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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Comma 615 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Enti Locali Territori

In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Provvedimenti del Commissario straordinario per disciplinare criteri di concessione, modalità di calcolo, autorizzazione ed erogazione del contributo. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

Testo coordinato

. Per gli interventi di ricostruzione privata nei territori interessati dagli eventi sismici che hanno colpito la regione Marche il 9 novembre 2022 e la regione Umbria il 9 marzo 2023, di cui all’articolo 1, comma 677, della legge 30 , è autorizzata la spesa di 20 milioni di euro per l’anno 2026, 90 milioni di euro per l’anno 2027dicembre 2024, n. 207 e 220 milioni di euro per l’anno 2028. Il Commissario straordinario di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto-legge , convertito, con modificazioni, dalla , provvede alla disciplina dei11 gennaio 2023, n. 3 legge 10 marzo 2023, n. 21 criteri per la concessione e l’erogazione dei contributi di ricostruzione, fino al 100 per cento delle spese occorrenti sulla base dei danni effettivamente verificatisi e previa verifica del nesso di causalità con gli eventi calamitosi, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Le risorse di cui al primo periodo sono trasferite alla contabilità speciale intestata al medesimo Commissario straordinario ai sensi dell’articolo 4, comma 3, , convertito, con modificazioni, dalla .del decretolegge 17 ottobre 2016, n. 189 legge 15 dicembre 2016, n. 229

In sintesi

  • Spesa autorizzata: 20 mln euro 2026, 90 mln 2027, 220 mln 2028 (totale 330 mln nel triennio).
  • Destinazione: ricostruzione privata sisma Marche 9 novembre 2022 e Umbria 9 marzo 2023.
  • Riferimento normativo: articolo 1, comma 677, della legge 207/2024 (Bilancio 2025).
  • Commissario straordinario ex articolo 2, comma 2, del D.L. 3/2023 conv. in L. 21/2023, disciplina criteri e modalità.
  • Contributi fino al 100% delle spese, previa verifica nesso di causalità con gli eventi calamitosi.
Contenuto e finalità della norma

Il comma 615 della Legge di Bilancio 2026 autorizza una spesa pluriennale di 330 milioni di euro complessivi (20 mln nel 2026, 90 mln nel 2027, 220 mln nel 2028) per gli interventi di ricostruzione privata nei territori delle regioni Marche e Umbria colpiti rispettivamente dal sisma del 9 novembre 2022 (al largo della costa anconetana, con epicentro presso Fano) e da quello del 9 marzo 2023 (zona umbra del Perugino). La norma richiama l'articolo 1, comma 677, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Bilancio 2025), che aveva già previsto interventi su questi territori, integrandone la dotazione finanziaria.

Struttura organizzativa: il ruolo del Commissario

L'organizzazione è affidata al Commissario straordinario nominato ai sensi dell'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 11 gennaio 2023, n. 3, convertito con modificazioni dalla legge 10 marzo 2023, n. 21. Al Commissario è demandata la disciplina dei criteri per la concessione e l'erogazione dei contributi di ricostruzione, fino al 100 per cento delle spese occorrenti, sulla base dei danni effettivamente verificatisi e previa verifica del nesso di causalità con gli eventi calamitosi. Si tratta di un modello consolidato di amministrazione straordinaria, già sperimentato per i sismi del Centro Italia (D.L. 189/2016) e per il sisma dell'Aquila (D.L. 39/2009).

Profili contabili e finanziari

Le risorse di cui al primo periodo sono trasferite alla contabilità speciale intestata al medesimo Commissario, ai sensi dell'articolo 4, comma 3, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 (decreto-legge sisma Centro Italia). La contabilità speciale è uno strumento di gestione extra-bilancio che consente al Commissario di operare con maggiore flessibilità rispetto al ciclo annuale dei bilanci degli enti locali (D.Lgs. 267/2000 e D.Lgs. 118/2011). Le risorse non transitano dai bilanci dei comuni e delle regioni, salvo per gli interventi affidati a enti attuatori che le iscriveranno al titolo IV delle entrate.

Coordinamento Stato-regioni

Il modello commissariale, pur di matrice statale, opera nel rispetto del principio di leale collaborazione con le regioni interessate (articolo 117 e 118 Cost.). Per il sisma Marche 2022 e Umbria 2023, la cabina di coordinamento prevede la partecipazione dei presidenti delle due regioni e dei sindaci dei comuni del cratere. La giurisprudenza costituzionale (sentenze in materia di sisma) ha ribadito la legittimità di tali soluzioni organizzative, fondate sull'articolo 117, comma secondo, lettera e), Cost. per il coordinamento della finanza pubblica, e sull'articolo 119, comma quinto, Cost. per gli interventi perequativi.

Profili fiscali per i privati beneficiari

I contributi di ricostruzione privata fino al 100 per cento delle spese, erogati a persone fisiche non imprenditori per il ripristino di immobili residenziali danneggiati dal sisma, non costituiscono di norma reddito imponibile ai fini IRPEF (articolo 6 TUIR a contrario: non c'è categoria reddituale). Per le imprese, vale il regime degli articoli 85 e 88 TUIR (rateizzazione su cinque esercizi per i contributi in conto capitale). Le prestazioni edilizie rese ai privati beneficiari godono delle aliquote IVA agevolate previste dalla Tabella A, parte III, del D.P.R. 633/1972 (10 per cento per interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione, 4 per cento per costruzione di prima casa).

Profili di accertamento

I beneficiari di contributi sono soggetti ai controlli ex articolo 32 D.P.R. 600/1973 sulla corretta erogazione e rendicontazione. La documentazione (fatture, perizie, asseverazioni tecniche, decreto di concessione) deve essere conservata per il periodo di accertamento ordinario (articolo 43 D.P.R. 600/1973) ed è consigliata la conservazione oltre tale termine in caso di revisione del contributo. Eventuali revoche del contributo, per inadempimenti del beneficiario o per cessazione dei presupposti, comportano la restituzione delle somme con interessi.

Conclusioni

Il comma 615 costituisce un intervento di portata significativa per le comunità colpite dai sismi Marche 2022 e Umbria 2023. La progressività della spesa (20 mln nel 2026, 90 mln nel 2027, 220 mln nel 2028) riflette il cronoprogramma realistico degli interventi di ricostruzione, che richiedono tempi tecnici per progettazione, autorizzazioni e affidamenti.

Domande frequenti

Quali eventi sismici sono coperti dalla misura?

Il comma 615 si riferisce a due distinti eventi: il sisma che ha colpito la regione Marche il 9 novembre 2022 (epicentro in mare al largo della costa anconetana, magnitudo 5.5) e quello che ha colpito la regione Umbria il 9 marzo 2023 (epicentro nel Perugino). I territori interessati sono individuati dai provvedimenti commissariali in attuazione del D.L. 11 gennaio 2023, n. 3 conv. in L. 21/2023, che ha disciplinato la nomina del Commissario straordinario. La copertura della misura è pluriennale (2026-2028) e progressiva, coerentemente con i tempi tecnici della ricostruzione.

Il contributo del 100% è automatico?

No, il contributo fino al 100 per cento delle spese occorrenti è un tetto massimo, non un'automatica concessione integrale. La norma impone al Commissario di disciplinare con propri provvedimenti i criteri per la concessione e l'erogazione, sulla base dei danni effettivamente verificatisi e previa verifica del nesso di causalità con gli eventi calamitosi. La domanda del privato deve essere corredata di perizia asseverata che attesti la corrispondenza fra il danno e il sisma. Costi parametrici e massimali, fissati dal Commissario, costituiscono il limite all'erogazione: spese eccedenti restano a carico del beneficiario salvo specifiche eccezioni.

Le risorse confluiscono nei bilanci dei comuni delle Marche e dell'Umbria?

No, le risorse sono trasferite alla contabilità speciale intestata al Commissario straordinario ai sensi dell'articolo 4, comma 3, del D.L. 189/2016 conv. in L. 229/2016. I comuni del cratere agiscono come soggetti attuatori per gli aspetti istruttori, ma non sono titolari diretti delle risorse. Le somme transitano nei bilanci comunali (titolo IV delle entrate) solo per la quota relativa a interventi pubblici loro affidati. La gestione extra-bilancio garantisce flessibilità e velocità rispetto al ciclo ordinario dei bilanci ex D.Lgs. 118/2011, e non incide sui vincoli di finanza pubblica degli enti locali interessati.

Quali sono le aliquote IVA applicabili sui lavori?

Le prestazioni edilizie rese ai beneficiari godono delle aliquote IVA agevolate della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 633/1972. In particolare l'aliquota del 10 per cento si applica agli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. Per gli interventi assimilabili a nuova costruzione di prima casa può applicarsi l'aliquota del 4 per cento. I beni significativi (caldaie, ascensori, infissi) seguono le regole speciali dell'articolo 7 della legge 488/1999. Il professionista incaricato deve attentamente qualificare l'intervento edilizio per applicare l'aliquota corretta.

Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni?

La regola generale è il divieto di doppio finanziamento per la stessa spesa. Il Commissario, con propri provvedimenti, disciplina la cumulabilità del contributo di ricostruzione con altre agevolazioni fiscali (Superbonus, Sismabonus, bonus ristrutturazioni ex articolo 16-bis TUIR). Di norma, le spese già coperte dal contributo di ricostruzione non possono dare luogo a detrazioni edilizie, mentre è possibile che spese eccedenti il contributo siano portate in detrazione. Il professionista deve verificare il decreto commissariale di concessione e la nota di spesa, evitando duplicazioni che configurerebbero indebita percezione di agevolazioni fiscali sanzionabile ex D.Lgs. 471/1997.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, Antiriciclaggio, CCII, TUE, Accertamento, Successioni). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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