Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · TFR, crisi e trasferimento d'azienda

In sintesi

Le ore di cassa integrazione (CIGO, CIGS, FIS) sono coperte da contribuzione figurativa ai fini pensionistici: valgono come settimane lavorate per il diritto e il calcolo della pensione. La contribuzione figurativa è accreditata d’ufficio dall’INPS senza oneri per il lavoratore né per il datore.

Riferimento normativo

D.Lgs. 148/2015; D.Lgs. 314/1997; L. 153/1969

Tabella riepilogativa

Contribuzione figurativa in CIG: schema riepilogativo
Aspetto Regola
Chi la accredita INPS d’ufficio, senza domanda del lavoratore
Base di calcolo (pensione contributiva) Retribuzione teorica persa (non solo l’integrazione percepita)
Validità per il diritto alla pensione Sì: le settimane CIG valgono ai fini dell’anzianità contributiva
Validità per la misura della pensione Sì, ma la retribuzione figurativa è quella persa, non quella piena in alcuni regimi
Applicazione CIGO, CIGS, FIS (AIS), fondi di solidarietà bilaterali

Cosa sono i contributi figurativi

I contributi figurativi sono settimane/mesi di contribuzione accreditati dall’INPS senza che vi sia un effettivo versamento di denaro. Servono a coprire periodi in cui il lavoratore è impossibilitato a lavorare (e quindi a percepire retribuzione su cui calcolare i contributi reali) per cause previste dalla legge: malattia, maternità, cassa integrazione. Durante la CIG il lavoratore non lavora per le ore sospese, ma quelle ore vengono comunque conteggiate ai fini pensionistici.

Come incidono sulla pensione futura

I contributi figurativi da CIG si sommano a quelli reali per determinare: (1) il diritto alla pensione (raggiungimento dell’anzianità contributiva minima); (2) la misura della pensione nel sistema contributivo (dove il montante si calcola sui contributi versati, i figurativi aumentano il montante). La retribuzione imponibile figurativa è pari alla retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito se avesse lavorato (non all’integrazione INPS effettivamente ricevuta), con le regole vigenti per il periodo considerato.

Nessun adempimento richiesto al lavoratore

La contribuzione figurativa da CIG è accreditata automaticamente dall’INPS sulla base dei dati comunicati dal datore con il modello di autorizzazione e i flussi Uniemens. Il lavoratore non deve presentare domande specifiche per il riconoscimento dei figurativi da CIG. È però opportuno verificare periodicamente il proprio estratto conto contributivo sul portale INPS per controllare che i periodi di CIG siano correttamente registrati.

Casi pratici

Tizio – 6 mesi di CIGS e pensione anticipata

Tizio deve raggiungere 42 anni e 10 mesi di contributi per la pensione anticipata. Ha 42 anni e 4 mesi di contributi reali più 6 mesi di CIGS coperta da figurativi: raggiunge il requisito. I contributi figurativi valgono a tutti gli effetti.

Caia – verifica estratto conto dopo FIS

Caia è stata in FIS per 4 mesi. Accedendo al portale INPS verifica l’estratto conto: i 4 mesi devono comparire come contribuzione figurativa da «integrazione salariale». Se mancano, contatta il datore per la regolarizzazione dei flussi Uniemens.

Sempronio – contributi figurativi e pensione di vecchiaia

Sempronio, a 67 anni, deve dimostrare almeno 20 anni di contributi. Ha 19 anni di contributi reali più 1 anno complessivo di CIG: raggiunge i 20 anni grazie ai contributi figurativi. La pensione viene calcolata includendo il montante anche dei periodi figurativi.

Domande frequenti

I contributi figurativi da CIG valgono quanto quelli reali?

Ai fini del diritto alla pensione sì. Per la misura della pensione nel sistema contributivo il loro peso dipende dalla retribuzione figurativa di riferimento, che di norma corrisponde alla retribuzione teorica perduta.

Devo fare qualcosa per ricevere i contributi figurativi?

No. L’INPS li accredita automaticamente sulla base dei dati comunicati dal datore nei flussi Uniemens. Il lavoratore deve solo verificare l’estratto conto sul portale INPS.

I contributi figurativi da CIG valgono per la quota A (retributiva)?

Sì, per i lavoratori con anzianità contributiva al 31/12/1995 che hanno anche una quota retributiva, i periodi di CIG figurativa contribuiscono al calcolo della quota retributiva secondo le regole del sistema misto.

Cosa succede se il datore non comunica all'INPS i periodi di CIG?

I contributi figurativi non vengono accreditati. Il lavoratore può segnalare la mancanza all’INPS e al datore, chiedendo la regolarizzazione retroattiva dei flussi informativi.

La CIG a zero ore genera la stessa contribuzione figurativa della CIG parziale?

La contribuzione figurativa copre le sole ore sospese/ridotte: in CIG a zero ore l’intera settimana è coperta da figurativi; in CIG parziale solo le ore effettivamente non lavorate.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • I periodi di cassa integrazione (CIGO, CIGS, FIS) sono coperti da contribuzione figurativa: valgono come settimane lavorate per il diritto e la misura della pensione.
  • La contribuzione figurativa e' accreditata d'ufficio dall'INPS, senza oneri né per il lavoratore né per il datore.
  • L'accredito copre sia il requisito contributivo (diritto a pensione) sia, di regola, il calcolo dell'importo, parametrato alla retribuzione persa.
  • Il trattamento di integrazione salariale e' soggetto a un massimale stabilito annualmente dall'INPS; la copertura figurativa segue le regole della specifica gestione.
  • I periodi figurativi concorrono all'anzianita' contributiva utile anche per le forme di pensionamento anticipato, nei limiti previsti dalla legge.
  • Per le coperture e i requisiti aggiornati occorre fare riferimento alle circolari INPS vigenti.
Indice dei contenuti

Una delle preoccupazioni più frequenti del lavoratore sospeso o a orario ridotto e' se quel periodo "buco" nella busta paga si traduca anche in un buco nella futura pensione. La risposta, in linea generale, e' rassicurante: i periodi coperti da cassa integrazione sono assistiti da contribuzione figurativa, un meccanismo con cui lo Stato accredita d'ufficio i contributi corrispondenti senza che il lavoratore debba versare nulla. Il tempo trascorso in cassa integrazione, in altre parole, non e' tempo perduto ai fini previdenziali.

Cosa significa contribuzione figurativa

La contribuzione figurativa e' una contribuzione "virtuale": non corrisponde a versamenti effettivi sulla retribuzione percepita, ma viene riconosciuta dalla legge per coprire periodi in cui l'attività lavorativa e' sospesa o ridotta per cause tutelate. Insieme alla cassa integrazione, sono coperti da figurativa anche periodi come la maternita', la malattia indennizzata, la disoccupazione e il servizio militare. Per questi periodi l'INPS calcola e accredita i contributi come se il lavoratore avesse continuato a lavorare.

Le forme di integrazione salariale coperte

La copertura riguarda le diverse forme di integrazione salariale: la cassa integrazione ordinaria (CIGO), attivata per eventi transitori e non imputabili all'impresa o per situazioni temporanee di mercato; la cassa integrazione straordinaria (CIGS), legata a riorganizzazioni, crisi aziendali o contratti di solidarieta'; e le prestazioni dei Fondi di solidarieta', tra cui il FIS, per i settori non coperti dalla cassa ordinaria. In tutti questi casi il periodo di sospensione o riduzione e' utile ai fini pensionistici.

Doppia utilita': diritto e misura

L'accredito figurativo opera su due piani. Sul piano del diritto, le settimane di cassa integrazione si sommano all'anzianita' contributiva e contribuiscono a maturare i requisiti per la pensione, esattamente come settimane lavorate. Sul piano della misura, la contribuzione e' parametrata alla retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito se avesse lavorato, cosicche' il periodo non penalizza in modo apprezzabile l'importo finale della pensione, soprattutto nel sistema di calcolo contributivo.

Il ruolo del massimale

Il trattamento di integrazione salariale effettivamente erogato e' soggetto a un massimale aggiornato ogni anno dall'INPS, sotto il quale la prestazione e' ridotta rispetto alla retribuzione piena. Ai fini della copertura figurativa, tuttavia, la regola generale e' che il riferimento sia la retribuzione persa e non l'importo ridotto effettivamente percepito: e' uno dei profili tecnici per cui conviene sempre verificare l'estratto conto contributivo e, in caso di dubbio, le circolari INPS vigenti.

Effetti sul pensionamento anticipato

I periodi figurativi da cassa integrazione concorrono di regola anche all'anzianita' contributiva utile per le forme di pensionamento anticipato basate sull'eta' contributiva. Esistono pero' istituti specifici in cui la legge limita o esclude la valutazione di alcuni periodi figurativi: per questa ragione, prima di programmare un'uscita anticipata, e' opportuno chiedere all'INPS un estratto conto certificativo che dia evidenza puntuale dei periodi accreditati e della loro utilita'.

Verifica dell'accredito e tutela del lavoratore

Sebbene l'accredito sia automatico, non e' raro che l'estratto conto presenti scoperture o periodi non correttamente registrati, magari per errori nelle comunicazioni aziendali. Il lavoratore ha interesse a controllare periodicamente la propria posizione assicurativa e, in presenza di anomalie, ad attivare la procedura di sistemazione contributiva. La tempestivita' del controllo evita di scoprire la lacuna solo al momento della domanda di pensione, quando rimediare e' più complesso.

Domande frequenti

I periodi di cassa integrazione contano per la pensione?

Si'. Sono coperti da contribuzione figurativa e valgono come settimane lavorate sia per maturare il diritto alla pensione sia, di regola, per il calcolo dell'importo, parametrato alla retribuzione che si sarebbe percepita.

Devo pagare qualcosa per la copertura figurativa?

No. La contribuzione figurativa e' accreditata d'ufficio dall'INPS senza oneri ne' per il lavoratore ne' per il datore di lavoro. Non occorre presentare alcuna domanda per l'accredito.

La cassa integrazione riduce l'importo della pensione?

In linea generale l'incidenza e' contenuta, perche' la contribuzione figurativa e' parametrata alla retribuzione persa e non all'importo ridotto effettivamente erogato. Per i profili di dettaglio si rinvia alle circolari INPS vigenti.

I periodi figurativi valgono per la pensione anticipata?

Di regola concorrono all'anzianita' contributiva utile anche per il pensionamento anticipato, ma alcuni istituti specifici limitano la valutazione di certi periodi figurativi. Conviene chiedere all'INPS un estratto conto certificativo prima di programmare l'uscita.

Come verifico che i contributi siano accreditati?

Controllando l'estratto conto contributivo tramite i servizi INPS. In caso di periodi mancanti o errati e' possibile attivare la procedura di sistemazione contributiva; conviene farlo per tempo e non al momento della domanda di pensione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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