Testo dell'articoloVigente
Tra la scadenza di un contratto a termine e il rinnovo con lo stesso lavoratore devono trascorrere almeno 10 giorni (contratti fino a 6 mesi) o 20 giorni (contratti oltre 6 mesi). Se non si rispetta il periodo di intervallo, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato. I contratti collettivi possono ampliare tali intervalli.
Tabella riepilogativa
| Durata del contratto precedente | Intervallo minimo | Conseguenza del mancato rispetto |
|---|---|---|
| Fino a 6 mesi | 10 giorni di calendario | Il secondo contratto è a tempo indeterminato |
| Oltre 6 mesi | 20 giorni di calendario | Il secondo contratto è a tempo indeterminato |
| Deroga contrattuale | Il CCNL o accordo collettivo può alzare la soglia | Si applica l’intervallo maggiore |
Perché esistono gli intervalli
La regola degli intervalli — chiamata «stop & go» — serve a evitare che il datore utilizzi una serie ininterrotta di contratti a termine per aggirare la stabilità del lavoro. Il periodo di pausa obbligatoria interrompe la continuità del rapporto e consente al lavoratore di ricevere l’indennità di disoccupazione (NASpI) tra un contratto e l’altro.
Come si calcolano i giorni
I giorni si contano come giorni di calendario (non solo lavorativi) a partire dal giorno successivo alla scadenza del primo contratto. Se il rinnovo inizia prima dello scadere dell’intervallo, il secondo contratto è privo del requisito formale e si trasforma automaticamente a tempo indeterminato. La prova del rispetto dell’intervallo è a carico del datore.
Deroghe e casi particolari
I contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali possono prevedere intervalli diversi (in genere uguali o superiori a quelli legali). Fanno eccezione alcune categorie: lavoratori stagionali (per i quali la contrattazione collettiva può ridurre o azzerare l’intervallo), lavoratori in mobilità e alcune ipotesi di attività connesse a eventi o manifestazioni. Verificare sempre il CCNL applicato.
Casi pratici
Il contratto di Tizio dura 5 mesi (meno di 6): l’intervallo minimo è 10 giorni. Il rinnovo avviene dopo soli 8 giorni: l’intervallo non è rispettato, quindi il secondo contratto si trasforma a tempo indeterminato.
Il contratto di Caia dura 8 mesi (oltre 6 mesi): l’intervallo minimo è 20 giorni. Il rinnovo avviene dopo 22 giorni: l’intervallo è rispettato, il secondo contratto è valido come nuovo contratto a termine.
Sempronio lavora in un hotel con CCNL Turismo che prevede intervalli ridotti per il personale stagionale. Il datore può rinnovare il contratto senza rispettare i 10/20 giorni, purché la stagionalità sia documentata e il CCNL lo consenta espressamente.
Domande frequenti
Quanti giorni devono passare tra due contratti a termine?
Almeno 10 giorni se il contratto precedente durava fino a 6 mesi, 20 giorni se durava più di 6 mesi. I giorni si contano di calendario.
Cosa succede se l'intervallo non viene rispettato?
Il secondo contratto si considera stipulato a tempo indeterminato dalla data di inizio. Il lavoratore può far valere la trasformazione in giudizio o tramite ricorso all’Ispettorato del lavoro.
I giorni festivi contano nell'intervallo?
Sì, i giorni si calcolano come giorni di calendario, quindi festivi e domeniche sono inclusi nel computo.
I lavoratori stagionali devono rispettare lo stop & go?
La contrattazione collettiva può prevedere regole diverse per i lavoratori stagionali, fino ad azzerare l’intervallo. In assenza di previsione contrattuale si applicano i termini di legge.
Se cambio mansione, l'intervallo si azzera?
No. Il computo della durata massima del biennio e gli intervalli si applicano ai contratti con lo stesso datore, indipendentemente dalla mansione svolta.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Quanti giorni devono passare tra due contratti a termine?
Almeno 10 giorni se il contratto precedente durava fino a 6 mesi, 20 giorni se durava più di 6 mesi. I giorni si contano di calendario.
Cosa succede se l'intervallo non viene rispettato?
Il secondo contratto si considera stipulato a tempo indeterminato dalla data di inizio. Il lavoratore può far valere la trasformazione in giudizio o tramite ricorso all'Ispettorato del lavoro.
I giorni festivi contano nell'intervallo?
Sì, i giorni si calcolano come giorni di calendario, quindi festivi e domeniche sono inclusi nel computo.
I lavoratori stagionali devono rispettare lo stop & go?
La contrattazione collettiva può prevedere regole diverse per i lavoratori stagionali, fino ad azzerare l'intervallo. In assenza di previsione contrattuale si applicano i termini di legge.
Se cambio mansione, l'intervallo si azzera?
No. Il computo della durata massima del biennio e gli intervalli si applicano ai contratti con lo stesso datore, indipendentemente dalla mansione svolta.
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