Testo dell'articoloVigente
I premi di risultato legati a incrementi di produttività, redditività, qualità o innovazione, erogati in attuazione di contratti collettivi aziendali o territoriali depositati, beneficiano di un’imposta sostitutiva agevolata in luogo dell’IRPEF ordinaria, entro i limiti di importo e di reddito stabiliti dalla legge e aggiornabili con le leggi di bilancio.
Tabella riepilogativa
| Condizione | Requisito |
|---|---|
| Reddito del lavoratore nell’anno precedente | Non superiore al limite previsto dalla normativa vigente (verifica il valore aggiornato per l’anno di riferimento) |
| Importo massimo agevolato | Entro il tetto annuo previsto dalla normativa; la parte eccedente è tassata con IRPEF ordinaria |
| Fonte contrattuale | Contratto collettivo aziendale o territoriale, depositato presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro |
| Criteri di misurazione | Indicatori di produttività, redditività, qualità, innovazione, efficienza organizzativa preventivamente definiti nel contratto |
| Imposta sostitutiva | Aliquota agevolata (fissa, inferiore alle aliquote IRPEF ordinarie) sull’importo entro il tetto |
| Contributi previdenziali | Il premio è imponibile previdenzialmente (salvo diverse previsioni per quote di welfare sostitutivo) |
Che cos'è il premio di risultato e quando è detassato
Il premio di risultato è una componente variabile della retribuzione, erogata al raggiungimento di obiettivi aziendali misurabili (produttività, fatturato, qualità, presenza, ecc.). La detassazione si applica quando il premio è previsto da un contratto collettivo aziendale o territoriale depositato, gli obiettivi sono determinati preventivamente con criteri verificabili, e il lavoratore rispetta i limiti di reddito stabiliti dalla legge. In quel caso, invece dell’IRPEF ordinaria si applica una imposta sostitutiva agevolata.
Limiti di reddito e tetto del premio agevolato
La detassazione spetta solo ai lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente nell’anno precedente non superi il limite stabilito dalla normativa vigente (aggiornato con le leggi di bilancio e verificabile nelle circolari dell’Agenzia delle Entrate). Anche il premio agevolabile ha un tetto annuo: l’importo che eccede tale soglia è tassato con IRPEF ordinaria. I valori precisi variano di anno in anno: è indispensabile verificare quelli dell’anno di riferimento.
Welfare aziendale come alternativa
Il contratto aziendale può prevedere che il premio, in tutto o in parte, venga erogato in forma di welfare aziendale (es. buoni per servizi di assistenza, istruzione, previdenza complementare). Le somme convertite in welfare non sono imponibili né fiscalmente né previdenzialmente entro i limiti di legge, risultando potenzialmente più convenienti sia per il lavoratore sia per il datore rispetto all’erogazione in denaro.
Casi pratici
L’azienda di Tizio ha un contratto aziendale depositato che prevede un premio di risultato legato all’efficienza produttiva. Tizio percepisce 1.200 € di premio: il suo reddito dell’anno precedente rientra nel limite. Sull’intero importo si applica l’imposta sostitutiva agevolata anziché l’IRPEF ordinaria, con un risparmio fiscale significativo rispetto alla tassazione piena.
Caia riceve 4.500 € di premio. Il tetto agevolato per il suo anno di riferimento è inferiore: la parte entro il tetto è tassata con l’imposta sostitutiva; la parte eccedente è soggetta a IRPEF ordinaria. In busta paga appaiono due righe distinte.
Sempronio, d’accordo con l’azienda, converte 1.000 € del suo premio in welfare (contribuzione a fondo pensione e buoni per servizi educativi per il figlio). Quella parte non è tassata né fiscalmente né previdenzialmente entro i limiti di legge, risultando più conveniente rispetto all’incasso in denaro.
Domande frequenti
Tutti i premi aziendali sono detassati?
No. La detassazione si applica solo ai premi erogati in base a un contratto aziendale o territoriale depositato, con obiettivi misurabili preventivamente definiti e nel rispetto dei limiti di reddito e di importo stabiliti dalla legge.
Dove si deposita il contratto aziendale per la detassazione?
Il contratto collettivo aziendale va depositato telematicamente sul portale del Ministero del Lavoro (ex procedura ITL – Ispettorato Territoriale del Lavoro) entro i termini previsti dalla normativa.
Il premio di risultato è soggetto a contributi previdenziali?
Sì, salvo le quote convertite in welfare aziendale. L’importo erogato in denaro è di norma imponibile ai fini previdenziali (INPS), anche se soggetto all’imposta sostitutiva ai fini fiscali.
Cosa succede se non esiste un contratto aziendale?
Senza un contratto aziendale o territoriale depositato, il premio non beneficia della detassazione: viene tassato con IRPEF ordinaria come qualsiasi altra voce retributiva.
Come faccio a sapere se nella mia azienda esiste un accordo per il premio detassato?
Si può chiedere al proprio datore di lavoro, alla rappresentanza sindacale aziendale (RSA/RSU) o verificare sul portale del Ministero del Lavoro dove sono pubblicati i contratti aziendali depositati.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Tutti i premi aziendali sono detassati?
No. La detassazione si applica solo ai premi erogati in base a un contratto aziendale o territoriale depositato, con obiettivi misurabili preventivamente definiti e nel rispetto dei limiti di reddito e di importo stabiliti dalla legge.
Dove si deposita il contratto aziendale per la detassazione?
Il contratto collettivo aziendale va depositato telematicamente sul portale del Ministero del Lavoro (ex procedura ITL - Ispettorato Territoriale del Lavoro) entro i termini previsti dalla normativa.
Il premio di risultato è soggetto a contributi previdenziali?
Sì, salvo le quote convertite in welfare aziendale. L'importo erogato in denaro è di norma imponibile ai fini previdenziali (INPS), anche se soggetto all'imposta sostitutiva ai fini fiscali.
Cosa succede se non esiste un contratto aziendale?
Senza un contratto aziendale o territoriale depositato, il premio non beneficia della detassazione: viene tassato con IRPEF ordinaria come qualsiasi altra voce retributiva.
Come faccio a sapere se nella mia azienda esiste un accordo per il premio detassato?
Si può chiedere al proprio datore di lavoro, alla rappresentanza sindacale aziendale (RSA/RSU) o verificare sul portale del Ministero del Lavoro dove sono pubblicati i contratti aziendali depositati.
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