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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Rifinanziamento di 10 milioni di euro per il 2026 del Fondo di cui all'art. 8, comma 1, del D.L. 32/2019.
  • Destinazione: interventi di ricostruzione privata e pubblica ex artt. 9 e 13 del medesimo decreto.
  • Ambito: comuni della provincia di Campobasso colpiti dagli eventi sismici dal 16 agosto 2018.
  • La misura si somma a quella del comma 602 (800.000 euro per convenzioni), ampliando complessivamente le risorse 2026.
  • Strumento di finanza derivata vincolata, gestita tramite contabilità speciale commissariale.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Comma 612 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Enti Locali Territori

In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

Testo coordinato

. Per gli interventi di ricostruzione privata e pubblica di cui agli e articoli 9 13 del decreto-legge 18 aprile 2019, , convertito, con modificazioni, dalla , nei territori dei comuni della provincia din. 32 legge 14 giugno 2019, n. 55 Campobasso colpiti dagli eventi sismici a far data dal 16 agosto 2018, il Fondo di cui all’articolo 8, comma 1, del è rifinanziato di 10 milioni di euro per l’anno 2026.medesimo decreto-legge n. 32 del 2019

Quadro normativo di riferimento

Il comma 612 della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) opera un secondo intervento di rifinanziamento in favore della ricostruzione post-sisma 2018 in Molise. A differenza del comma 602, che copre gli oneri delle convenzioni commissariali, qui le risorse sono destinate agli interventi di ricostruzione privata (articolo 9 del D.L. 32/2019) e pubblica (articolo 13 dello stesso decreto), per un importo di 10 milioni di euro relativi all'anno 2026. Il Fondo rifinanziato è il medesimo individuato dall'articolo 8, comma 1, del D.L. 32/2019, convertito con modificazioni dalla legge 14 giugno 2019, n. 55.

Distinzione fra ricostruzione privata e pubblica

La ricostruzione privata (articolo 9 D.L. 32/2019) riguarda gli interventi su immobili di proprietà privata danneggiati o distrutti dal sisma; il contributo è concesso ai proprietari sulla base di un nesso di causalità certificato e nei limiti di costi parametrici. La ricostruzione pubblica (articolo 13) concerne invece edifici pubblici, opere di urbanizzazione, beni del patrimonio storico-artistico, infrastrutture di pertinenza degli enti locali e delle amministrazioni statali. Per il professionista commercialista che assiste committenti pubblici o privati, la corretta qualificazione è rilevante perché incide sulla disciplina degli appalti applicabile (D.Lgs. 36/2023) e sui regimi fiscali del beneficiario.

Ruolo degli enti locali

I comuni del cratere agiscono come soggetti attuatori della ricostruzione pubblica. Le risorse trasferite confluiscono nelle entrate del titolo IV del bilancio comunale, alla missione 8 (Assetto del territorio) o alla missione 5 (Tutela e valorizzazione dei beni culturali), in coerenza con l'allegato 4/2 al D.Lgs. 118/2011. Il principio della competenza finanziaria potenziata richiede che l'accertamento dell'entrata avvenga solo a fronte di assegnazione formale; l'impegno della spesa segue il cronoprogramma dei lavori. Il rispetto della destinazione vincolata è condizione di legittimità della spesa, ai sensi dell'articolo 147 TUEL (D.Lgs. 267/2000) sui controlli interni.

Profili costituzionali

La norma rientra nelle attribuzioni statali di intervento perequativo ex articolo 119, comma quinto, della Costituzione, che ammette risorse aggiuntive e interventi speciali per rimuovere squilibri economici e sociali. La giurisprudenza costituzionale ha ribadito che, in materia di protezione civile e ricostruzione post-calamità, lo Stato esercita una competenza concorrente con le regioni (articolo 117, comma terzo, Cost.) o esclusiva sui profili di coordinamento (articolo 117, comma secondo, lettera e). L'articolo 5 della Costituzione, nel riconoscere e promuovere le autonomie locali, ne giustifica il coinvolgimento attuativo.

Profili fiscali per beneficiari privati

I contributi di ricostruzione privata erogati a persone fisiche non imprenditori per il ripristino dell'abitazione principale non concorrono al reddito complessivo, in quanto somme erogate a copertura di perdite patrimoniali e non incremento reddituale. Per le imprese, vale il regime degli articoli 85 e 88 TUIR. Ai fini IVA, le prestazioni rese al committente comune o al privato seguono il regime ordinario; nel caso di interventi su beni culturali, possono applicarsi aliquote ridotte ex Tabella A, parte III, del D.P.R. 633/1972. I controlli ex articolo 32 D.P.R. 600/1973 sui contributi percepiti sono attivi.

Implicazioni di accertamento tributario

L'Agenzia delle entrate, nei controlli sui beneficiari, verifica la coerenza fra contributo percepito, spese sostenute e dichiarazione dei redditi. La conservazione della documentazione (fatture, computi metrici, asseverazioni tecniche, atto di concessione del contributo) per il periodo di accertamento ex articolo 43 D.P.R. 600/1973 è raccomandata anche oltre il termine ordinario.

Sintesi operativa

Il comma 612, pur di tecnica formulazione semplice, ha effetti significativi sui bilanci di alcuni comuni molisani: il professionista che assiste tali enti dovrà supportarli nella corretta iscrizione contabile e nella rendicontazione al Commissario, mentre il consulente di imprese del territorio dovrà verificare il trattamento fiscale dei contributi percepiti dai propri clienti.

Domande frequenti

Qual è la differenza con il comma 602?

Entrambi rifinanziano il Fondo di cui all'articolo 8, comma 1, del D.L. 32/2019, ma con destinazioni diverse. Il comma 602 stanzia 800.000 euro per il 2026 per coprire gli oneri delle convenzioni del Commissario straordinario ex articolo 7, comma 2-bis. Il comma 612 stanzia 10 milioni di euro per il 2026 destinati specificamente agli interventi di ricostruzione privata (articolo 9) e pubblica (articolo 13) del medesimo decreto-legge. Si tratta dunque di due rifinanziamenti distinti, complementari, che agiscono su componenti diverse del processo di ricostruzione: l'uno sulla copertura organizzativa, l'altro sull'esecuzione materiale degli interventi.

Chi può accedere alla ricostruzione privata?

L'accesso alla ricostruzione privata ex articolo 9 D.L. 32/2019 è riservato ai proprietari di immobili siti nei comuni del cratere della provincia di Campobasso, danneggiati o distrutti dagli eventi sismici dal 16 agosto 2018. La concessione del contributo richiede l'asseverazione tecnica del nesso di causalità fra danno e sisma, la presentazione di un progetto di ripristino o ricostruzione, e il rispetto dei costi parametrici fissati dal Commissario. Sono escluse di norma le unità immobiliari realizzate in violazione di norme urbanistiche, salvo sanatoria. La domanda si presenta al Commissario tramite la piattaforma dedicata.

Per il comune attuatore, come si contabilizzano le risorse?

Le risorse trasferite al comune vanno iscritte alle entrate del titolo IV (trasferimenti in conto capitale) e correlate alle spese delle missioni pertinenti (missione 8 per assetto del territorio, missione 5 per beni culturali, missione 11 per soccorso civile), secondo l'allegato 4/2 al D.Lgs. 118/2011. L'accertamento dell'entrata avviene a fronte dell'assegnazione formale del Commissario; l'impegno di spesa segue il cronoprogramma dei lavori. Il rispetto della destinazione vincolata è condizione di legittimità: una destinazione diversa configurerebbe responsabilità erariale ex articolo 147 TUEL e potrebbe attivare revoca del contributo.

Il contributo per il ripristino dell'abitazione è tassato?

Per le persone fisiche non imprenditori, il contributo per il ripristino dell'abitazione principale o secondaria danneggiata dal sisma non costituisce reddito imponibile ai fini IRPEF, in quanto somma erogata a copertura di perdita patrimoniale (e non incremento di ricchezza). Non rientra dunque in alcuna categoria reddituale ex articolo 6 TUIR. Per le imprese, il contributo segue il regime del TUIR: articolo 88 per contributi in conto capitale (rateizzazione in cinque esercizi), articolo 85 per contributi in conto esercizio. La documentazione va conservata fino al termine di accertamento ex articolo 43 D.P.R. 600/1973.

Qual è l'iter di erogazione?

Il proprietario o l'ente attuatore presenta la domanda al Commissario straordinario corredata di progetto tecnico, computi metrici e asseverazioni. Il Commissario, verificata la documentazione e il nesso di causalità, adotta il decreto di concessione del contributo. Le erogazioni avvengono per stati di avanzamento lavori (SAL) certificati dal direttore dei lavori. Per gli interventi pubblici, l'affidamento segue il D.Lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici). La rendicontazione finale è condizione per l'erogazione del saldo. Il professionista consigliato è quello di mantenere costanti i flussi documentali per evitare sospensioni nelle erogazioni.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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