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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 375 c.p.p. – Invito a presentarsi

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. Il pubblico ministero invita la persona sottoposta alle indagini a presentarsi quando deve procedere ad atti che ne richiedono la presenza (360, 361, 364, 365).

2. L’invito a presentarsi contiene:

a) le generalità o le altre indicazioni personali che valgono a identificare la persona sottoposta alle indagini;

b) il giorno, l’ora e il luogo della presentazione nonché l’autorità davanti alla quale la persona deve presentarsi;

c) il tipo di atto per il quale l’invito è predisposto;

d) l’avvertimento che il pubblico ministero potrà disporre a norma dell’art. 132 l’accompagnamento coattivo in caso di mancata presentazione senza che sia stato addotto legittimo impedimento.

3. Quando la persona è chiamata a rendere l’interrogatorio, l’invito contiene altresì la sommaria enunciazione del fatto quale risulta dalle indagini fino a quel momento compiute. L’invito può inoltre contenere, ai fini di quanto previsto dall’art. 453 comma 1, l’indicazione degli elementi e delle fonti di prova e l’avvertimento che potrà essere presentata richiesta di giudizio immediato.

4. L’invito a presentarsi è notificato almeno tre giorni prima di quello fissato per la comparizione, salvo che, per ragioni di urgenza, il pubblico ministero ritenga di abbreviare il termine, purché sia lasciato il tempo necessario per comparire.

In sintesi

  • Pubblico ministero emette invito a presentarsi per atti che richiedono presenza indagato (interrogatorio, perquisizione, accertamenti tecnici)
  • Invito contiene: generalità indagato, data, ora, luogo comparizione, tipo atto, avvertimento su accompagnamento coattivo in caso assenza ingiustificata
  • Per interrogatorio, invito include sommaria enunciazione fatti secondo indagini e possibile indicazione prove e avvertimento su possibile richiesta giudizio immediato
  • Termine minimo notifica: almeno 3 giorni prima comparizione, salvo abbreviazione per urgenza se lasciato tempo necessario per comparire

Invito a presentarsi: il pubblico ministero comunica all'indagato quando e dove eseguire atti investigativi con contenuto sommario dei fatti e avvertimento di possibile accompagnamento coattivo.

Ratio

L'invito a presentarsi è forma di comunicazione che garantisce all'indagato preavviso sufficiente e informazione chiara su ciò che lo aspetta. Diverso da arresto in flagranza (art. 380 c.p.p.), l'invito consente all'indagato di organizzare difesa, contattare avvocato, raccogliere documentazione utile. Il termine minimo di 3 giorni è garanzia di ragionevolezza: non può sorprendere con urgenza fittizia, ma pubblico ministero può accorciare se motivato da circostanze concrete (inquinamento prove, fuga imminente ritenuta plausibile).

Analisi

Comma 1 prevede che invito sia emesso per atti investigativi richiedenti presenza: art. 360 (accertamenti tecnici), 361 (rilievi antropometrici), 364 (interrogatorio), 365 (confronti con altri indagati). Comma 2 specifica contenuti obbligatori: generalità (nome, cognome, data nascita), giorno/ora/luogo comparizione, autorità davanti cui comparire, tipo atto (per chiarezza su cosa aspettarsi), avvertimento su accompagnamento coattivo (art. 132 c.p.p.) se assenza senza legittimo impedimento. Comma 3 aggiunge per interrogatorio: enunciazione sommaria fatti risultanti indagini, eventuale indicazione elementi e fonti di prova, avvertimento su richiesta giudizio immediato (art. 453 c.p.p.). Comma 4 fissa termine notifica: almeno 3 giorni, abbreviabile per urgenza purché sia lasciato tempo materiale per comparire (valutazione caso per caso: se indagato è in carcere, poche ore bastano; se libero, urgenza meno facilmente qualificabile).

Quando si applica

Si applica a ogni indagato quando pubblico ministero decide di procedere ad atto investigativo che ne richiede presenza. È applicazione ordinaria nei casi di: interrogatorio su delitto grave, perquisizione domiciliare (indagato ha diritto di essere presente), accertamenti medico-legali, riconoscimenti in foto o per rilievi antropometrici. Non si applica per atti a cui indagato non è chiamato (perquisizione senza indagato, acquisizioni documentali, audizioni testimoni).

Connessioni

Integra art. 364 c.p.p. (interrogatorio), art. 132 c.p.p. (accompagnamento coattivo generale), art. 376 c.p.p. (accompagnamento per interrogatorio), art. 360-365 c.p.p. (atti che richiedono presenza), art. 453 c.p.p. (giudizio immediato), art. 64 c.p.p. (informazione diritti). Collegato con garantismo procedurale art. 111 Cost. e art. 24 Cost.

Domande frequenti

Quanto tempo il pubblico ministero può abbreviare il termine di comparizione?

Art. 375 c. 4 c.p.p. permette abbreviazione purché pubblico ministero ritenga ragioni di urgenza e sia lasciato 'tempo necessario per comparire'. Non c'è termine minimo fisso. Se urgenza manca (es. semplice interrogatorio su furto minore), giudice può annullare atto. Se urgenza sussiste (inquinamento prove imminente, fuga), anche 12 ore possono bastare.

Cosa significa 'legittimo impedimento' per assentarsi dalla comparizione?

Malattia grave certificata medicamente, morte familiare stretta, fenomeni naturali che impediscono viaggio (alluvione, neve), cause di forza maggiore. Non rientra 'ho dimenticato', 'avevo appuntamento altrove', 'il viaggio è costoso'. Impedimento deve essere documentato.

L'invito può contenere minacce o toni coercitivi?

No, invito è comunicazione formale e neutrale. Deve essere chiaro, preciso, privo di pressioni psicologiche. Se invito contiene linguaggio minaccioso, è viziato formalmente. Avvocato può contestare in giudizio preliminare.

Se non ricevo l'invito, cosa succede?

Se non sei stato raggiunto da notificazione legale (esecutore, ufficiale giudiziario, consegna mano propria), la mancata comparizione non è imputabile a te. Atto investigativo fatto senza avviso è viziato. Devi provare mancata notificazione (es. non eri a casa indirizzo, indirizzo sbagliato).

Posso rifiutare di comparire se non sono d'accordo con l'indagine?

No, invito è vincolante. Se non comparisci senza legittimo impedimento, pubblico ministero ordina accompagnamento coattivo (polizia ti porta in procura). Rifiuto porta a aggravamento posizione. Difesa tua è contestare illegittimità invito, non assenza fisica.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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