← Torna a CAD — Codice Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005)
Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
L’art. 57-bis CAD è stato abrogato dal D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179 («Decreto Riforma CAD»), nell’ambito della revisione organica del Codice dell’Amministrazione Digitale promossa dalla Legge Madia (L. 124/2015). Al momento dell’abrogazione, la disposizione disciplinava profili relativi all’AgID e alle sue funzioni di coordinamento in materia di digitalizzazione della PA. La riforma del 2016 ha profondamente ridisegnato il ruolo di AgID, che — con il D.Lgs. 179/2016 — è diventata l’autorità tecnico-normativa di riferimento per la trasformazione digitale pubblica, con funzioni di regolazione (Linee guida vincolanti), vigilanza e supporto tecnico alle PA. Le competenze originariamente previste dall’art. 57-bis sono state redistribuite tra le nuove disposizioni del CAD e le Linee guida AgID, adottate ai sensi del nuovo art. 71 CAD come atti di regolazione a carattere vincolante. Con l’istituzione dell’ACN (D.L. 82/2021) per i profili di cybersecurity e del Dipartimento per la Trasformazione Digitale per la governance strategica, l’ecosistema istituzionale della digitalizzazione pubblica si è ulteriormente evoluto rispetto al quadro normativo originario dell’art. 57-bis.

Testo dell'articoloVigente

Art. 57 bis D.Lgs. 82/2005 CAD — Articolo abrogato

In vigore dal 01/01/2006

ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179

Commento

L’abrogazione dell’art. 57-bis CAD riflette la più ampia trasformazione del ruolo di AgID operata dal D.Lgs. 179/2016. Prima della riforma, AgID (nata nel 2012 dalla fusione di DigitPA e CNIPA) operava in un quadro normativo frammentato, con funzioni distribuite tra più articoli del CAD che sovrapponevano ruoli tecnici, regolativi e operativi. La riforma ha scelto di concentrare la disciplina delle funzioni AgID in poche disposizioni chiave (artt. 14-bis, 17, 71 CAD), abrogando le disposizioni ridondanti come l’art. 57-bis.

Il nuovo art. 14-bis CAD disciplina le funzioni di AgID come autorità di regolazione tecnica della digitalizzazione pubblica, mentre l’art. 71 ne definisce il potere di adottare Linee guida vincolanti per le PA. Questo sistema normativo è più coerente e flessibile rispetto al precedente, perché consente ad AgID di aggiornare la regolazione tecnica (attraverso le Linee guida) senza attendere interventi legislativi, in risposta alla rapida evoluzione tecnologica.

Sul piano istituzionale, il quadro è oggi completato dall’ACN per la cybersecurity (D.L. 82/2021), dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD) per la governance politica dell’agenda digitale e da PagoPA S.p.A. per la gestione operativa delle piattaforme digitali abilitanti (PDND, IO, pagoPA, SPID/CIE). L’ecosistema istituzionale della digitalizzazione pubblica è oggi molto più articolato e specializzato rispetto al momento in cui l’art. 57-bis era stato introdotto.

Casi pratici

Caso 1: Adeguamento degli atti interni dopo la riforma CAD 2016

Caso 2: Interlocuzione con AgID per una nuova piattaforma digitale

Domande frequenti

Cosa disciplinava l’art. 57-bis CAD prima dell’abrogazione?

L’art. 57-bis CAD disciplinava profili relativi alle funzioni di AgID nel coordinamento della digitalizzazione della PA. Con la riforma del D.Lgs. 179/2016, le funzioni di AgID sono state ridefinite e concentrate negli artt. 14-bis e 71 CAD, che oggi costituiscono la base normativa primaria per le attività di regolazione tecnica e vigilanza dell’Agenzia.

Qual è il ruolo attuale di AgID dopo la riforma del 2016?

Dopo il D.Lgs. 179/2016, AgID è l’autorità tecnico-normativa per la digitalizzazione della PA: adotta Linee guida vincolanti (art. 71 CAD), accredita i soggetti che operano sulle piattaforme digitali, monitora l’attuazione del Piano Triennale per l’informatica nella PA e supporta le amministrazioni nella transizione digitale. Con l’istituzione dell’ACN (2021), le funzioni di cybersecurity sono migrate in parte a questa nuova autorità.

Chi si occupa oggi della governance della digitalizzazione pubblica in Italia?

La governance è distribuita tra più attori: AgID per la regolazione tecnica e l’interoperabilità, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD) per la strategia politica e i progetti PNRR, l’ACN per la cybersecurity, PagoPA S.p.A. per la gestione operativa delle piattaforme (IO, pagoPA, PDND). Le singole PA sono coordinate da un Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD) ai sensi dell’art. 17 CAD.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 31 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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