Testo dell'articoloVigente
I tirocini extracurriculari per disoccupati e NEET sono regolati dalle Regioni sulla base delle Linee guida nazionali Stato-Regioni del 2017. Non sono rapporti di lavoro, ma prevedono un’indennità minima mensile (di norma almeno 300-500 €) e un progetto formativo individuale. La durata massima varia per Regione.
Tabella riepilogativa
| Elemento | Regola generale (Linee guida 2017) |
|---|---|
| Natura giuridica | Non è un rapporto di lavoro subordinato |
| Indennità minima | Almeno 300 € lordi/mese (soglia orientativa; le Regioni fissano il minimo) |
| Durata massima | 12 mesi (variabile per Regione e tipologia) |
| Progetto formativo | Obbligatorio: obiettivi, attività, tutor aziendale e universitario |
| Soggetto promotore | Centro per l’Impiego, enti accreditati, università, centri di formazione |
| Divieti | Non sostituire lavoratori in CIG, non coprire posizioni oggetto di licenziamenti recenti |
Chi può avviare e ospitare un tirocinio
I tirocini extracurriculari possono essere promossi da Centri per l’Impiego, università, istituti di istruzione secondaria superiore, centri di formazione professionale accreditati e agenzie per il lavoro. Il soggetto ospitante (l’azienda) deve nominare un tutor aziendale e rispettare i vincoli quantitativi stabiliti dalla Regione (in genere un tirocinante ogni tot dipendenti). I NEET — giovani tra 15 e 29 anni non in istruzione né in occupazione — possono accedere anche tramite i programmi GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori).
Progetto formativo e obblighi
Prima dell’avvio occorre sottoscrivere un progetto formativo individuale che definisce obiettivi di apprendimento, attività, orario, tutor aziendale e tutor del promotore, sede e durata. Il tirocinante deve essere coperto da assicurazione INAIL e da polizza RC a carico del soggetto promotore. Il mancato pagamento dell’indennità o l’assenza del progetto formativo espongono l’azienda a sanzioni e, in certi casi, alla riqualificazione del tirocinio in rapporto di lavoro.
Indennità e trattamento del tirocinante
L’indennità non è un salario ma un rimborso obbligatorio: le Linee guida del 2017 fissano un minimo orientativo, poi ciascuna Regione stabilisce la propria soglia (alcune Regioni prevedono importi superiori, specie per i tirocini finanziati con fondi europei). L’indennità è soggetta a tassazione IRPEF come reddito assimilato al lavoro dipendente. Il tirocinante non matura ferie, TFR né contributi previdenziali ordinari.
Casi pratici
Tizio è disoccupato da oltre 12 mesi e rientra nel programma GOL. Il CPI lo orienta verso un tirocinio di 6 mesi in un’azienda logistica: riceve l’indennità mensile prevista dalla Regione e, al termine, l’azienda valuta l’assunzione incentivata grazie a un bonus occupazionale previsto dal programma.
Caia, 45 anni, è disoccupata da oltre 24 mesi. Il CPI le propone un tirocinio di reinserimento di 12 mesi presso un ente del terzo settore, con progetto formativo su mansioni amministrative. L’azienda è tenuta a versarle l’indennità mensile e a coprirla con assicurazione INAIL.
Sempronio svolge un tirocinio privo di progetto formativo e senza indennità per sei mesi. A seguito di un’ispezione, il rapporto viene riqualificato come lavoro subordinato di fatto: l’azienda deve versare contributi arretrati, retribuzioni e TFR, oltre alle sanzioni previste.
Domande frequenti
Il tirocinio extracurriculare è un contratto di lavoro?
No. È un periodo di orientamento e formazione che non instaura un rapporto di lavoro subordinato, salvo che non ne abbia i requisiti sostanziali, nel qual caso può essere riqualificato dall’ispettorato.
Quanto dura al massimo un tirocinio per disoccupati?
Le Linee guida indicano 12 mesi come durata massima, ma le Regioni possono fissare limiti diversi. Per soggetti svantaggiati o disabili alcune Regioni consentono proroghe.
L'indennità del tirocinio è tassata?
Sì. È considerata reddito assimilato al lavoro dipendente e soggetta a IRPEF; il soggetto promotore o il datore applicano la ritenuta d’acconto.
Il tirocinante matura contributi INPS?
No, il tirocinio non è un rapporto di lavoro e non genera contribuzione previdenziale ordinaria. È tuttavia coperto da assicurazione INAIL contro gli infortuni.
Quando è vietato attivare un tirocinio?
Quando l’azienda ha in corso cassa integrazione per mansioni equivalenti o ha effettuato licenziamenti nei 12 mesi precedenti nella stessa unità produttiva e per le stesse mansioni.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Il tirocinio extracurriculare è un contratto di lavoro?
No. È un periodo di orientamento e formazione che non instaura un rapporto di lavoro subordinato, salvo che non ne abbia i requisiti sostanziali, nel qual caso può essere riqualificato dall'ispettorato.
Quanto dura al massimo un tirocinio per disoccupati?
Le Linee guida indicano 12 mesi come durata massima, ma le Regioni possono fissare limiti diversi. Per soggetti svantaggiati o disabili alcune Regioni consentono proroghe.
L'indennità del tirocinio è tassata?
Sì. È considerata reddito assimilato al lavoro dipendente e soggetta a IRPEF; il soggetto promotore o il datore applicano la ritenuta d'acconto.
Il tirocinante matura contributi INPS?
No, il tirocinio non è un rapporto di lavoro e non genera contribuzione previdenziale ordinaria. È tuttavia coperto da assicurazione INAIL contro gli infortuni.
Quando è vietato attivare un tirocinio?
Quando l'azienda ha in corso cassa integrazione per mansioni equivalenti o ha effettuato licenziamenti nei 12 mesi precedenti nella stessa unità produttiva e per le stesse mansioni.
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