In sintesi
L'articolo 58 del Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) è stato abrogato dal D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179, il decreto correttivo che ha profondamente riformato il CAD nell'ambito della riforma della pubblica amministrazione denominata «Riforma Madia». Prima dell'abrogazione, la disposizione disciplinava specifici aspetti relativi alle modalità di gestione e accesso ai dati delle pubbliche amministrazioni. L'intervento del 2016 ha operato una razionalizzazione sistematica del CAD, eliminando norme ritenute superate o ridondanti rispetto al quadro normativo europeo emergente, in particolare in vista dell'entrata in vigore del Regolamento eIDAS (n. 910/2014) e della progressiva attuazione del GDPR (Reg. UE 2016/679). L'abrogazione rientra in un disegno complessivo volto a semplificare l'architettura normativa del codice digitale, concentrando le disposizioni sulle basi dati di interesse nazionale e sull'interoperabilità negli articoli rimasti in vigore. Le amministrazioni pubbliche non possono più fare riferimento a questa norma come base giuridica per alcuna attività amministrativa digitale.
Testo dell'articoloVigente
Art. 58 D.Lgs. 82/2005 CAD — Articolo abrogato
In vigore dal 01/01/2006
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
L'articolo 58 del CAD è stato espunto dall'ordinamento dal D.Lgs. 179/2016, il principale decreto correttivo del Codice dell'Amministrazione Digitale adottato in attuazione della delega contenuta nella legge Madia (L. 124/2015). Il decreto ha operato una revisione organica del CAD, abrogando numerose disposizioni divenute obsolete o incompatibili con il diritto dell'Unione europea nel frattempo evoluto.
Il contesto dell'abrogazione è quello della modernizzazione del quadro normativo digitale italiano: il Regolamento eIDAS aveva già introdotto disposizioni sovranazionali vincolanti in materia di identità digitale, firme elettroniche e servizi fiduciari, rendendo superflue alcune norme nazionali. Parallelamente, AgID stava ridefinendo le Linee guida tecniche attraverso le quali disciplinare in modo più flessibile e aggiornabile le modalità operative che il legislatore del 2005 aveva invece cristallizzato in forma di articoli di legge.
Dal punto di vista pratico, l'abrogazione non crea un vuoto normativo, poiché le materie già coperte dall'articolo 58 sono ora regolate da altre disposizioni del CAD rimaste in vigore, dalle Linee guida AgID e, per i profili di trattamento dei dati personali, dal GDPR e dal D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy) come novellato dal D.Lgs. 101/2018. Gli operatori pubblici e privati devono dunque riferirsi al quadro normativo vigente senza richiamare questa disposizione.
Casi pratici
Caso 1: Aggiornamento di un regolamento interno che citava l'art. 58
Caso 2: Verifica di conformità in sede di audit digitale
Domande frequenti
L'articolo 58 del CAD è ancora in vigore?
No. L'articolo 58 del CAD è stato abrogato dal D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179. Non costituisce più una fonte normativa applicabile e non può essere richiamato come base giuridica per atti o procedimenti amministrativi. Le materie già disciplinate dall'articolo sono ora regolate da altre norme del CAD e dalle Linee guida AgID.
Quale decreto ha abrogato l'articolo 58 del CAD e perché?
Il D.Lgs. 179/2016, adottato in attuazione della legge Madia, ha abrogato l'articolo nell'ambito di una revisione organica del CAD volta a semplificarne l'architettura, eliminare norme obsolete e allinearlo al diritto UE, in particolare al Regolamento eIDAS e alle nuove regole sull'interoperabilità tra banche dati pubbliche.
Cosa deve fare un'amministrazione che aveva procedure basate sull'articolo 58?
L'amministrazione deve aggiornare i propri atti interni sostituendo il riferimento all'articolo 58 con le disposizioni vigenti del CAD, le Linee guida AgID applicabili e, ove pertinente, le norme del GDPR in materia di trattamento dei dati personali gestiti digitalmente dalla pubblica amministrazione.
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