In sintesi
L'articolo 80 del Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) è stato abrogato dal D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179. La disposizione faceva parte del Capo VIII del CAD, dedicato al Sistema pubblico di connettività (SPC) e alla cooperazione applicativa tra pubbliche amministrazioni. La revisione organica del 2016, attuativa della delega di cui alla L. 124/2015, ha eliminato tale norma nell'ambito della complessiva semplificazione del codice e del suo adeguamento agli standard europei in materia di interoperabilità digitale, servizi fiduciari (Reg. eIDAS) e protezione dei dati (GDPR). Il quadro normativo di riferimento attuale per la materia già disciplinata dall'art. 80 è costituito dagli articoli 73-76-bis del CAD vigente, dalle Linee guida AgID sul Modello di Interoperabilità (ModI) e dalla disciplina della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). La norma non è applicabile e non produce effetti giuridici vigenti.
Testo dell'articoloVigente
Art. 80 D.Lgs. 82/2005 CAD — Articolo abrogato
In vigore dal 01/01/2006
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179
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Commento
L'articolo 80 del CAD è stato integralmente abrogato dal D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179, che ha completato la revisione sistematica del Capo VIII del CAD dedicato al Sistema pubblico di connettività. Con questa riforma, il legislatore ha adottato un approccio di semplificazione normativa che ha interessato numerosi articoli del CAD, ritenuti non più necessari o coerenti con il quadro normativo europeo emergente.
La revisione del 2016 ha consolidato il quadro normativo del SPC negli articoli 73-76-bis, lasciando alle Linee guida AgID la disciplina tecnica di dettaglio. Questo modello è coerente con i principi dell'European Interoperability Framework (EIF) della Commissione europea, che promuove un approccio layered alla regolazione dell'interoperabilità: normativa primaria per i principi fondamentali e regole tecniche per i dettagli applicativi, facilmente aggiornabili senza necessità di intervento legislativo.
Il quadro normativo vigente si arricchisce oggi con il Regolamento (UE) 2022/868 (Data Governance Act), che disciplina la condivisione dei dati tra PA e tra PA e privati, e con il Regolamento (UE) 2023/2854 (Data Act), che rafforza i diritti di accesso ai dati generati dall'uso di prodotti e servizi connessi. Questi strumenti europei si integrano con il CAD e le Linee guida AgID nel definire il quadro complessivo della governance dei dati digitali nella PA italiana.
Casi pratici
Caso 1: Progetto di migrazione cloud per una PA
Caso 2: Verifica di conformità per una piattaforma di interoperabilità
Domande frequenti
L'articolo 80 del CAD è ancora in vigore?
No. L'articolo 80 del D.Lgs. 82/2005 è stato abrogato dal D.Lgs. 179/2016. Non produce effetti giuridici e non può essere citato come base normativa vigente. La disciplina attuale del SPC e della cooperazione applicativa tra PA è contenuta negli articoli 73-76-bis del CAD, nelle Linee guida AgID ModI e nella documentazione della PDND.
Quali nuovi regolamenti europei si affiancano al CAD nella governance dei dati PA?
Oltre al GDPR e al Regolamento eIDAS, il quadro europeo si è arricchito con il Data Governance Act (Reg. UE 2022/868), che disciplina la condivisione dei dati tra PA, e il Data Act (Reg. UE 2023/2854), che rafforza i diritti di accesso ai dati. Questi strumenti si integrano con il CAD vigente e le Linee guida AgID nel definire la governance complessiva dei dati digitali nella PA.
Come si aggiornano le Linee guida AgID rispetto al CAD?
Le Linee guida AgID sono adottate ai sensi dell'art. 71 del CAD con procedura semplificata rispetto alla legge ordinaria. AgID le aggiorna periodicamente per recepire l'evoluzione tecnologica e normativa europea, previa consultazione pubblica e parere del Garante Privacy per i profili attinenti al trattamento dei dati personali, garantendo così un quadro tecnico sempre aggiornato.
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