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Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 67 Cod. Consumo – Ulteriori obbligazioni delle parti

In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

*1. Qualora sia avvenuta la consegna del bene il consumatore è tenuto a restituirlo o a metterlo a disposizione del professionista o della persona da questi designata, secondo le modalità ed i tempi previsti dal contratto. Il termine per la restituzione del bene non può comunque essere inferiore a dieci giorni lavorativi decorrenti dalla data del ricevimento del bene. Ai fini della scadenza del termine la merce si intende restituita nel momento in cui viene consegnata all’ufficio postale accettante o allo spedizioniere.

*2. Per i contratti riguardanti la vendita di beni, qualora vi sia stata la consegna della merce, la sostanziale integrità del bene da restituire e’ condizione essenziale per l’esercizio del diritto di recesso. E’ comunque sufficiente che il bene sia restituito in normale stato di conservazione, in quanto sia stato custodito ed eventualmente adoperato con l’uso della normale diligenza.

*3. Le sole spese dovute dal consumatore per l’esercizio del diritto di recesso a norma del presente articolo sono le spese dirette di restituzione del bene al mittente, ove espressamente previsto dal contratto.

*4. Se il diritto di recesso è esercitato dal consumatore conformemente alle disposizioni della presente sezione, il professionista e’ tenuto al rimborso delle somme versate dal consumatore, ivi comprese le somme versate a titolo di caparra. Il rimborso deve avvenire gratuitamente, nel minor tempo possibile e in

ogni caso entro trenta giorni dalla data in cui il professionista è venuto a conoscenza dell’esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore. Le somme si intendono rimborsate nei termini qualora vengano effettivamente restituite, spedite o riaccreditate con valuta non posteriore alla scadenza del termine precedentemente indicato.

*5. Nell’ipotesi in cui il pagamento sia stato effettuato per mezzo di effetti cambiari, qualora questi non siano stati ancora presentati all’incasso, deve procedersi alla loro restituzione. È nulla qualsiasi clausola che preveda limitazioni al rimborso nei confronti del consumatore delle somme versate in conseguenza dell’esercizio del diritto di recesso.

*6. Qualora il prezzo di un bene o di un servizio, oggetto di un contratto di cui al presente titolo, sia interamente o parzialmente coperto da un credito concesso al consumatore, dal professionista ovvero da terzi in base ad un accordo tra questi e il professionista, il contratto di credito si intende risolto di diritto, senza alcuna penalità, nel caso in cui il consumatore eserciti il diritto di recesso conformemente alle disposizioni di cui al presente articolo. È fatto obbligo al professionista di comunicare al terzo concedente il credito l’avvenuto esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore. Le somme eventualmente versate dal terzo che ha concesso il credito a pagamento del bene o del servizio fino al momento in cui ha conoscenza dell’avvenuto esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore sono rimborsate al terzo dal professionista, senza alcuna penalità, fatta salva la corresponsione degli interessi legali maturati.

Contenuto elaborato con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale e revisionato dalla Redazione di La Legge in Chiaro sotto la responsabilità editoriale del Dott. Andrea Marton, Tax Advisor — Consulente Fiscale. Fonti verificate: Normattiva, Italgiure, Corte Costituzionale, Agenzia delle Entrate.

In sintesi

  • Consumatore restituisce merce entro 10 giorni dalla ricezione (data ufficio postale/spedizioniere)
  • Merce deve essere in normale stato di conservazione; integrità sostanziale è condizione essenziale
  • Professionista rimborsa entro 30 giorni dalla ricezione del recesso (senza penali, costi di restituzione a carico del professionista se previsto da contratto)
  • Rimborso comprende anche caparra; effetti cambiari non ancora incassati devono essere restituiti

Art. 67: effetti del recesso — restituzione merce entro 10 giorni in condizioni normali, rimborso entro 30 giorni, niente penale.

Ratio

Art. 67 equilibra diritti e doveri reciproci: il consumatore ha il diritto di recedere senza penale, ma con l'onere di restituire il bene in condizioni normali; il professionista ha il dovere di rimborsare rapidamente. La norma protegge il consumatore dalle penalità abusive e disciplina i costi di restituzione.

Analisi

Comma 1: il consumatore può restituire la merce entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione, secondo modalità contrattuali (per posta, corriere, ecc.). La merce si intende restituita al momento della consegna all'ufficio postale o allo spedizioniere, non quando il professionista la riceve. Comma 2: per vendita di beni, la 'sostanziale integrità' è condizione essenziale; è sufficiente il 'normale stato di conservazione' (cioè uso ordinario, niente danni volontari). Comma 3: il consumatore paga solo le spese dirette di restituzione se espressamente previste dal contratto; altrimenti le sopporta il professionista (detratte dal rimborso). Comma 4: rimborso senza penali, entro 30 giorni dal momento in cui il professionista conosce il recesso (non dalla ricezione della merce). Comma 5: se pagamento tramite effetti cambiari (assegni, cambiali), il professionista deve restituirli (non incassarli). Comma 6: per crediti collegati (finanziamenti), il contratto si risolve automaticamente e senza penali.

Quando si applica

Esempi: (a) Acquisto online di scarpe consegnate il 15; recesso comunicato il 20 (giorno 4); scarpe restituite il 23 (giorno 7); rimborso deve avvenire entro 30 giorni dal 20 (data del recesso), non dal 23. (b) Bene leggermente usato ma sempre funzionante; il danno non è sostanziale, il recesso è valido. (c) Pagamento tramite assegno il 10; recesso il 20; assegno ancora non incassato; il professionista restituisce l'assegno non incassato. (d) Finanziamento di 5.000 euro per un mobile; recesso; il contratto di finanziamento si risolve senza interessi aggiuntivi né penali.

Connessioni

Art. 64-66 (diritto e effetti del recesso), Art. 62 (sanzioni per mancato rimborso), Art. 47 (informazioni fuori locali su modalità restituzione), Art. 52 (informazioni a distanza). Rinvio a L. 689/1981 per violazioni Art. 62, a CC Art. 1358 (termini e effetti della risoluzione).

Domande frequenti

Ho 10 giorni dalla data di ricezione della merce, giusto?

Sì. I 10 giorni lavorativi decorrono dalla ricezione della merce (o dalla sottoscrizione della nota d'ordine se comprata fuori locali). Conta il momento in cui il bene arriva a te, non il giorno della consegna prevista.

Se restituisco la merce il 9° giorno, quando contano i 30 giorni di rimborso?

I 30 giorni partono dal giorno in cui il professionista riceve la comunicazione di recesso, non dal giorno della restituzione fisica della merce. Se riceve il recesso il 20 maggio, rimborso entro il 19 giugno, indipendentemente da quando arriva il pacco.

La merce deve essere nuova al 100%? Posso averne usato un po'?

No, non deve essere nuova. Basta sia in 'normale stato di conservazione' (Art. 67 comma 2). Usi ordinari, piccoli graffi, o normali deterioramenti non escludono il rimborso. Danni deliberati sì.

Chi paga le spese di spedizione per la restituzione?

Se il contratto non specifica, le spese restano al professionista (Art. 67 comma 3 dice 'ove espressamente previsto dal contratto'). Molti contratti online dicono 'cliente paga' o 'gratis fino a X km': leggi le condizioni.

Se ricevevo uno sconto fedeltà e l'importo lordo era 100, mi rimborsa 100 o meno?

Rimborso integrale dell'importo pagato, incluse caparre e costi di trasporto (Art. 67 comma 4). Lo sconto è stato già aplicato al prezzo pagato, quindi rientro nel rimborso pieno.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
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