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Il riscatto della laurea permette di convertire gli anni di studio universitario in contribuzione previdenziale INPS, anticipando il pensionamento o aumentando il futuro assegno. Esiste la versione onerosa ordinaria e quella agevolata (introdotta nel 2019), con costo più basso ma solo nel sistema contributivo puro. La domanda si presenta all’INPS con preventivo gratuito.
Tabella riepilogativa
| Caratteristica | Ordinario | Agevolato (D.L. 4/2019) |
|---|---|---|
| Chi può richiederlo | Chiunque con almeno un contributo INPS | Solo sistema contributivo puro (post-1996 o opzione donna/contributivo) |
| Costo | Calcolato su retribuzione imponibile degli ultimi 12 mesi | Aliquota contributiva × reddito minimo INPS (più basso) |
| Anni riscattabili | Durata legale del corso di laurea conseguita | Durata legale del corso di laurea conseguita |
| Deducibilità fiscale | Sì, IRPEF (o terzo che paga per il figlio) | Sì, IRPEF |
| Pagamento | Unica soluzione o rate mensili (max 120) | Unica soluzione o rate mensili (max 120) |
Chi può riscattare la laurea e quali titoli
Possono richiedere il riscatto i lavoratori iscritti alle gestioni INPS (dipendenti, Gestione Separata, artigiani, commercianti) che abbiano conseguito un titolo di studio universitario riconosciuto in Italia. Rientrano: laurea triennale, magistrale, vecchio ordinamento, dottorato di ricerca e, in certi casi, diplomi universitari equipollenti. Gli anni riscattabili corrispondono alla durata legale del corso effettivamente frequentato, non agli anni effettivi impiegati (es.: una laurea magistrale a ciclo unico da 5 anni riscatta 5 anni, non 7 se fuori corso).
La differenza tra riscatto ordinario e agevolato
Il riscatto ordinario ha un costo proporzionale alla retribuzione degli ultimi 12 mesi e all’aliquota contributiva: tanto più alta è la RAL, tanto più caro risulta. Il riscatto agevolato, introdotto dal D.L. 4/2019 (“quota 100”), è calcolato applicando l’aliquota contributiva al minimale reddituale INPS (più basso della retribuzione reale), risultando spesso molto meno oneroso. Il limite è che è accessibile solo a chi è nel sistema contributivo puro, ovvero chi ha iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996 o chi ha optato per il calcolo interamente contributivo.
Come richiedere il preventivo e fare domanda
Il primo passo è il preventivo gratuito online sul portale INPS.it (sezione “Riscatto di laurea”), accessibile con SPID o CIE: il simulatore calcola il costo stimato e il beneficio pensionistico atteso. La domanda di riscatto si presenta poi sempre online, allegando la documentazione del titolo di studio (autocertificazione). Il costo può essere pagato in un’unica soluzione o in rate mensili fino a 120 (10 anni), senza interessi.
Deducibilità fiscale e riscatto da parte dei genitori
I versamenti per il riscatto della laurea sono deducibili dall’IRPEF senza limite di importo, come contributi previdenziali obbligatori. Una norma di particolare rilievo permette al genitore (o familiare a carico) di riscattare la laurea del figlio che non è ancora entrato nel mondo del lavoro: in questo caso l’onere è deducibile per chi paga. Il figlio entrerà nel mondo del lavoro con anni di contribuzione già maturati, avvicinando il momento del pensionamento.
Casi pratici
Tizio ha 35 anni, ha iniziato a lavorare nel 2012 (sistema contributivo puro) e ha una laurea magistrale quinquennale. Richiede il preventivo INPS per il riscatto agevolato: il costo è calcolato sul minimale INPS e risulta nettamente inferiore al riscatto ordinario. Riscattando 5 anni recupera anticipa il raggiungimento dei requisiti pensionistici di cinque anni.
Caia, 58 anni, riscatta la laurea triennale della figlia 27enne ancora non occupata. Versa l’onere del riscatto e lo deduce interamente dall’IRPEF. La figlia inizierà il primo lavoro con 3 anni di contribuzione già accreditati nella Gestione Separata o nel fondo dipendenti, a seconda della gestione di iscrizione futura.
Sempronio ha 50 anni, una RAL di 70.000 € e una laurea in ingegneria da 5 anni. Il riscatto ordinario è calcolato sulla sua retribuzione: risulta molto oneroso. Sempronio confronta il costo con il beneficio pensionistico stimato (anticipo di 5 anni) e valuta se le rate mensili in 10 anni sono fiscalmente convenienti grazie alla deduzione IRPEF.
Domande frequenti
Quanti anni posso riscattare con la laurea?
Si possono riscattare gli anni corrispondenti alla durata legale del corso di studi conseguito, non gli anni effettivi impiegati. Per una laurea magistrale quinquennale si riscattano al massimo 5 anni.
Qual è la differenza tra riscatto agevolato e ordinario?
Il riscatto agevolato (D.L. 4/2019) è calcolato sull’aliquota applicata al minimale reddituale INPS, risultando più economico. È però accessibile solo a chi è nel sistema contributivo puro. Il riscatto ordinario si calcola sulla retribuzione reale ed è più costoso ma accessibile a tutti gli iscritti INPS con almeno un contributo versato.
Il costo del riscatto è deducibile dalle tasse?
Sì. I versamenti per il riscatto della laurea sono deducibili integralmente dall’IRPEF come contributi previdenziali, sia se pagati dal lavoratore sia se pagati da un genitore per un figlio non ancora occupato.
Posso pagare il riscatto a rate?
Sì. Il costo può essere dilazionato in rate mensili fino a un massimo di 120 (10 anni), senza interessi. Ogni rata è deducibile dall’IRPEF nell’anno in cui è pagata.
Come ottengo il preventivo del costo del riscatto?
Il preventivo è gratuito e si ottiene online sul portale INPS.it, sezione “Riscatto di laurea”, accedendo con SPID o CIE. Il simulatore calcola il costo stimato e il beneficio atteso sull’importo e sulla data della pensione.
Posso riscattare la laurea anche se sono iscritto alla Gestione Separata?
Sì. Il riscatto è disponibile per gli iscritti a tutte le gestioni INPS, inclusa la Gestione Separata. Il costo e il metodo di calcolo dipendono dalla gestione di appartenenza e dal sistema pensionistico applicabile (contributivo puro o misto).
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Quanti anni posso riscattare con la laurea?
Si possono riscattare gli anni corrispondenti alla durata legale del corso di studi conseguito, non gli anni effettivi impiegati. Per una laurea magistrale quinquennale si riscattano al massimo 5 anni.
Qual è la differenza tra riscatto agevolato e ordinario?
Il riscatto agevolato (D.L. 4/2019) è calcolato sull'aliquota applicata al minimale reddituale INPS, risultando più economico. È però accessibile solo a chi è nel sistema contributivo puro. Il riscatto ordinario si calcola sulla retribuzione reale ed è più costoso ma accessibile a tutti gli iscritti INPS con almeno un contributo versato.
Il costo del riscatto è deducibile dalle tasse?
Sì. I versamenti per il riscatto della laurea sono deducibili integralmente dall'IRPEF come contributi previdenziali, sia se pagati dal lavoratore sia se pagati da un genitore per un figlio non ancora occupato.
Posso pagare il riscatto a rate?
Sì. Il costo può essere dilazionato in rate mensili fino a un massimo di 120 (10 anni), senza interessi. Ogni rata è deducibile dall'IRPEF nell'anno in cui è pagata.
Come ottengo il preventivo del costo del riscatto?
Il preventivo è gratuito e si ottiene online sul portale INPS.it, sezione "Riscatto di laurea", accedendo con SPID o CIE. Il simulatore calcola il costo stimato e il beneficio atteso sull'importo e sulla data della pensione.
Posso riscattare la laurea anche se sono iscritto alla Gestione Separata?
Sì. Il riscatto è disponibile per gli iscritti a tutte le gestioni INPS, inclusa la Gestione Separata. Il costo e il metodo di calcolo dipendono dalla gestione di appartenenza e dal sistema pensionistico applicabile (contributivo puro o misto).
Vedi anche