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Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Prima degli esempi: il bilancio non è solo somma di fatture

L’art. 2423-bis c.c. richiama principi di redazione del bilancio come prudenza, continuità, prevalenza della sostanza nei limiti della disciplina, competenza e costanza dei criteri.

Per imprenditori e amministratori questi principi diventano scelte pratiche: quando rilevare un ricavo, come trattare un costo, quando stimare un rischio, quando modificare un criterio.

Una consulenza utile parte dalla contabilità ma arriva alla gestione: margini, cassa, imposte, banche e responsabilità.

Domande prima della chiusura

  • ricavi di competenza;
  • costi maturati;
  • rischi prevedibili;
  • criteri invariati;
  • continuità aziendale.

Caso 1: fattura emessa ma servizio non completato

Scenario. La società fattura un progetto a dicembre, ma consegna il lavoro a febbraio.

Come si legge in pratica. Serve valutare competenza economica e stato del servizio. Fattura e ricavo contabile non sempre coincidono automaticamente.

Controlli

  • contratto;
  • SAL;
  • consegna;
  • fattura;
  • competenza.

Caso 2: costo certo ma fattura ricevuta dopo

Scenario. Un fornitore ha completato il servizio nell’anno, ma manda fattura a gennaio.

Come si legge in pratica. Il costo può competere all’esercizio precedente se maturato. Servono prove del servizio e stima attendibile.

Documenti

  • ordine;
  • consegna;
  • mail;
  • preventivo;
  • fattura successiva.

Caso 3: criterio cambiato per migliorare il risultato

Scenario. L’azienda modifica il criterio su rimanenze o ammortamenti per mostrare utile.

Come si legge in pratica. Il cambio criterio richiede ragione e spiegazione. Usarlo solo per sistemare il risultato espone a contestazioni.

Verifica

  • criterio precedente;
  • nuovo criterio;
  • motivazione;
  • effetto numerico;
  • nota integrativa.

Quando chiedere una verifica

Per chiusure bilancio delicate e impatto fiscale: controlla competenza, prudenza e criteri prima del deposito.

Norme e fonti collegate

Codice civile su Normattiva.

Fonti affidabili

Domande frequenti

La fattura decide sempre l’anno del ricavo?

Non da sola.

La prudenza riduce sempre l’utile?

Impone valutazioni caute, non arbitrarie.

I criteri si possono cambiare?

Sì, ma con ragioni e informativa.

La continuità aziendale va valutata?

Sì, se ci sono segnali critici.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, Antiriciclaggio, CCII). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.