Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · NASpI e disoccupazione

In sintesi

Chi percepisce la NASpI può chiedere di ricevere in anticipo, in un’unica soluzione, le rate ancora da percepire se avvia un’attività autonoma, imprenditoriale o una cooperativa. L’anticipazione è esente da imposte ma impone la restituzione in caso di nuovo rapporto di lavoro dipendente entro i termini originari della NASpI.

Riferimento normativo

D.Lgs. 22/2015, art. 8

Tabella riepilogativa

NASpI anticipata – Condizioni principali
Aspetto Regola
Chi può chiederla Percettori NASpI che avviano attività di lavoro autonomo, impresa individuale o partecipano a cooperativa
Importo erogato Somma delle rate NASpI ancora da percepire alla data della domanda (senza décalage)
Tassazione Esente da imposte (non concorre a formare il reddito IRPEF)
Domanda All’INPS prima o contestualmente all’avvio dell’attività
Obbligo di restituzione Se si instaura un nuovo rapporto di lavoro dipendente entro il periodo di NASpI originario
Compatibilità con altri sussidi Non cumulabile con altre prestazioni previdenziali di disoccupazione per lo stesso periodo

Quando si può richiedere

Il percettore di NASpI che intende avviare una attività lavorativa autonoma, un’impresa individuale o che vuole associarsi a una cooperativa di lavoro può chiedere all’INPS di liquidare in anticipo, in un’unica soluzione, tutte le rate di NASpI ancora spettanti. La domanda deve essere presentata prima o contestualmente all’avvio dell’attività: non è possibile richiederla a posteriori.

Come si calcola la somma anticipata

L’INPS calcola la somma delle rate mensili residue della NASpI alla data della domanda, senza applicare il décalage futuro – cioè prende l’importo pieno corrente e lo moltiplica per i mesi restanti. La somma è esente da IRPEF e da ogni altra imposta, a differenza delle normali rate NASpI che sono soggette a ritenuta.

Restituzione in caso di nuovo rapporto dipendente

Se entro il periodo di NASpI originariamente spettante il lavoratore instaura un nuovo rapporto di lavoro subordinato, è obbligato a restituire all’INPS una quota dell’anticipazione proporzionale ai mesi mancanti alla scadenza originaria. Per evitare problemi, è opportuno valutare con attenzione la stabilità dell’attività autonoma prima di richiedere l’anticipazione.

Casi pratici

Tizio – apre una ditta individuale

Tizio percepisce la NASpI da 2 mesi e gli restano 10 mesi. Decide di aprire una ditta individuale e chiede l’anticipazione: l’INPS gli eroga le 10 rate residue in unica soluzione, esente da tasse. Se entro i 12 mesi originari trova un lavoro dipendente, dovrà restituire la parte corrispondente ai mesi non ancora «consumati».

Caia – si unisce a una cooperativa di lavoro

Caia, percettrice NASpI, entra come socia lavoratrice in una cooperativa. Può chiedere l’anticipazione in unica soluzione. La cooperativa di lavoro è espressamente prevista tra le fattispecie ammesse dall’art. 8.

Sempronio – richiesta tardiva non ammessa

Sempronio avvia un’attività in proprio e solo dopo tre mesi chiede l’anticipazione: la domanda è respinta perché presentata a posteriori rispetto all’avvio dell’attività. È fondamentale presentarla prima o contestualmente all’apertura.

Domande frequenti

L'anticipazione NASpI è tassata?

No. La somma ricevuta in anticipazione in unica soluzione è esente da IRPEF e da ogni altra imposizione fiscale, a differenza delle normali rate mensili che subiscono la ritenuta d’acconto.

Devo restituire l'anticipazione se trovo lavoro dipendente?

Sì, in parte. Se entro il periodo originario della NASpI si instaura un rapporto di lavoro subordinato, occorre restituire la quota dell’anticipazione proporzionale ai mesi residui della prestazione.

Posso chiedere l'anticipazione per aprire una partita IVA?

Sì, l’avvio di un’attività di lavoro autonomo con partita IVA rientra tra le causali previste dall’art. 8 D.Lgs. 22/2015, a condizione che la domanda sia presentata prima o contestualmente all’apertura.

Cosa succede alla NASpI dopo l'anticipazione?

La NASpI si estingue: non si percepiscono più rate mensili. Si è già ricevuto in anticipo tutto il residuo spettante.

L'anticipazione si cumula con altri sussidi?

No. L’anticipazione in unica soluzione non è cumulabile con altre prestazioni di disoccupazione per lo stesso periodo.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Chi percepisce la NASpI puo chiederne la liquidazione anticipata in un'unica soluzione per avviare un'attivita autonoma, un'impresa individuale o associarsi a una cooperativa (art. 8 D.Lgs. 22/2015).
  • La domanda va presentata all'INPS prima o contestualmente all'avvio dell'attivita: la richiesta tardiva non e ammessa.
  • L'importo corrisponde alle rate residue ancora spettanti alla data della domanda ed e esente da IRPEF.
  • Se entro il periodo originario di NASpI si instaura un nuovo rapporto di lavoro subordinato, scatta l'obbligo di restituzione proporzionale.
  • L'anticipazione estingue la NASpI: non si percepiscono piu rate mensili.
Indice dei contenuti

L'anticipazione della NASpI in unica soluzione e uno strumento pensato per trasformare un ammortizzatore sociale passivo in capitale di avvio di un'attivita. La logica dell'art. 8 del D.Lgs. 22/2015 e incentivare il disoccupato che, invece di attendere la fine della prestazione, sceglie di rimettersi in gioco aprendo una propria attivita. Proprio perche e un incentivo, la misura e circondata da condizioni precise che e bene conoscere prima di muoversi.

Le attivita ammesse

La norma consente l'anticipazione a chi avvia un lavoro autonomo, costituisce un'impresa individuale oppure si associa a una cooperativa di lavoro sottoscrivendo un rapporto di tipo mutualistico. La cooperativa e espressamente prevista tra le fattispecie: e un punto spesso ignorato ma rilevante per chi valuta forme associative. Restano fuori, invece, gli impieghi che si risolvono in un nuovo rapporto di lavoro subordinato.

Il vincolo temporale della domanda

Il requisito piu insidioso e il momento della domanda: deve essere presentata prima o al piu contestualmente all'avvio dell'attivita. Chi apre la partita IVA e si attiva, e solo dopo qualche settimana chiede l'anticipazione, si vede respingere l'istanza. Il consiglio operativo e di gestire la pratica INPS in parallelo all'apertura dell'attivita, non come adempimento successivo.

Come si determina l'importo

L'INPS liquida la somma delle rate residue spettanti alla data della domanda. Il vantaggio non sta solo nell'incassare subito, ma anche nel regime fiscale: l'anticipazione e esente da IRPEF, mentre le normali rate mensili sono soggette a ritenuta. Per il calcolo puntuale dell'importo e le modalita operative fanno fede le circolari INPS aggiornate, che e bene consultare o far verificare dal patronato.

L'obbligo di restituzione

Il punto di attenzione maggiore riguarda la restituzione. Se, entro il periodo per cui la NASpI sarebbe originariamente spettata, il lavoratore instaura un nuovo rapporto di lavoro subordinato, deve restituire la quota di anticipazione corrispondente al periodo residuo. Chi non e certo della tenuta della propria attivita deve quindi valutare con prudenza: incassare tutto subito significa anche assumersi questo rischio.

Effetti sulla prestazione e sui sussidi

Con l'anticipazione la NASpI si estingue integralmente: non restano rate mensili da percepire, perche tutto il residuo e gia stato erogato. L'anticipazione, inoltre, non e cumulabile con altre prestazioni di disoccupazione per lo stesso periodo. E quindi una scelta che chiude un capitolo e ne apre un altro, senza possibilita di ripensamenti sulle rate ordinarie.

Quando conviene davvero

L'anticipazione conviene a chi ha un progetto di lavoro autonomo solido e ha bisogno di liquidita iniziale, e meno a chi e incerto e potrebbe rientrare nel lavoro dipendente a breve. La combinazione tra esenzione fiscale e disponibilita immediata e attraente, ma va bilanciata con il rischio restituzione. Una valutazione con il consulente del lavoro o il patronato aiuta a misurare il punto di equilibrio sul caso concreto.

Domande frequenti

L'anticipazione NASpI in unica soluzione e tassata?

No. La somma erogata in anticipazione e esente da IRPEF, a differenza delle normali rate mensili che subiscono la ritenuta d'acconto.

Devo restituire l'anticipazione se trovo lavoro dipendente?

Si, in parte. Se entro il periodo originario della NASpI si instaura un rapporto subordinato, va restituita la quota proporzionale al periodo residuo della prestazione.

Posso chiederla per aprire una partita IVA?

Si, l'avvio di un'attivita di lavoro autonomo con partita IVA rientra tra le causali dell'art. 8 D.Lgs. 22/2015, purche la domanda sia presentata prima o contestualmente all'apertura.

Cosa succede alla NASpI dopo l'anticipazione?

Si estingue: non si percepiscono piu rate mensili, perche tutto il residuo spettante e gia stato liquidato in anticipo.

L'anticipazione si cumula con altri sussidi di disoccupazione?

No. L'anticipazione in unica soluzione non e cumulabile con altre prestazioni di disoccupazione per lo stesso periodo.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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