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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Spesa complessiva autorizzata pari a 4.550.000 euro per l'anno 2026.
  • 1.409.000 euro destinati alle finalità dell'art. 31 D.L. 109/2018 (Genova Ponte Morandi).
  • 641.000 euro per l'art. 5-septies D.L. 186/2022 (interventi alluvione Marche).
  • 1,5 milioni per l'art. 18, comma 5, D.L. 109/2018 (ulteriori misure Ponte Morandi).
  • 1 milione per l'art. 30-ter D.L. 41/2021 (emergenze sostegni).
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Comma 597 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Fondi Coperture Finanziarie

In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

Testo coordinato

. È autorizzata la spesa di 4.550.000 euro per l’anno 2026, di cui: a) 1.409.000 euro per le finalità di cui all’ , convertito, conarticolo 31 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109 modificazioni, dalla ;legge 16 novembre 2018, n. 130 b) 641.000 euro per le finalità di cui all’ , convertito,articolo 5-septies del decreto-legge 3 dicembre 2022, n. 186 con modificazioni, dalla ;legge 27 gennaio 2023, n. 9 c) 1,5 milioni di euro per le finalità di cui all’ ,articolo 18, comma 5, del decretolegge 28 settembre 2018, n. 109 convertito, con modificazioni, dalla ;legge 16 novembre 2018, n. 130 d) 1 milione di euro per le finalità di cui all’ , convertito, conarticolo 30-ter del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 modificazioni, dalla .legge 21 maggio 2021, n. 69

Il quadro: rifinanziamento di quattro filoni emergenziali

Il comma 597 della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) autorizza una spesa complessiva di 4,55 milioni di euro per il solo 2026, finalizzata a tenere in vita quattro misure emergenziali ereditate da decreti-legge precedenti. La norma non introduce nuove fattispecie sostanziali: si limita a rifinanziare interventi già previsti, prorogandone l'operatività per un'ulteriore annualità.

La tecnica adottata è quella, classica nella manovra, della «spesa autorizzata per finalità di»: la disposizione di bilancio non rideterrnina la disciplina sostanziale dell'intervento, ma costituisce la copertura contabile che consente al gestore (Commissario straordinario, Ministero competente, INVITALIA o altro) di emanare gli atti attuativi nei limiti dell'importo stanziato.

I quattro capitoli di spesa nel dettaglio

La lettera a) destina 1.409.000 euro alle finalità dell'articolo 31 del D.L. 28 settembre 2018, n. 109, convertito dalla L. 16 novembre 2018, n. 130. È il c.d. «decreto Genova», varato dopo il crollo del Ponte Morandi del 14 agosto 2018: l'art. 31 disciplina misure di assistenza alle famiglie sfollate e contributi per la perdita di reddito conseguente all'evento. Il rifinanziamento conferma che la fase emergenziale, formalmente chiusa con l'apertura del nuovo viadotto San Giorgio, mantiene strascichi assistenziali per le persone direttamente coinvolte.

La lettera b) assegna 641.000 euro all'articolo 5-septies del D.L. 3 dicembre 2022, n. 186, convertito dalla L. 27 gennaio 2023, n. 9. La disposizione fa riferimento agli interventi conseguenti agli eventi alluvionali del settembre 2022 nelle Marche, con particolare attenzione al sostegno delle imprese agricole e ai contributi per la ricostruzione abitativa.

La lettera c) destina 1,5 milioni di euro all'articolo 18, comma 5, del medesimo D.L. 109/2018: si tratta di una linea di finanziamento accessoria, sempre nel perimetro Ponte Morandi, dedicata in particolare alle misure di sostegno per la zona franca urbana e per la rigenerazione del tessuto produttivo del Polcevera.

La lettera d) assegna 1 milione di euro all'articolo 30-ter del D.L. 22 marzo 2021, n. 41, convertito dalla L. 21 maggio 2021, n. 69 (decreto Sostegni). L'art. 30-ter disciplina specifici interventi a favore di soggetti colpiti da eventi calamitosi e da situazioni di emergenza, con erogazioni gestite tramite la Protezione civile o i Commissari di settore.

Natura della disposizione e profili tecnico-contabili

Sul piano della finanza pubblica, il comma 597 incide sul Bilancio dello Stato 2026-2028 sotto forma di nuova autorizzazione di spesa di parte corrente; l'imputazione avverrà sui pertinenti capitoli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero dell'Economia e delle finanze e della Presidenza del Consiglio (Protezione civile), secondo la ripartizione che sarà definita con il decreto di ripartizione del fondo emergenze.

Trattandosi di mera autorizzazione, l'efficacia operativa è subordinata all'adozione degli atti gestionali (ordinanze del Commissario, decreti direttoriali del MEF, provvedimenti INVITALIA dove competente). I cittadini e le imprese beneficiarie devono dunque continuare a fare riferimento alla disciplina sostanziale dei DL richiamati per identificare requisiti, modalità di presentazione delle domande e termini.

Coordinamento con la legislazione preesistente

Il comma non abroga né modifica le norme richiamate: si limita a fornire nuova provvista finanziaria. Le procedure e i criteri di ammissione restano quelli già vigenti, con la sola differenza dell'orizzonte temporale (2026 in luogo del 2025) e degli importi massimi erogabili.

Sotto il profilo della governance, gli interventi di Genova restano affidati al Commissario straordinario per la ricostruzione (oggi confluito nelle strutture del Comune di Genova), mentre quelli marchigiani fanno capo al Commissario per la ricostruzione post-alluvione.

Domande frequenti

A chi sono destinati i 4,55 milioni stanziati dal comma 597 LB 2026?

I fondi non sono destinati direttamente ai cittadini, ma alimentano quattro autorizzazioni di spesa preesistenti. Le finalità sostanziali sono: assistenza alle famiglie e imprese del Ponte Morandi di Genova (art. 31 e art. 18, comma 5, D.L. 109/2018), ricostruzione post-alluvione Marche 2022 (art. 5-septies D.L. 186/2022) e ulteriori interventi calamitosi disciplinati dall'art. 30-ter D.L. 41/2021 (decreto Sostegni). Per accedere ai contributi, i potenziali beneficiari devono presentare istanza secondo le procedure già stabilite dai decreti richiamati e dalle ordinanze commissariali. Il comma non introduce nuovi requisiti, ma fornisce esclusivamente la copertura finanziaria per il 2026, consentendo la prosecuzione delle erogazioni e l'evasione delle pratiche pendenti.

Le imprese del Polcevera possono ancora chiedere benefici legati al crollo del Ponte Morandi?

Sì, ma nei limiti delle finalità ancora attive previste dagli articoli 18 e 31 del D.L. 109/2018. La zona franca urbana del Polcevera ha registrato varie proroghe e i benefici fiscali per le imprese ivi insediate hanno seguito un calendario specifico. Il rifinanziamento del comma 597 (1,5 milioni + 1,4 milioni) consente di evadere domande residue e di gestire situazioni pendenti. Si tratta tuttavia di un perimetro applicativo ormai ristretto a coda di interventi, principalmente a carattere assistenziale per le famiglie sfollate. Le imprese interessate dovrebbero verificare con il Commissario o con il Comune di Genova lo stato delle singole misure e l'eventuale residua aperture dei termini per nuove istanze.

Come si coordina questo stanziamento con il Fondo emergenze nazionali della Protezione civile?

Il comma 597 non rifinanzia il Fondo emergenze nazionali ex art. 44 D.Lgs. 1/2018 (Codice della protezione civile), ma costituisce un'autorizzazione di spesa autonoma e settoriale. Si tratta della tecnica del «fondo finalizzato»: anziché alimentare il fondo generale, il legislatore stanzia risorse direttamente sui capitoli di bilancio dedicati a specifici interventi calamitosi già tipizzati da precedenti decreti-legge. Il vantaggio è la rapidità di impiego, perché non occorrono ulteriori delibere di riparto del Consiglio dei Ministri; lo svantaggio è la rigidità allocativa, dato che le risorse non possono essere riorientate verso emergenze diverse senza una nuova norma primaria.

Sono necessari decreti attuativi per rendere operativo il comma 597?

No, non sono necessari nuovi decreti attuativi specifici per il comma 597 in sé. La spesa è immediatamente impegnabile dal 1° gennaio 2026 sui capitoli di bilancio già istituiti dai decreti-legge richiamati. Sono però necessari gli atti gestionali ordinari: ordinanze commissariali per Genova e Marche, decreti direttoriali del MEF per la ripartizione tra centri di responsabilità e provvedimenti puntuali di liquidazione. Le procedure di accesso ai benefici sostanziali continuano a essere quelle definite dai bandi e dagli avvisi emanati negli anni precedenti dai Commissari competenti, eventualmente riaperti per esaurire le risorse aggiuntive.

Quale è la differenza tra autorizzazione di spesa e stanziamento di bilancio?

L'autorizzazione di spesa è la norma primaria che consente all'amministrazione di assumere impegni di spesa fino a un certo importo per una determinata finalità; lo stanziamento di bilancio è l'iscrizione contabile della corrispondente somma nei capitoli di spesa dell'esercizio. La L. 196/2009 (legge di contabilità e finanza pubblica) regola entrambi gli istituti: l'autorizzazione di spesa è la condizione giuridica, lo stanziamento ne è la traduzione contabile annuale. Nel comma 597 troviamo entrambe: la norma autorizza la spesa di 4,55 milioni e contestualmente li stanzia per il 2026, evitando la necessità di un successivo intervento legislativo per renderli disponibili.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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