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Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
L'articolo 34 del Codice del Terzo Settore stabilisce regole peculiari per l'ordinamento e l'amministrazione delle organizzazioni di volontariato. La norma prevede che tutti gli amministratori delle ODV debbano essere scelti tra le persone fisiche associate ovvero indicate, tra i propri associati, dagli enti associati, con applicazione dell'art. 2382 c.c. sulle cause di ineleggibilità. Si tratta di una regola più restrittiva rispetto al regime generale delle associazioni ETS di cui all'art. 26 CTS, che consente la nomina anche a soggetti non associati. Ai componenti degli organi sociali delle ODV — ad eccezione dei componenti dell'organo di controllo che possiedano i requisiti professionali ex art. 2397, comma 2 c.c. — non può essere attribuito alcun compenso, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate. Il gratuito degli organi di governance è un tratto identitario delle ODV che le distingue dalle altre categorie di ETS e si coordina con il principio di volontarietà che permea l'intera disciplina.

Testo dell'articoloVigente

Art. 34 D.Lgs. 117/2017 Codice Terzo Settore — Ordinamento ed amministrazione

In vigore dal 03/08/2017

1. Tutti gli amministratori delle organizzazioni di volontariato sono scelti tra le persone fisiche associate ovvero indicate, tra i propri associati, ((dagli enti associati.)) . Si applica l' articolo 2382 del codice civile .

2. Ai componenti degli organi sociali, ad eccezione di quelli di cui all'articolo 30, comma 5 che siano in possesso dei requisiti di cui all' articolo 2397, secondo comma, del codice civile , non può essere attribuito alcun compenso, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione.

Commento

L'articolo 34 CTS pone due vincoli identitari fondamentali per le ODV: la provenienza degli amministratori dalla base associativa e la gratuità delle cariche. Il primo vincolo — tutti gli amministratori devono essere associati o indicati da enti associati tra i propri iscritti — è più stringente di quello previsto per le associazioni ETS in generale dall'art. 26 CTS. Questa scelta legislativa vuole garantire che la governance delle ODV rimanga saldamente in mano alla comunità di riferimento, preservando l'autonomia dell'organizzazione da influenze esterne.

Il secondo vincolo — la gratuità obbligatoria di tutte le cariche sociali, con la sola eccezione dei componenti dell'organo di controllo aventi i requisiti professionali di legge — è il riflesso normativo del principio di volontarietà che connota l'intera esperienza delle ODV. La gratuità non impedisce il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, che non costituisce compenso ma semplice reintegrazione di un'uscita patrimoniale del volontario.

Sul piano fiscale, l'obbligo di gratuità degli organi di governance ha implicazioni dirette per il riconoscimento della qualifica di ODV e per l'accesso alle relative agevolazioni fiscali. La corresponsione di compensi agli amministratori — anche sotto forma di gettoni di presenza o benefits — potrebbe essere contestata dall'Agenzia delle Entrate come violazione dei requisiti per il mantenimento della qualifica, con perdita retroattiva dei benefici fiscali e applicazione delle sanzioni previste dal TUIR per gli enti commerciali.

Casi pratici

Caso 1: Verifica della qualifica associativa degli amministratori in sede di rinnovo del consiglio

Caso 2: Rimborso spese al presidente di un'ODV

Domande frequenti

Gli amministratori di un'ODV possono essere persone non associate?

No. L'art. 34, comma 1 CTS stabilisce che tutti gli amministratori delle ODV devono essere scelti tra le persone fisiche associate ovvero indicate dagli enti associati tra i propri iscritti. Questa regola è più restrittiva rispetto al regime generale delle associazioni ETS ex art. 26 CTS. L'intero organo di amministrazione deve quindi provenire dalla base associativa.

Gli organi sociali di un'ODV possono percepire compensi?

No, salvo eccezioni. L'art. 34, comma 2 CTS vieta qualsiasi compenso ai componenti degli organi sociali delle ODV, ammettendo solo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate. Fanno eccezione i componenti dell'organo di controllo che posseggano i requisiti professionali previsti dall'art. 2397, comma 2 c.c., ai quali può essere riconosciuto un compenso per la loro attività professionale.

Cosa rischia un'ODV che corrisponde compensi agli amministratori?

La corresponsione di compensi agli amministratori viola i requisiti dell'art. 34 CTS e può comportare la perdita della qualifica di ODV con decadenza dai benefici fiscali connessi. L'Agenzia delle Entrate può riqualificare l'ente come ente commerciale con applicazione retroattiva della tassazione ordinaria e delle relative sanzioni. È quindi essenziale che lo statuto proibisca espressamente i compensi e che l'organo di controllo verifichi periodicamente il rispetto di questo vincolo.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 31 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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