di rioccupazione a tempo indeterminato: per i primi sei mesi non paga i contributi datoriali (nei limiti di legge), poi mantiene il lavoratore in servizio per altri sei mesi. Il costo netto dell’assunzione si riduce significativamente.
Caia assuma con contratto di rioccupazione e, dopo quattro mesi dalla fine del periodo di inserimento, licenzia il lavoratore senza giusta causa. L’INPS notifica la decadenza dall’incentivo: Caia deve restituire tutti i contributi sgravati nei sei mesi di inserimento.
Sempronio ha assunto tramite contratto di rioccupazione; il lavoratore si dimette spontaneamente nel settimo mese. Le dimissioni volontarie non causano la decadenza dallo sgravio: Sempronio conserva l’incentivo già goduto.
Domande frequenti
Chi può essere assunto con il contratto di rioccupazione?
Solo lavoratori in stato di disoccupazione ai sensi del D.Lgs. 150/2015, cioè che hanno rilasciato la DID e sono registrati come disoccupati al Centro per l’Impiego.
Quanto dura lo sgravio contributivo?
Sei mesi, corrispondenti al periodo di inserimento previsto dal contratto.
Il contratto di rioccupazione è cumulabile con altri incentivi?
Di norma gli incentivi contributivi non sono cumulabili tra loro, salvo espressa previsione di legge. È necessario verificare caso per caso con l’INPS e il consulente del lavoro.
Cosa succede se il datore licenzia il lavoratore senza giusta causa?
Decade dall’incentivo e deve restituire all’INPS i contributi sgravati, maggiorati delle somme previste dalla normativa.
Il contratto di rioccupazione è ancora in vigore nel 2026?
La misura è stata prorogata più volte dalla sua introduzione nel 2021. Prima di procedere è indispensabile verificare la vigenza aggiornata sul sito INPS e con un consulente del lavoro.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il contratto di rioccupazione e una misura di politica attiva del lavoro pensata per favorire il reinserimento di chi ha perso l'occupazione, abbinando a un'assunzione stabile un incentivo contributivo per il datore. La sua struttura combina un rapporto a tempo indeterminato con un periodo iniziale di inserimento, durante il quale si costruisce un progetto di adattamento del lavoratore al nuovo contesto. La misura, introdotta nel 2021 e piu volte prorogata, va sempre verificata nella sua vigenza concreta al momento dell'assunzione.
La struttura del contratto
Si tratta di un contratto a tempo indeterminato fin dall'origine, non di un contratto a termine. La peculiarita e il periodo di inserimento di sei mesi, durante il quale datore e lavoratore concordano un progetto individuale con obiettivi di adattamento delle competenze e di stabile integrazione in azienda. La stabilita del rapporto e quindi presente sin dall'inizio, e l'inserimento ne rappresenta una fase qualificata e incentivata.
Il requisito soggettivo: lo stato di disoccupazione
Possono essere assunti con questo contratto solo i lavoratori in stato di disoccupazione ai sensi del D.Lgs. 150/2015. E quindi richiesto che il lavoratore abbia perso l'occupazione o sia in cerca di prima occupazione e che abbia reso la dichiarazione di immediata disponibilita presso il Centro per l'impiego. Il rispetto del requisito soggettivo e condizione essenziale per la legittima fruizione dell'incentivo.
Lo sgravio contributivo
Per la durata del periodo di inserimento il datore beneficia di un esonero dai contributi previdenziali a proprio carico, nei limiti massimi fissati dalla normativa e fatte salve le voci non sgravabili, come i premi assicurativi contro gli infortuni. L'incentivo e riconosciuto dall'INPS, cui il datore deve comunicare preventivamente l'assunzione tramite i consueti canali telematici. La misura concreta dell'agevolazione segue i parametri e i tetti indicati dalle disposizioni vigenti e dalle circolari INPS aggiornate.
L'obbligo di mantenimento
L'incentivo non si esaurisce con il periodo di inserimento: il datore assume l'obbligo di mantenere in forza il lavoratore per un ulteriore periodo minimo. Tale vincolo costituisce la contropartita dell'agevolazione e mira a evitare un utilizzo meramente opportunistico dello sgravio. La stabilita del rapporto deve quindi protrarsi oltre la fase incentivata.
La decadenza e la restituzione
Il recesso ingiustificato intimato dal datore entro il periodo di mantenimento determina la decadenza dall'incentivo e l'obbligo di restituire le somme di cui si e beneficiato, con le maggiorazioni di legge. Non comportano invece decadenza il recesso per giusta causa o per giustificato motivo, ne le dimissioni volontarie del lavoratore: in questi casi l'agevolazione gia goduta resta consolidata in capo al datore.
Cumulabilita e cautele operative
Gli incentivi contributivi, di regola, non sono cumulabili tra loro salvo espressa previsione di legge: prima di stipulare conviene quindi verificare la compatibilita con eventuali altre agevolazioni. Data la natura di misura a tempo, prorogata in piu occasioni, e indispensabile accertare la vigenza aggiornata e i parametri applicabili presso l'INPS e con il consulente del lavoro prima di procedere all'assunzione.
Domande frequenti
Chi puo essere assunto con il contratto di rioccupazione?
Solo i lavoratori in stato di disoccupazione ai sensi del D.Lgs. 150/2015, che abbiano reso la dichiarazione di immediata disponibilita e risultino registrati come disoccupati presso il Centro per l'impiego.
Quanto dura lo sgravio contributivo?
Lo sgravio opera per la durata del periodo di inserimento di sei mesi, entro i limiti massimi fissati dalla normativa e con esclusione delle voci non sgravabili, come i premi assicurativi contro gli infortuni.
Il contratto di rioccupazione e cumulabile con altri incentivi?
Di regola gli incentivi contributivi non sono cumulabili tra loro, salvo espressa previsione di legge. La compatibilita va verificata caso per caso con l'INPS e con il consulente del lavoro prima dell'assunzione.
Cosa succede se il datore licenzia il lavoratore senza giusta causa?
Se il recesso ingiustificato avviene entro il periodo di mantenimento, il datore decade dall'incentivo e deve restituire all'INPS le somme di cui ha beneficiato, con le maggiorazioni previste dalla normativa.
Il contratto di rioccupazione e ancora in vigore?
La misura, introdotta nel 2021, e stata prorogata piu volte. Prima di procedere e indispensabile verificare la vigenza aggiornata e i parametri applicabili presso l'INPS e con un consulente del lavoro.