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Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Ogni anno al 31 dicembre il TFR già accantonato si rivaluta applicando un coefficiente composto da una parte fissa dell'1,5% e da una parte variabile pari al 75% dell'aumento dell'indice ISTAT FOI. La rivalutazione spetta sul montante degli anni precedenti; la quota maturata nell'anno corrente non si rivaluta. Sulla rivalutazione si applica un'imposta sostitutiva dell'11%.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · TFR, crisi e trasferimento d'azienda

In sintesi

Ogni anno al 31 dicembre il TFR già accantonato si rivaluta applicando un coefficiente composto da una parte fissa dell’1,5% e da una parte variabile pari al 75% dell’aumento dell’indice ISTAT FOI. La rivalutazione spetta sul montante degli anni precedenti; la quota maturata nell’anno corrente non si rivaluta. Sulla rivalutazione si applica un’imposta sostitutiva dell’11%.

Riferimento normativo

Art. 2120 Codice Civile

Devi rivalutare un importo?

Rivaluta crediti, canoni e assegni con gli indici ISTAT FOI ufficiali tra due date.

Apri il calcolatore di rivalutazione ISTAT →

Tabella riepilogativa

Meccanismo della rivalutazione TFR
Componente Regola Note
Parte fissa 1,5% annuo Sempre applicata, indipendentemente dall’inflazione
Parte variabile 75% dell’aumento ISTAT FOI Indice prezzi al consumo operai e impiegati, dic./dic.
Base di calcolo TFR accantonato al 31/12 anni precedenti La quota dell’anno corrente non si rivaluta
Imposta sostitutiva 11% sulla rivalutazione maturata Versata dal datore entro il 16 dicembre di ogni anno
Applicazione al fondo pensione Non applicabile Il fondo segue il rendimento del comparto

La formula e l'indice ISTAT FOI

Il coefficiente annuo di rivalutazione si ottiene sommando la quota fissa dell’1,5% alla quota variabile pari al 75% della variazione percentuale dell’indice ISTAT FOI (prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati) registrata tra dicembre dell’anno precedente e dicembre dell’anno in corso. Se l’inflazione FOI è stata del 2%, la parte variabile è 0,75 × 2% = 1,5%; il coefficiente totale sarà 1,5% + 1,5% = 3%.

Su quale importo si calcola

La rivalutazione si applica esclusivamente al TFR già accantonato al termine dell’anno precedente, cioè al montante cumulato delle quote degli anni precedenti. La quota maturata nell’anno in corso non si rivaluta fino all’anno successivo. Il calcolo è quindi di tipo composto: ogni anno la base cresce e la rivalutazione si applica su un importo sempre maggiore.

L'imposta sostitutiva dell'11%

Sulla rivalutazione del TFR il datore versa annualmente un’imposta sostitutiva dell’11%: viene anticipata dal datore e portata in compensazione. Questa imposta riduce leggermente il montante netto finale. La rivalutazione tassata con l’imposta sostitutiva non concorre alla base imponibile della tassazione separata applicata al momento della liquidazione.

Casi pratici

Tizio — calcolo con inflazione al 2%

Tizio ha un montante TFR al 31/12/2024 di 10.000 €. L’indice ISTAT FOI dicembre 2025 vs dicembre 2024 segna +2%. Il coefficiente è 1,5% + (75% × 2%) = 1,5% + 1,5% = 3%. La rivalutazione è 300 €; su di essa il datore versa 33 € di imposta sostitutiva (11%). Il montante netto sale a 10.267 €.

Caia — anno con inflazione zero

Se l’indice FOI non cresce, la parte variabile è zero e la rivalutazione si riduce alla sola quota fissa dell’1,5%. Su un montante di 15.000 € la rivalutazione è 225 €, con imposta sostitutiva di 24,75 €.

Sempronio — TFR destinato al fondo pensione

Sempronio ha destinato il TFR a un fondo pensione: le somme versate al fondo non sono soggette alla rivalutazione dell’art. 2120 c.c. né all’imposta sostitutiva annua; il rendimento dipende dal comparto di investimento scelto.

Domande frequenti

La rivalutazione del TFR è garantita?

Sì: la parte fissa dell’1,5% è sempre applicata per legge. La parte variabile (75% ISTAT FOI) può essere zero se l’inflazione è nulla o negativa, ma non può essere negativa: in deflazione la componente variabile non riduce la parte fissa.

Chi paga l'imposta sostitutiva sulla rivalutazione?

La versa il datore di lavoro entro il 16 dicembre di ogni anno, anticipando l’onere per conto del fisco; viene poi detratta dal TFR accantonato per il lavoratore.

Il TFR nel fondo pensione si rivaluta con la formula ISTAT?

No. Il TFR destinato al fondo pensione segue il rendimento del comparto scelto, che può essere superiore o inferiore alla rivalutazione di legge.

La rivalutazione si applica anche se cambio azienda?

Se il TFR viene liquidato al momento del cambio, la rivalutazione si calcola pro-rata fino alla cessazione. Se il CCNL prevede il trasferimento del TFR al nuovo datore, il montante continua ad essere rivalutato.

Come posso conoscere il montante TFR rivalutato?

Il datore è tenuto a indicare il TFR accantonato nel cedolino paga o in un documento separato; in caso di mancata comunicazione il lavoratore può richiederne l’estratto.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

La rivalutazione del TFR è garantita?

Sì: la parte fissa dell'1,5% è sempre applicata per legge. La parte variabile (75% ISTAT FOI) può essere zero se l'inflazione è nulla o negativa, ma non può essere negativa: in deflazione la componente variabile non riduce la parte fissa.

Chi paga l'imposta sostitutiva sulla rivalutazione?

La versa il datore di lavoro entro il 16 dicembre di ogni anno, anticipando l'onere per conto del fisco; viene poi detratta dal TFR accantonato per il lavoratore.

Il TFR nel fondo pensione si rivaluta con la formula ISTAT?

No. Il TFR destinato al fondo pensione segue il rendimento del comparto scelto, che può essere superiore o inferiore alla rivalutazione di legge.

La rivalutazione si applica anche se cambio azienda?

Se il TFR viene liquidato al momento del cambio, la rivalutazione si calcola pro-rata fino alla cessazione. Se il CCNL prevede il trasferimento del TFR al nuovo datore, il montante continua ad essere rivalutato.

Come posso conoscere il montante TFR rivalutato?

Il datore è tenuto a indicare il TFR accantonato nel cedolino paga o in un documento separato; in caso di mancata comunicazione il lavoratore può richiederne l'estratto.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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