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Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Le armature provvisorie devono sopportare, oltre il peso delle strutture, anche quello delle persone, dei sovraccarichi eventuali, delle sollecitazioni dinamiche da vibrazioni e delle azioni del vento e dell’acqua.
  • Il carico al piede dei puntelli di sostegno deve essere opportunamente distribuito.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 144 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Resistenza delle armature

In vigore dal 15/05/2008

1. Le armature devono sopportare con sicurezza, oltre il peso delle strutture, anche quello delle persone e dei sovraccarichi eventuali, nonché le sollecitazioni dinamiche che possano dar luogo a vibrazioni durante l’esecuzione dei lavori e quelle prodotte dalla spinta del vento e dell’acqua.

2. Il carico gravante al piede dei puntelli di sostegno deve essere opportunamente distribuito.

I carichi da considerare nella progettazione delle armature

L’articolo 144 del D.Lgs. 81/2008 elenca in modo esaustivo le azioni che le armature provvisorie devono essere in grado di sopportare «con sicurezza». Non è sufficiente dimensionare le armature per il solo peso statico delle strutture in costruzione: devono essere considerati tutti i carichi che possono agire simultaneamente o alternamente durante le operazioni di cantiere.

Carichi statici e dinamici

Il comma 1 elenca: (a) il peso delle strutture in costruzione (calcestruzzo fresco, muratura, elementi prefabbricati), che per il calcestruzzo armato può essere molto elevato (circa 2.500 kg/m³); (b) il peso delle persone che operano sull’armatura durante le lavorazioni (carpentieri, ferraioli, operatori del vibro-getto); (c) i sovraccarichi eventuali (attrezzature, vibro-finitrice, autoclavi per il getto pneumatico); (d) le sollecitazioni dinamiche da vibrazioni durante il getto (il vibro-agitatore crea vibrazioni che si trasmettono all’armatura) e durante altre operazioni; (e) le azioni del vento e dell’acqua, specie per le centine in posizione elevata o in cantieri vicino a corsi d'acqua.

La distribuzione del carico al piede dei puntelli

Il comma 2 affronta un aspetto costruttivo spesso sottovalutato: la distribuzione del carico al piede dei puntelli di sostegno. Un puntello che scarica il carico su un’area piccola del terreno o di una struttura esistente può determinare pressioni locali molto elevate che causano il cedimento del piano di appoggio. La distribuzione del carico si realizza con piastre metalliche, tavoloni di legno o plinti temporanei che aumentano l’area di contatto e riducono la pressione unitaria al di sotto della portata del terreno o della struttura sottostante.

Implicazioni progettuali

Il dimensionamento delle armature secondo tutti i carichi elencati all’art. 144 è un’operazione tecnica che richiede competenze strutturali. Per le opere ordinarie (solai di edifici residenziali con luci normali), il fabbricante di sistemi di cassaforma fornisce tabelle di carico che consentono la scelta del sistema senza calcolo specifico. Per le grandi opere (art. 142, comma 2 SIC), il calcolo strutturale eseguito dal professionista deve considerare esplicitamente tutti i carichi elencati nell’art. 144.

Caso pratico

Alfa S.r.l. costruisce un solaio in c.a. di 25 cm di spessore su una luce di 7 m. Il capocantiere Tizio sceglie le casseforme calcolando solo il peso del calcestruzzo (pari a circa 600 kg/m²) senza aggiungere il peso dei lavoratori e delle attrezzature. Le casseforme sono dimensionate per 600 kg/m² ma il carico totale durante il getto supera 800 kg/m². Un puntello cede: il solaio si abbassa di 5 cm in una zona e si formano lesioni nel calcestruzzo fresco. Il ripristino comporta costi elevati e un ritardo significativo del cantiere.

Domande frequenti

Come si stima il carico del calcestruzzo fresco sulle casseforme?

Il calcestruzzo fresco ha una densità di circa 2.400-2.500 kg/m³. Per un solaio di 20 cm di spessore, il carico è circa 500 kg/m². A questo vanno aggiunti i carichi dei lavoratori (minimo 150 kg/m² come carico variabile di cantiere), delle attrezzature e dei sovraccarichi dinamici.

Le azioni del vento devono essere considerate anche per le casseforme di solai interni?

Per i solai interni a edifici chiusi il vento è generalmente trascurabile. Per le centine di coperture esterne o di strutture a grande luce, il vento può essere un’azione determinante nel dimensionamento.

Cosa sono le 'sollecitazioni dinamiche da vibrazioni' nel contesto del getto?

Le vibrazioni prodotte dal vibratore immerso (ago vibrante) durante la compattazione del calcestruzzo si trasmettono alle casseforme e ai puntelli, generando sollecitazioni oscillanti che si aggiungono al carico statico. Il progetto deve considerare un coefficiente dinamico aggiuntivo.

Il piano di posa dei puntelli deve essere testato prima del getto?

Sì, in base all’art. 143 SIC. La distribuzione del carico al piede (art. 144, comma 2) è efficace solo se il piano di posa è stato verificato come idoneo a ricevere il carico distribuito.

Esiste una normativa tecnica di riferimento per il calcolo delle casseforme?

Sì: la norma UNI EN 12812 fornisce le prescrizioni per le strutture provvisionali di sostegno del calcestruzzo (falsework), incluso il calcolo dei carichi e la verifica degli elementi strutturali.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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