In sintesi
- Prima della posa delle armature e delle centine di sostegno, è obbligatorio verificare la resistenza del terreno o delle strutture su cui esse devono poggiare.
- La verifica deve prevenire cedimenti delle armature stesse o delle strutture sottostanti, con particolare attenzione alle possibili degradazioni per presenza d'acqua.
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Art. 143 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Posa delle armature e delle centine
In vigore dal 15/05/2008
1. Prima della posa delle armature e delle centine di sostegno delle opere di cui all’articolo precedente, è fatto obbligo di assicurarsi della resistenza del terreno o delle strutture sulle quali esse debbono poggiare, in modo da prevenire cedimenti delle armature stesse o delle strutture sottostanti, con particolare riguardo a possibili degradazioni per presenza d’acqua.
Stesso numero, altri codici
- Art. 143 Codice Civile: Diritti e doveri reciproci dei coniugi
- Articolo 143 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Articolo 143 Codice del Consumo: Irrinunciabilità dei diritti
- Articolo 143 Codice della Strada: Posizione dei veicoli sulla carreggiata
- Articolo 143 Codice di Procedura Civile: Notificazione a persona di residenza, dimora e domicilio sconosciuti
- Articolo 143 Codice di Procedura Penale: Nomina dell’interprete
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
La verifica del piano di posa: prerequisito della sicurezza
L’articolo 143 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce un obbligo di verifica preliminare che deve precedere la posa di qualsiasi armatura o centina di sostegno per le opere citate all’art. 142 SIC (archi, volte, solai, ecc.). La logica è semplice ma spesso trascurata: un’armatura provvisionale correttamente progettata e costruita può comunque cedere se il terreno o le strutture su cui poggia non sono in grado di reggerne il peso. La verifica del piano di posa è quindi un prerequisito essenziale, non un adempimento secondario.
Il rischio dell’acqua nel terreno
La norma fa esplicito riferimento alle «possibili degradazioni per presenza d'acqua». L’acqua è uno dei principali fattori di instabilità del terreno: satura il terreno riducendone la capacità portante, produce fenomeni di cedimento differenziale (assestamenti non uniformi), può sciogliere o erodere materiali leganti presenti nel terreno o nelle fondazioni esistenti. In cantieri con falda freatica alta, in prossimità di corsi d'acqua o dopo piogge abbondanti, la verifica della resistenza del terreno è particolarmente critica. Il responsabile del cantiere deve disporre o far disporre un’analisi della situazione idrogeologica prima del posizionamento delle armature.
Coordinamento con l’art. 142 e l’art. 118
L’art. 143 è complementare all’art. 142 (che disciplina il progetto delle armature) e all’art. 118 (che regola la stabilità del terreno negli scavi). In cantieri dove si costruiscono opere in interramento o in presenza di scavi profondi, la verifica della resistenza del terreno per le armature deve tenere conto anche delle modifiche alla struttura del terreno indotte dagli scavi stessi. Il progettista delle armature provvisorie deve disporre di dati geotecnici sufficienti per il dimensionamento corretto del piano di posa.
Caso pratico
Alfa S.r.l. costruisce un solaio in c.a. nel seminterrato di un edificio storico. Le centine vengono appoggiate sul terreno del piano interrato senza alcuna verifica della consistenza del terreno, che in quel punto è argilla molto plastica a causa di infiltrazioni d'acqua dal muro perimetrale. Le centine affondano progressivamente durante il getto del calcestruzzo; il solaio si deforma e crepe compaiono nelle pareti sottostanti. Il datore di lavoro risponde per violazione dell’art. 143 in combinato con l’art. 142.
Domande frequenti
Chi effettua la verifica di resistenza del terreno prima della posa delle armature?
Il responsabile del cantiere (capocantiere), eventualmente supportato da un geologo o ingegnere geotecnico per situazioni critiche (terreni instabili, vicinanza a corsi d'acqua, falda alta). Il risultato della verifica deve essere documentato.
La verifica si applica anche alle armature appoggiate su strutture esistenti?
Sì: anche le strutture esistenti su cui appoggiano le armature devono essere verificate nella loro capacità portante, specialmente in edifici storici o con fondazioni di cui non si conosce lo stato.
Qual è la conseguenza pratica della degradazione per acqua sul piano di posa?
Riduzione della capacità portante del terreno, cedimenti differenziali sotto le basi delle armature, traslazione laterale delle centine per scivolamento sul terreno bagnato. Tutti questi fenomeni possono causare il collasso delle armature durante il getto.
La verifica del terreno deve essere ripetuta durante i lavori?
Sì: in caso di precipitazioni intense o altre variazioni delle condizioni idrogeologiche durante il cantiere, la verifica deve essere aggiornata. È buona prassi includere nell’ispezione periodica del ponteggio (art. 137 SIC) anche la verifica dei piani di posa delle armature.
Cosa si usa per migliorare la resistenza del terreno sotto le armature?
Piastre di distribuzione del carico (tavoloni di legno, piastre metalliche), plinti di fondazione temporanei, tubi infissi nel terreno come micropali, o trattamenti chimici di consolidamento del terreno. La soluzione dipende dalla portata richiesta e dal tipo di terreno.