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Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • La Consob può esentare i gestori delle sedi di negoziazione dagli obblighi di trasparenza pre-negoziazione previsti dal Regolamento MiFIR, nei limiti e condizioni previsti da MiFIR stesso.
  • Le esenzioni sono revocabili dalla Consob e devono essere notificate all’ESMA.
  • Per i titoli di Stato, i poteri di esenzione spettano al MEF su proposta della Banca d'Italia d'intesa con la Consob.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 74 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Esenzioni dai requisiti di trasparenza pre-negoziazione delle sedi di negoziazione

In vigore dal 01/07/1998

1. ((Fermo restando quanto previsto dal comma 4 e in conformità a quanto previsto dagli articoli 4, paragrafi 1, 4 e 5 e 9, paragrafi 1, 2 , 2-bis e 3, del regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014 , la Consob può esentare il gestore di una sede di negoziazione dagli obblighi di pubblicare le informazioni pre-negoziazione stabiliti dagli articoli 3, 8, 8-bis e 8-ter del citato regolamento nonché revocare le esenzioni concesse.))

2. La Consob disciplina con regolamento il contenuto e le modalità di presentazione della domanda di esenzione da parte del gestore di una sede di negoziazione.

3. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 9 FEBBRAIO 2026, N. 25 )) .

4. I provvedimenti di esenzione dagli obblighi di trasparenza pre-negoziazione sono adottati dalla Consob, d’intesa con la Banca d’Italia, nei confronti dei gestori delle sedi di negoziazione all’ingrosso di titoli di Stato. Gli stessi provvedimenti sono adottati dalla Consob, sentita la Banca d’Italia, nei confronti dei gestori delle sedi di negoziazione all’ingrosso di titoli obbligazionari privati e pubblici, diversi dai titoli di Stato, nonché di titoli normalmente negoziati sul mercato monetario e di strumenti finanziari derivati su titoli pubblici, su tassi di interesse e su valute.

5. Il Ministero dell’economia e delle finanze e la Banca d’Italia sono informati dalla Consob delle domande di esenzione dagli obblighi di trasparenza pre-negoziazione su titoli di Stato ricevute, nonché dell’adozione dei provvedimenti di esenzione dagli obblighi di trasparenza pre-negoziazione aventi ad oggetto titoli di Stato. (73)

Le esenzioni dalla trasparenza pre-negoziazione

L’art. 74 TUF disciplina le esenzioni dagli obblighi di trasparenza pre-negoziazione: l’obbligo di pubblicare, prima che le negoziazioni vengano concluse, informazioni sui prezzi offerti e richiesti e sulle quantità disponibili. Questo obbligo è il cuore del regime di trasparenza MiFIR, ma presenterebbe inconvenienti pratici significativi in certi contesti (ordini di grandi dimensioni, strumenti illiquidi), giustificando un sistema di esenzioni.

Le principali categorie di esenzione

MiFIR prevede diverse categorie di esenzioni: (i) la «large in scale waiver» per ordini di grandi dimensioni, che se pubblicati prima dell’esecuzione potrebbero muovere il mercato sfavorevolmente per il cliente; (ii) la «reference price waiver» per sistemi che eseguono ordini al prezzo di riferimento di un altro mercato; (iii) la «negotiated transaction waiver» per operazioni soggette a condizioni diverse dai prezzi di mercato; (iv) la «illiquid instruments waiver» per strumenti per cui manca un mercato liquido. La Consob valuta le domande di esenzione in base ai criteri MiFIR.

Procedura e notifica ESMA

Il gestore della sede di negoziazione presenta domanda alla Consob, che disciplina il contenuto e le modalità con regolamento. La Consob, prima di concedere l’esenzione, la notifica all’ESMA, che esprime un parere non vincolante. Tutte le esenzioni concesse sono pubblicate dalla Consob e dall’ESMA.

Regime speciale per i titoli di Stato

Il comma 4 riserva al MEF (su proposta della Banca d'Italia d'intesa con la Consob) la competenza per le esenzioni relative ai titoli di Stato. Questo rispecchia il riparto generale di competenze per i mercati all’ingrosso di titoli di Stato, dove il MEF ha un interesse istituzionale diretto come emittente del debito pubblico.

Domande frequenti

Perché un gestore potrebbe chiedere un’esenzione dalla trasparenza pre-negoziazione?

Un ordine di grandi dimensioni pubblicato nel book potrebbe segnalare le intenzioni dell’operatore, consentendo ad altri di anticiparlo (front-running) e peggiorando le condizioni di esecuzione. L’esenzione 'large in scalè tutela i grandi investitori istituzionali (Beta SGR, fondi pensione) da questo effetto di mercato.

L’esenzione dalla trasparenza pre-negoziazione è definitiva?

No. La Consob può revocare l’esenzione se le condizioni che la giustificavano vengono meno, se cambiano le norme europee di riferimento o se l’esenzione viene sfruttata in modo non conforme alla sua ratio. L’ESMA pubblica annualmente una revisione delle esenzioni concesse in tutta Europa.

Chi controlla che i gestori non abusino delle esenzioni dalla trasparenza?

La Consob vigila sul rispetto delle condizioni dell’esenzione attraverso i propri poteri informativi e ispettivi. L’ESMA effettua revisioni periodiche delle esenzioni europee. La violazione delle condizioni dell’esenzione configura un illecito sanzionato dalla Parte V del TUF.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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