Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

Guida pratica · Lavoro · Sicurezza e tutele della persona

In sintesi

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è la figura eletta o designata dai lavoratori per rappresentarli in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Ha diritti specifici di informazione, consultazione e accesso ai luoghi di lavoro; svolge la propria attività senza subire discriminazioni e con permessi retribuiti. Nelle aziende senza RLS interno interviene l’RLST territoriale.

Riferimento normativo

D.Lgs. 81/2008, artt. 47-52

Tabella riepilogativa

RLS: numeri e diritti (D.Lgs. 81/2008, artt. 47-50)
Aspetto Regola
Numero minimo di RLS 1 per aziende fino a 200 dipendenti; 3 da 201 a 1.000; 6 oltre 1.000
Elezione/designazione Eletto dai lavoratori o designato dalle RSA/RSU
Formazione minima 32 ore iniziali (di cui 12 su rischi specifici) + 8 ore di aggiornamento annuo
Permessi retribuiti Almeno 40 ore/anno nelle aziende fino a 15 dipendenti; 40 ore nelle altre (salvo CCNL più favorevoli)
Accesso ai luoghi di lavoro Diritto di accesso a tutti i luoghi dove si svolge la prestazione
Consultazione obbligatoria Prima delle decisioni su DVR, misure preventive, nomina RSPP, organizzazione formazione

Chi è l'RLS e come si elegge

L’RLS è un lavoratore eletto o designato dai colleghi per rappresentarli nelle questioni di salute e sicurezza. Nelle aziende con RSA o RSU, l’RLS è di norma individuato al loro interno o designato dalle stesse organizzazioni sindacali; nelle aziende senza rappresentanze, è eletto direttamente dai lavoratori. Il mandato dura tre anni. Il datore deve comunicare il nominativo dell’RLS all’INAIL tramite il sistema di registrazione.

I diritti dell'RLS

L’RLS ha diritti specifici garantiti dalla legge: accesso al DVR e a tutta la documentazione aziendale sulla sicurezza; consultazione obbligatoria prima di ogni decisione rilevante in materia di prevenzione; accesso a tutti i luoghi di lavoro per verificare le condizioni; permessi retribuiti per svolgere il ruolo; formazione specifica a spese del datore. Non può subire pregiudizi o discriminazioni nell’esercizio delle proprie funzioni.

L'RLST nelle piccole imprese

Nelle aziende che, per piccole dimensioni, non eleggono un RLS interno, la funzione è svolta dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST), designato dagli organismi paritetici o dagli enti bilaterali del settore. L’RLST ha gli stessi diritti dell’RLS interno. Il datore di una piccola impresa che non ha eletto l’RLS deve comunicare annualmente all’organismo paritetico le informazioni dovute.

Casi pratici

Tizio – vuole candidarsi come RLS in un'azienda di 50 dipendenti

Tizio lavora in un’azienda manifatturiera con 50 dipendenti. I lavoratori eleggono 1 RLS. Tizio può candidarsi: se eletto, avrà diritto a 32 ore di formazione iniziale a spese del datore, a permessi retribuiti e all’accesso al DVR. Non potrà essere trasferito o sanzionato in ragione del ruolo.

Caia – RLS non consultata prima dell'acquisto di nuove attrezzature

Il datore acquista nuovi macchinari senza consultare Caia, RLS dell’azienda. La consultazione preventiva dell’RLS è obbligatoria per legge: Caia può formalmente contestare la mancata consultazione e richiedere che le vengano fornite tutte le informazioni sui rischi delle nuove macchine prima che vengano utilizzate.

Sempronio – piccola bottega senza RLS

Sempronio lavora in un laboratorio artigiano con 4 dipendenti: non è stato eletto nessun RLS interno. In questo caso subentra l’RLST dell’ente bilaterale di settore, che ha diritto di accedere all’azienda previa comunicazione al datore con almeno 48 ore di preavviso.

Domande frequenti

L'RLS è obbligatorio in tutte le aziende?

Sì, ma non necessariamente nella forma dell’RLS interno. Le aziende che non eleggono un rappresentante interno ricorrono all’RLST (Rappresentante Territoriale), che svolge le stesse funzioni. Non è quindi ammessa l’assenza assoluta di questa figura.

Il datore può impedire all'RLS di accedere a certi reparti?

No. L’RLS ha diritto di accesso a tutti i luoghi in cui si svolge la prestazione lavorativa per verificare le condizioni di sicurezza. Il datore può accompagnare l’RLS ma non può negargli l’accesso.

L'RLS può essere licenziato per le sue attività?

L’RLS gode di una tutela specifica contro discriminazioni e pregiudizi derivanti dall’esercizio delle proprie funzioni. Un licenziamento riconducibile all’attività di RLS è illegittimo e può essere impugnato.

Chi paga la formazione dell'RLS?

La formazione dell’RLS – sia le 32 ore iniziali sia gli 8 ore annui di aggiornamento – è interamente a carico del datore di lavoro e si svolge durante l’orario di lavoro.

L'RLS ha accesso al DVR?

Sì. L’accesso al Documento di Valutazione dei Rischi è un diritto espresso dell’RLS. Il datore deve consentire la consultazione del DVR e di tutta la documentazione correlata alla sicurezza aziendale.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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